Menu
RSS

facebooktwitteryoutubehuntingbook

Luca Gironi

Luca Gironi

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Campania: Proposte al Calendario Venatorio 2018-2019

La legge 157/1992, che all’art. 18, comma 1 stabilisce i termini (terza domenica di settembre/31 gennaio) entro i quali è consentito l’esercizio dell’attività venatoria;
Che la predetta legge 157/92 sempre all’art. 18, comma 2 attribuisce alle Regioni il potere di modificare i periodi, di cui al comma 1, attraverso l’anticipazione o la posticipazione dell’apertura e della chiusura della stagione venatoria, in ogni caso nel rispetto dell’arco temporale massimo previsto per ciascuna specie;
Premesso che:
per la caccia alla tortora è in via di completamento il relativo Piano d'Azione, per cui Noi pensiamo che tre giornate di caccia in pre-apertura siano una buona mediazione, anche tenendo conto del parere ISPRA;
che nelle medesime tre giornate di caccia in pre-apertura possano essere inseriti anche i corvidi, il merlo ed il colombaccio;
che è in discussine la possibilità di un Piano d'Azione nazionale per alcuni anatidi, tra i quali il moriglione, per cui andrebbero trovate, già da questo calendario venatorio, soluzioni sostenibili per tale specie;
che è in discussione la revisione dei Key Concepts;
Partendo dalle risultanze dell’ultimo calendario venatorio 2017/18 approvato con D.G.R 335 del 14.6.2017, pur confermando il periodo di apertura e chiusura per i turditi dal 1 ottobre al 31 gennaio e volendo prevedere un periodo univoco di apertura e chiusura per gli Anatidi e i Limicoli, nel periodo compreso fra il 1 ottobre ed il 31 gennaio, nei limiti della pianificazione faunistico venatoria;
si inoltrano le Nostre proposte migliorative, secondo lo schema sintetico, appresso allegato:
Si chiede inoltre:
un approfondimento, ove mai possibile, sulla caccia in deroga allo storno, che secondo un calcolo delle piccole quantità, lettera c) dell'articolo 9 della direttiva, potrebbe essere fattivo anche in Regione Campania.
Per quanto riguarda la caccia al cinghiale, in forma collettiva, prevedere la tecnica di caccia in battuta (braccata o cacciarella), oltre alla tecnica di caccia in girata. Confermare la possibilità dell’abbattimento occasionale durante altre forme di caccia. Al tempo stesso, eliminare la prescrizione che non permette ai cacciatori iscritti nelle squadre per la caccia al cinghiale, di esercitare altri tipi di caccia, nelle giornate
autorizzate per le battute.
Rinnoviamo l'impegno nella battaglia per la trasparenza e la TUTELA DEI DIRITTI dei CACCIATORI CAMPANI, senza furbizie ed alterazioni delle norme. La vera UNITA' del mondo venatorio è LEGALITA' !

La TRASPARENZA è il fondamento dello stare insieme !


I PRESIDENTI REGIONALI
Anuu : Giuseppe Parvolo 
Arcicaccia : Enrico Rosiello
Eps : Filippo Venditti 
Italcaccia : Raffaele De Chiara

Molise: botta e risposta sui fondi tra i presidenti degli Atc e Di Pietro

I Presidenti dei tre ATC molisani attaccano il Consigliere di Pietro sulla mancanza di fondi con un comunicato che potete leggere nell'articolo allegato.

http://www.ecoaltomolise.net/caccia-paralizzata-molise-colpa-della-regione-non-gira-fondi-agli-atc/

Di Pietro risponde sconfessandoli con un post sulla propria pagina Facebook:

Ho letto con attenzione e con amarezza le dichiarazioni rilasciate dai presidenti AA.TT.CC. in cui mi si accusa apertamente di non mantenere le promesse fatte. Non amo le polemiche, ma dopo questo duro attacco mi preme sottolineare e far sapere ai vertici degli ambiti regionali che mentre loro erano impegnati nella stesura di un comunicato al vetriolo, il Responsabile regionale del servizio bilancio era in banca con il relativo mandato di pagamento n. 1764 riguardante proprio i fondi spettanti agli Ambiti.
Un’informazione che avrebbero tranquillamente potuto avere interpellando direttamente il sottoscritto, visto il rapporto collaborativo e il dialogo che ho da sempre cercato di instaurare con gli addetti ai lavori per il bene della caccia e dei cacciatori molisani. A volte si pagano le lungaggini burocratiche diventando capri espiatori di tutti i mali, ma questa volta dico no ad una mera strumentalizzazione di natura politica che si colloca, guarda caso, a distanza di meno di due settimane dal voto. Con l’intenzione di ascoltare i problemi degli ambiti, facendo quanto è in mio potere per risolverli, mi sono impegnato a sollecitare le spettanze dovute. Non sono trascorsi 30 giorni, ma 35 e dunque quello degli AA.TT.CC. è un attacco gratuito. Tanto è cambiato grazie al duro lavoro svolto che ha portato all’approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale, di un buon calendario venatorio pubblicato nel mese di giugno rispettando i tempi previsti per legge, per non parlare della caccia di selezione e del relativo Regolamento che, viste le difficoltà sollevate sempre dagli ambiti, ci siamo impegnati a modificare. 
Massima apertura e collaborazione da parte mia sempre, com’è giusto che sia! Pertanto continuo a ripetere che la mia priorità resta il settore caccia, ma occorre cambiare innanzitutto la mentalità di molti che deve andare al di là dell’appartenenza politica, lavorando principalmente e soprattutto per il bene dei cacciatori molisani!

Umbria: scoppia la battaglia per i confini delle ZRC

In Umbria, gli Atc lavorano in regime di proroga, tra molte difficoltà. Adesso, nell'ATC Perugia 1 scoppia la bagarre sul progetto di riconfinare le ZRC. Infatti, sembra sia intenzione dell'Ambito togliere migliaia di ettari alle ZRC, spazi che verranno tolti alla gestione della selvaggina stanziale, per essere destinati a incrementare oasi e parchi. 

https://www.ilmessaggero.it/umbria/caccia_battaglia_confini_zone_ripopolamento-3656416.html

 

Gli animalisti attaccano la falconeria, interviene Sergio Sorrentino Presidente di Arci Caccia

Lo scorso 25 marzo, presso i padiglioni della Città della Scienza si è svolta l’esibizione “Il volo dei rapaci”, organizzato dai gruppi “Le Ali nel vento” e “I falconieri dell’Irno”. L’evento, parte integrante dello “Spring Science Party”, ha avuto uno scopo dimostrativo ed educativo, volto ad illustrare ai presenti le basi di quest’arte millenaria. L’evento è stato aspramente criticato dalle Associazioni Animaliste che hanno posto l’accento sulla mercificazione degli animali, criticando il loro uso in eventi a carattere didattico-ricreativo.

Sull’accaduto interviene il Presidente Nazionale Sorrentino: “Purtroppo, a un evento culturale così ben costruito, ruotante attorno ad un’attività come la Falconeria, riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, non sono stati risparmiati gli strali degli animalisti. Critiche, come sempre, basate su luoghi comuni, che denotano ignoranza della materia, condita dal solo furore ideologico tipico di tutti gli estremisti, dai talebani in giù.”

http://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/245236-animalisti-contro-citta-della-scienza-falconeria-e-diseducativa/

 

 

 

 

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura