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Massimo Buconi vs. Michela Vittoria Brambilla si “confrontano” in una trasmissione radiofonica

 

BUCONIBRAMBILLA

Massimo Buconi Presidente FIDC e l’onorevole Miche Vittoria Brambilla deputata di Noi Moderati, ospiti della trasmissione Calibro 8 condotta da Francesco Borgonovo su Radio Cusano Campus hanno dibattuto sul tema caccia.

E’ possibile ascoltare gli interventi a questo link: https://youtu.be/EH4uGseNGVc.

Posizioni ovviamente contrapposte ed argomentazioni a sostegno di ciascuna tesi da approfondire.

Il presidente Buconi ha chiarito i reali contenuti della proposta di modifica della legge 157/92 confutando le interpretazioni strumentali date dalle sigle animaliste e sottolineando che i firmatari del progetto di riforma sono i capi gruppo delle forze politiche della maggioranza di centro destra. L’on. Brambilla ha ribattuto dicendo che all’interno dei partiti di maggioranza ci sono molti parlamentari contrari alla caccia che cercheranno di contrastare questo disegno di legge in virtù di una propria autonomia decisionale, stupisce l’affermazione  “ Quello che faccio in Parlamento lo so solo io”.

Si è passati poi a disquisire sulla mancanza di sicurezza delle persone a causa della caccia, l’onorevole cita le vittime attribuite all’attività venatoria facendo riferimento alle presunte statistiche dell’Associazione vittime della caccia che evidenziano 68 vittime 12 morti e 56 feriti

A questo proposito un’analisi pluriennale condotta dall’Università di Urbino riporta questi dati ( https://www.uniurb.it/comunicati/47252)

  2017 2018 2019 2021 2022 2023 2024
DECESSI 18 15 15 13 11 5 14
FERITI 66 62 60 54 53 53 34
INCIDENTI   78   62 55 62

(i dati non comprendono eventi causati da malori, cadute, atti intenzionali o episodi di bracconaggio, trattandosi di cause che non hanno a che fare con la pratica venatoria o con l’uso legale delle armi).

Pur ribadendo che la sicurezza deve sempre essere messa in primo piano, si conferma che l’attività venatoria nel confronto con altre attività sportive e ricreative all’aperto in realtà non risulta fra le più pericolose.

  ESCURSIONISMO BALNEAZIONE SPORT INVERNALI ALPINISMO ARRAMPICATA ATTIVITA' SUBACQUEE
DECESSI 119 87 13 5 30
FERITI 305 13 60    

Allargando l’analisi al mondo della raccolta funghi, spesso percepito come un'attività tranquilla e priva di pericoli, in realtà si scopre che non è affatto così. Negli ultimi cinque anni questa attività ha visto un elevato numeri di incidenti in cui vengono coinvolte in media circa 400 persone all’anno, con un picco di 432 incidenti nel 2022 e la mortalità si attesta sul 10% (fonte: https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/raccolta-funghi-un-attivit%C3%A0-che-nasconde-insidie-i-dati-del-soccorso-alpino-e-speleologico/).

Ritornando al confronto radiofonico il presidente Buconi sottolinea l’importanza del ruolo del cacciatore come conoscitore e difensore attivo dell’ambiente e regolatore della biodiversità, paradigma del tutto rifiutato dall’on Brambilla, la quale ha più volte ribadito il suo impegno politico affinchè la caccia venga abolita.

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