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Luca Gironi

Luca Gironi

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Veneto: la Regione incontra le Associazioni Venatorie

 

Si è svolto nei giorni scorsi una riunione tecnica convocata dall’assessore regionale alla caccia – Giuseppe Pan – e le associazioni venatorie regionali.

Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti i rappresentanti di tutte le associazioni venatorie con esclusione della Federcaccia e tutto lo staff dell’ufficio caccia regionale unitamente all’assessore, è stato comunicato lo stato dell’arte per l’approvazione del piano faunistico venatorio regionale.

A detta dell’assessorato nei prossimi giorni saranno approvate in Giunta le “linee guida” di indirizzo per la redazione del Piano che dovranno tener conto delle misure di conservazione dettate dai vincoli per le zone SIC-ZPS.

L’iter del piano prevede che via assoggettato a VINCA e che debba essere rifatta la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) laddove intervengano cambiamenti sostanziali rispetto ad PFV adottato dalla Giunta precedente.

I tecnici e l’assessore hanno comunicato la volontà di mantenere in capo alla Regione le attività in materia di caccia in quanto l’art. 2 della L.R. 30/2016 non prevede l’autonomia delle Provincie.

L’intervento dell’Arcicaccia ha fatto presente che parlare di autonomia e non riconoscere le espressioni del Consiglio Regionale in materia della titolarità della Provincia di Belluno per quanto riguarda la Zona Alpi e della Città Metropolitana di Venezia relativamente al territorio lagunare e vallivo appare quanto meno singolare rispetto al forte indirizzo di decentramento e principio di sussidiarietà che la Regione manifesta rispetto al Governo Nazionale.

Si è anche espressa la preoccupazione del rispetto dei tempi per addivenire all’approvazione dei PFV entro il termine stabilito dall’ennesima proroga (febbraio 2018). Una ulteriore proroga potrebbe mettere in forte difficoltà l’esercizio venatorio nella prossima stagione a causa di possibili ricorsi.

Arci Caccia Vibo Valentia: no al commissariamento degli ATC

L’Arci Caccia é fortemente indignata per l’attuale fase di (in) gestione della Caccia in provincia di Vibo Valentia che penalizza indiscriminatamente i cacciatori del comprensorio, dopo l’incomprensibile nomina dei commissari agli ATC VV1 e VV2, peraltro non ancora insediatosi, e causa principale dell’attuale situazione.

I cacciatori di cinghiali si vedono fortemente penalizzati non avendo ricevuto dagli ATC le documentazioni per esercitare questa loro passione, iniziata domenica primo ottobre. Ciò é ancora più grave in considerazione del rilevante numero di ungulati presenti nelle campagne e i gravi danni arrecati all’agricoltura, all’ambiente e alla sicurezza stradale ecc. Ciò posto, si deve prendere atto che ad oggi i cacciatori sono il solo rimedio contro i cinghiali attraverso il loro abbattimento. Eppure i cacciatori hanno rispettato i termini; e per i versamenti delle tasse e per la richiesta di autorizzazione presso gli ATC.

L’idea di nomina dei commissari é stata una avventura, sia nei tempi sia nel contesto; peraltro i Comitati di Gestione non hanno commesso alcuna inadempienza per essere commissariati. Non aver rinnovato gli organismi ATC , non é responsabilità degli stessi, o dei cacciatori, ma di chi é preposto ed ha la funzione del rinnovo e quindi della stessa Regione, dopo il riassorbimento dalle disciolte provincie, delle competenze sulla caccia e di altre attività. Arcicaccia Vibo Valentia invita gli organi regionali ad una urgentissima e improcrastinabile soluzione, al fine di eliminare i motivi del diffuso disagio, per far tornare la serenità tra i cacciatori, contenere il numero di cinghiali. Ciò potrà eliminare anche motivi di legittimo risentimento e possibili azioni giudiziarie. Arci caccia confida nella sensibilità degli organi e dei funzionari preposti per una immediata soluzione.

 

Vibo Valentia 01 ottobre 2017

 

 

Il presidente provinciale

Domenico Pitimada

FRANCO NOBILE CI HA LASCIATI

 

Uomo di scienza, di cultura, grande appassionato di caccia, dall’intelletto vivace, curioso, attento, sempre schietto e diretto, con una arguzia tutta toscana…

Tutto questo e molto altro era Franco Nobile, che purtroppo ci ha lasciati ieri sera, 5 ottobre.

Medico chirurgo, oncologo e presidente della Legatumori Siena dal 1970.

Nato a Rieti nel 1931, nel 1955 si laureò in Medicina con 110, lode e stampa. Nel 1957 divenne assistente nella Clinica Chirurgica del Policlinico di Siena. Nel 1962 conseguì la Libera Docenza in Semeiotica Chirurgica classificandosi primo su una settantina di candidati e si specializzò in Oncologia all’Istituto di Anatomia Patologica dell’Università di Roma col massimo dei voti.

