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Luca Gironi

Luca Gironi

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Arci CacciaToscana: Sorrentino scrive alla CCT

Al Collegio dei Garanti della CCT
Alla Presidenza della CCT
Gianluca Dall’Olio Presidente Nazionale FIdC
Marco Castellani Presidente Nazionale ANUUMigratoristi
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Oggetto: richiesta di riesame in autotutela del provvedimento del Collegio dei Garanti datato 03.07.2017 e trasmesso in data 19.07.2017.

Il sottoscritto Sergio Sorrentino, nella sua qualità di Presidente Nazionale pro-tempore dell’Associazione ARCI Caccia espone quanto segue.

Facendo seguito a quanto già anticipato dall’Avvocato Giuseppe De Bartolomeo con le note datate 14.06.2017 e 12.07.2017 e inoltrate all’attenzione del Collegio dei Garanti CCT, si riscontra la missiva a firma dell’Avv. Barneschi che scrive in nome e per conto del proprio assistito Fabio Lupi.

Dalla lettura della nota a firma dell’Avv. Barneschi, si evince a chiare lettere come i servizi offerti dall’ARCI Caccia Toscana alla CCT siano stati effettivamente svolti e confortati da un credito pienamente legittimo e riconosciuto, calcolato sulla base di semplici riferimenti prontamente intellegibili e quantificabili sulla base di un semplice calcolo aritmetico (cfr. Missiva Avv. Barneschi pag. 2, rigo 17 e seguenti).

Ne discende che il credito vantato da ARCI Caccia sia da considerarsi certo, liquido ed esigibile e pertanto prontamente compensabile legalmente con il credito vantato dalla CCT.

Ciò detto, a corroborazione di quanto innanzi affermato, si allegano alla presente i seguenti documenti:

Copia del bilancio consuntivo 2015 e del bilancio di previsione 2016, anch’essi richiamati dall’avvocato Barneschi che riportano i costi di gestione di cui parte per servizi forniti alla CCT.
La documentazione (Bollette, buste paghe ecc.) è presente presso il nostro ufficio di amministrazione e nella vostra disponibilità corrispondente a quanto riportato nella lettera dell’avvocato Barneschi per conto del suo assistito Fabio Lupi, già presidente dell’ARCI Caccia Toscana e, per quanto a nostra conoscenza, componente della Presidenza della CCT. Per l’invio dei documenti personali (buste paga) si richiede la vostra assunzione di responsabilità per il rispetto della legge sulla privacy.
Ebbene, dall’esame della ridetta documentazione contabile, si riscontrano le poste dei servizi offerti da ARCI Caccia a CCT e certificati dallo stesso avvocato per conto del suo assistito.

Ne consegue, che l’attività svolta da ARCI Caccia per la CCT negli anni richiamati sarebbero stati concordati fin dalla costituzione della CCT e portate a conoscenza delle rappresentanze delle associazioni venatorie FIDC e ANUU nominate negli organismi dirigenti CCT quale associazione di secondo grado.

Pertanto, si richiede, in merito alle questioni già portate alla Vostra attenzione un riesame in autotutela del pronunciamento già reso in data 03.07.2017, per quanto di Vostra competenza, in merito alla sospensione immotivata dell’associazione ARCI Caccia alla luce dell’accertamento del credito di ARCI Caccia nei confronti della CCT, con ogni conseguente pronuncia favorevole in merito alla possibilità di effettuare la compensazione legale tra i due crediti, sussistendone i presupposti di legge.

Tale compensazione legale richiesta, ad oggi, risulta avvalorata da documentazione scritta ed incontestata, in quanto proveniente dal procuratore di fiducia di un ex componente della Presidenza CCT. La stessa CCT, che, tuttavia ad oggi ha sospeso immotivatamente l’Associazione ARCI Caccia.

Nella denegata e non creduta ipotesi di conferma del pronunciamento reso in data 03.07.2017, l’Associazione ARCI Caccia si riterrà libera di tutelare i propri diritti per l’accertamento di eventuali responsabilità nel ritardo delle verifiche delle compensazioni così come proposte e fatte proprie dal difensore del Sig. Lupi.

Abruzzo: Pepe chiede ai ministri competenti di ampliare la caccia al cinghiale in braccata

 

I danni prodotti dal suide in Abruzzo hanno raggiunto il livello di una vera emergenza. Nonostante i buoni risultati di abbattimenti e prevenzione ottenuti in questa primavera, l'Assessore Pepe chiede ai ministri Martina e Galletti di poter cacciare il cinghiale in battuta per tutto l'arco della stagione venatoria.

http://www.ecoaltomolise.net/emergenza-cinghiali-pepe-chiede-al-ministro-ampliare-periodo-braccata/

 

Arci Caccia Toscana: La chiarezza è sicurezza sulle tessere


Continua la campagna di informazione di Arci Caccia Toscana rivolta verso i soci allo scopo di sgomberare il campo dai dubbi costruiti ad arte da chi, passato ad altra associazione e in transito verso la Federcaccia, cerca di confondere i cacciatori. L’ARCT non può stipulare polizze assicurative, quelle che propone sono tessere di ANUU o Federcaccia.

DA ACMA UN AGGIORNAMENTO SULLA QUESTIONE DEI RICHIAMI VIVI

Come tutti i cacciatori di acquatici, siamo in tensione nell’attesa che il Ministero della Salute sblocchi il divieto di uso dei richiami vivi. L’Acma-FIdC, come da sempre dal 2005 ad oggi, continua a lavorare per raccogliere informazioni e in particolare per giungere all’ottenimento dell’uso dei richiami vivi nei periodi in cui si verificano problemi, come quello in cui ci troviamo ormai dal 31 dicembre scorso. Siamo in grado di darvi le ultimissime notizie. Il Ministero aveva previsto di uscire ai primi di agosto con la nuova deroga e fremevamo in attesa di poter dare la notizia ufficiale, ma proprio il giorno 2 del mese si è verificato un focolaio che ha scombussolato tutti i piani. Infatti in un laghetto a Pavia sono state trovate alcune anatre affette dal virus dell’aviaria ad alta patogenicità. Si stanno facendo indagini epidemiologiche per capire come possano aver contratto il virus. Pertanto bisogna attendere i previsti 20 giorni di sospensione per qualsiasi attività che coinvolga i volatili. Se non succederà nulla in questo frangente riteniamo che l’istituto Zooprifilattico Sperimentale per le Venezie potrà dare al Ministero della Salute parere favorevole all’uso dei richiami vivi.
Il lavoro dell’Acma-FIdC continua e non mancheremo di tenervi informati. (www.ladeadellacaccia.it)

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