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Luca Gironi

Luca Gironi

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Arci Caccia Pistoia in Festa

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Arci Caccia Pistoia, come ogni anno, a partire da Sabato 22 inaugura la tradizionale Festa del Cacciatore. Un fitto calendario di appuntamenti che attraverserà la stagione estiva fino al 15 Agosto, fatto di prove cinofile per cani da penna e cani da cinghiale ed iniziative gastronomiche. Teatro delle iniziative il Centro Sportivo i Lagoni e Domenica 13 Agosto, la Zac Bagnolo di Larciano per la tradizionale Fiera degli Uccelli.

Si ringraziano gli sponsor dell'iniziativa:

 Smarty dog, Cinomania e Bs Planet

 

SERGIO BERLATO (FDI-AN-MCR): RIFORMULEREMO LA MOBILITA’ VENATORIA NEL NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE

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Con sentenza n. 174 del 20 giugno 2017 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime dal punto di vista costituzionale le modifiche alla legge regionale 50/93 che hanno permesso a tutti i cacciatori del Veneto di usufruire, nella passata stagione venatoria, della mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria su tutti gli Ambiti territoriali di caccia del Veneto, ad esclusione della zona faunistica delle Alpi e della zona lagunare valliva.
“Prendiamo atto del pronunciamento della Corte Costituzionale e provvederemo ad inserire la mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria, con una nuova formulazione, nel nuovo Piano faunistico venatorio regionale che stiamo predisponendo assieme alla Giunta regionale del Veneto, perché non abbiamo nessuna intenzione di privare i cacciatori del Veneto di questo diritto” così Sergio Berlato, Presidente della Terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto.
Ufficio stampa Sergio Berlato
Presidente della terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto
Venezia, lì 14 luglio 2017

PIEMONTE: IL CALENDARIO VENATORIO RESTA IN VIGORE

Il calendario venatorio 2017-2018 del Piemonte, approvato dalla Giunta regionale lo scorso aprile, rimane in vigore.

Il Tar del Piemonte ha infatti respinto la richiesta di sospensiva avanzata da Federcaccia e da Enalcaccia perché “appare legittima”, si legge nell’ordinanza, sia la limitazione del carniere giornaliero e stagionale di alcune specie, sia l’articolazione del calendario per altre specie.

Una decisione accolta con soddisfazione dall’assessore Giorgio Ferrero, secondo il quale si tratta di “un importante riconoscimento della legittimità delle nostre decisioni”. (www.ladeadellacaccia.it)

FEDERCACCIA CALABRIA: NESSUN POSTICIPO DELLA STAGIONE VENATORIA. FALSO IL COMUNICATO ATTRIBUITO A FIDC

 


Sta girando in queste ore su Facebook e sui siti meno attenti a verificare la veridicità di quanto pubblicato, la notizia di un comunicato stampa in cui Federcaccia comunica la decisione da parte del Prefetto di Reggio Calabria dottor Di Bari di sospendere fino al 31 ottobre la prossima stagione venatoria a causa degli incendi.

Tale notizia è falsa, priva di qualsivoglia fondamento e tesa solo ad arrecare danno e inutile apprensione fra i praticanti.

Invitiamo quindi quanti hanno contribuito, anche in buona fede, alla sua diffusione tramite i social a rettificare l’informazione divulgata e a verificare sempre la fondatezza o meno delle notizie riportate.

Nei confronti di chi ha procurato questo inutile allarmismo, non importa se con l’intenzione di fare un poco simpatico scherzo o con altri e peggiori fini, Federcaccia Calabria si rivolgerà alle autorità competenti.

Il presidente regionale Federcaccia Calabria, Giuseppe Giordano

Arci Caccia Veneto: La Corte costituzionale boccia la mobilità venatoria di Berlato

La Corte Costituzionale si è espressa sulla legge inerente alla Mobilità Venatoria in Veneto: bocciata! Come ARCI Caccia non possiamo che essere vicini, in questo momento difficile, a Sergio Berlato e alla sua Associazione Venatoria l’ACV per il “forte ceffone” istituzionale ricevuto. Scherzi a parte, torniamo seri, questa cosa non ci rende felici. Con questo ultimo atto, che da circa un anno avevamo annunciato come certo, mette speriamo la “parola fine” sulle politiche propagandistiche legate alla caccia. Crediamo che ora si debba tornare a confrontarsi, anche aspramente, ma con un metodo diverso: in questo senso ci appelliamo alle persone di “buona volontà” che sicuramente, da destra a sinistra, sono presenti negli scranni del Consiglio Regionale. Continuare diversamente, illuderebbe i cacciatori e sperpererebbe denaro pubblico dei contribuenti.
I veri problemi della Caccia in Veneto sono altri. Stiamo per approntare la discussione sul Piano Faunistico Regionale, già dalle zone di Belluno è emerso un coro unanime è trasversale, tranne l’associazione di un noto Consigliere Regionale, per dare indicazione sui primi testi di modifica della Legge 50/1993 depositati in Consiglio Regionale, che non si sta andando dalla parte giusta: si ascolti “il grido” che viene dal territorio.
Si crei una sinergia con il mondo agricolo, alleanze sui temi della caccia e dell’agricoltura sostenibile: si possono e si debbono fare ricostruendo l’utilità sociale del cacciatore, non isolandolo dal resto del mondo!
Sulle caccia deroga si proceda con il sistema dei danni da agricoltura, si approvi almeno la caccia in deroga allo storno, come già avvenuto in questi giorni anche in Emilia Romagna: abbandoni il Consiglio Regionale la demagogia che ha portato a lasciare ” a bocca asciutta” i cacciatori del Veneto, si intraprenda “strade già percorse e sicure”.
Si eviti di mettere in difficoltà il cacciatore facendogli ritardare il rinnovo del porto d’armi, non facendogli produrre la documentazione corretta: anche su questo, si tuteli le persone.
Inoltre, aspettando che i nostri legali ci facciano chiarezza su questo, ma non ci risulta che sulla sentenza della Corte ci sia scritto, come vediamo con vigore sostenere sui social da qualche appassionato cacciatore, si stabilisca la legittimità della presenza negli ATC e nei Comprensori Alpini, delle associazioni Regionali. Sulla sentenza leggiamo invece che, per le indicazioni della legge statale 157/1992 che parlano di eccezione rispetto agli ATC, sia data possibilità alla Regione di far entrare le associazioni territoriali, ma se di eccezione per la zona Alpi si tratta, ci chiediamo, può essere banalmente e semplicemente estesa?
Infine, sempre sulla mobilità, continuiamo coerentemente a sostenere che poteva essere fatta anche in Veneto, come abbiamo detto in tempi non sospetti e ci fa piacere che nei social si metta in evidenza questo fatto, ma non quella approvata dal Consiglio Regionale del Veneto: bastava copiare le nostre proposte….
Come ARCI Caccia del Veneto crediamo che oggi si sia scritta una “pagina buia” per la nostra passione, per questo da domani siamo pronti a dare il nostro contributo per migliorare la situazione.
Giuliano Ezzelini Storti

Presidente Regionale

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