Nella sua lunga carriera ha ricoperto incarichi di primo piano in campo sanitario: memnro della Segreteria del Ministro della Sanità Luigi Mariotti; membro fondatore del Consorzio Antineoplastico Ligure Toscano; segretario scientifico del prof Umberto Veronesi; ha sviluppato un programma pilota tra le Fiamme Gialle per la prevenzione dei tumori. Per tre anni ha guidato il primo screening oncologico effettuato in un Paese NATO ad un intero reggimento di reduci dai Balcani per la valutazione dei rischi connessi all’uso bellico dell’Uranio Impoverito, in collaborazione con l’Università di Siena e gli alti gradi della Sanità Militare. Su proposta del Ministero della Salute, nell’aprile 2004 ha ricevuto al Quirinale dal Presidente Ciampi la medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica. Come scrittore ha raggiunto la notorietà con “Vivamaria!”, “La caccia tradizionale al cinghiale”, “Intervista con la volpe”, “Gestione faunistico-venatoria del cinghiale”, “Il tesoro di Borgovecchio”, “Il Cinghiale (Premio Bancarella Sport 1988)” e “La Buca del Paradiso”.

Nel 1990 fondò e diresse la rivista di gestione faunistica “Habitat”.

A lungo collaboratore e dirigente della Federazione italiana della Caccia, è stato presidente nazionale dell’UNCC, la settoriale dedicata alla caccia al cinghiale, sua passione da sempre.

Il presidente Gian Luca Dall’Olio, il consiglio di Presidenza e tutta la federazione lo ricordano con commozione e riconoscenza.

(www.ladeadellacaccia.it)

L’ANUUMIGRATORISTI IN ROSA

 

 

Da ormai quasi 60 anni (1958 – 20 marzo – 2018) la nostra Associazione è sempre presente per un futuro che rispetti e riconosca la nostra cultura, le nostre radici e tradizioni, i nostri valori, perché sappiamo che non sono superati o inutili, ma rappresentano un bene per l’ambiente e per tutta la società. Credendo fortemente nel contributo che le donne cacciatrici possono portare al raggiungimento di questo obiettivo, abbiamo deliberato la costituzione di un Gruppo di Lavoro “ROSA” per portare in evidenza le competenze e le sensibilità tipiche delle nostre donne cacciatrici nell’affrontare i temi che ci interessano. L’idea è quella di favorire, esclusivamente tramite l’utilizzo delle tecnologie informatiche (e-mail, WhatsApp, social network, ecc.) così evitando gli oneri di tempo e denaro legati agli incontri personali (sempre tuttavia auspicabili), uno scambio continuo di idee, considerazioni, discussioni tra le cacciatrici associate dell’ANUUMigratoristi che poi, periodicamente, possa tradursi in proposte concrete da avanzare alla Dirigenza nazionale per la loro valutazione e attuazione. Chi volesse far parte di questo Gruppo, può richiedere ulteriori notizie alla nostra Segreteria nazionale (tel. 025/243825 – fax 035/236925 – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). La Segreteria provvederà successivamente a comunicare a ognuna delle interessate i riferimenti delle altre partecipanti al Gruppo di Lavoro per dar modo di iniziare a comunicare tra loro, conoscersi e, altrettanto liberamente, decidere gli argomenti ritenuti necessari e opportuni, così come le modalità per comunicare periodicamente idee e proposte. Grazie a tutte, vi aspettiamo!

CORRETTA INTERPRETAZIONE DEL CALENDARIO VENATORIO: L’ARCI CACCIA TOSCANA SCRIVE ALLA REGIONE

Sarà capitato a molti di chiedersi e discutere nei Circoli o in armeria su come si interpretino e si applichino alcune disposizione di legge e del calendario venatorio per essere certi di non incorrere in sanzioni. In questi giorni di ottobre possono sorgere dubbi del tipo “ se voglio usare il cumulo delle giornate per la caccia alla migratoria da appostamento mi è preclusa per tutta la settimana la possibilità di effettuare anche la caccia vagante?” oppure “se domani vado in selezione e segno tale scelta sul tesserino venatorio, posso poi andare anche a caccia con il cane o la scelta è vincolante per l’intera giornata?”

Dubbi legittimi che l’Arci Caccia Toscana ha voluto chiarire richiedendo una interpretazione applicativa di tali norme direttamente alla Regione in modo da dare certezza di diritto ai cacciatori.

Appena la Regione avrà fornito l’interpretazione avremo cura di cura di rendere nota la risposta esplicativa.

Arci Caccia Toscana

 

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