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Luca Gironi

Luca Gironi

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Mobilità: Arci Caccia Lazio sollecita l’adozione dei protocolli di reciprocità

 

All’attenzione del Dott. Carlo Hausmann Assessore Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Lazio

L’ARCI CACCIA sollecita la necessità che la Regione Lazio così come hanno fatto Toscana e Umbria sottoscriva il Protocollo di reciprocità per la mobilità interregionale dei cacciatori per consentire l’invio delle lettere di autorizzazione ai cacciatori in tempi utili.

Il Presidente Regionale

Giuseppe Pilli

Lombardia: La Regione riduce i carnieri

La Regione Lombardia, vista la nota inviatale da ISPRA, ha ritenuto opportuno procedere ad una riduzione dei carnieri giornalieri e stagionali previsti nel calendario venatorio per alcune specie. Ecco le nuove disposizioni appena approvate:

1. di prevedere, per la stagione venatoria 2017-2018, una riduzione del prelievo per le specie Allodola (Alauda arvensis), Combattente (Philomachus pugnax), Moretta (Aythya fuligula), Moriglione (Aythya ferina), Pavoncella (Vanellus vanellus), Pernice bianca (Lagopus muta helvetica) e Quaglia (Coturnix coturnix) come segue:


- Allodola (Alauda arvensis):
• prelievo venatorio consentito dal 1° ottobre 2017 al 31 dicembre 2017;
• carniere giornaliero e stagionale per cacciatore non superiore a 10 e 50 capi;
- Combattente (Philomachus pugnax):
• sospensione del prelievo venatorio;
- Moretta (Aythya fuligula):
• carniere stagionale per cacciatore non superiore a 40 capi;
- Moriglione (Aythya ferina):
• prelievo venatorio consentito dal 1 ottobre 2017 al 20 gennaio 2018;
•carniere giornaliero e stagionale per cacciatore non superiore a 5 e 25 capi;
- Pavoncella (Vanellus vanellus):
• carniere giornaliero e stagionale per cacciatore non superiore a 5 e 25 capi;
- Pernice Bianca (Lagopus muta helvetica):
• non saranno oggetto di prelievo le subpopolazioni in cui l’indice riproduttivo, calcolato in base ai censimenti estivi, risulti inferiore a 1,25 giovani/adulto;
• il prelievo verrà fermato alla realizzazione dell’80% del piano;
• eventuali ulteriori limitazioni potranno essere disposte, entro il 20 settembre 2017, dal Dirigente dell’Ufficio Territoriale interessato o della Provincia di Sondrio, in base alla gestione operativa ed ai risultati dei censimenti effettuati;
- Quaglia (Coturnix coturnix):
• carniere giornaliero e stagionale per cacciatore non superiore a 10 e 50 capi;

ARCI CACCIA. “Grillini” in Campania. Ancora una brutta pagina della politica. Dichiarazione congiunta del Presidente Nazionale Sergio Sorrentino e del Presidente Regionale Enrico Rosiello.

“Della vecchia politica i Grillini sembrano i migliori interpreti.

Di calamità e problemi dei cittadini si alimentano, così come di qualsiasi cosa possa fare notizia. Sono “cacciatori di voti” irriguardosi delle difficoltà, dei sentimenti delle persone.

Con l’”Apertura” della stagione venatoria “mangiano pane e caccia” strumentalizzando la siccità, inviano messaggi privi di alcun supporto scientifico e razionale.

Gli italiani e i campani nel caso specifico sono stanchi di politici che leggono i “fondi del caffè” per autocelebrarsi interpreti dei pensieri umani e animali.

Mentre drammaticamente i cittadini pagano, anche con la propria vita, la mala gestione del territorio e il dissesto idrogeologico, ci sono i grillini così arroganti da ergersi a giudici delle politiche ambientali e del rapporto politica/creato.

La difesa del Creato “non è cosa loro”. Di questo patrimonio rispondono tutti i cittadini del mondo compresi i cacciatori, universalmente presenti perché la caccia controllata, è necessaria alla salvaguardia dell’equilibrio tra le specie. Non esistono “encicliche” anticaccia di alcun Papa.

Noi continueremo a difendere con argomenti e ragioni, l’attività venatoria indispensabile all’economia rurale.

Anche l’approccio di qualche intellettuale al tema riportato dalla stampa in queste ore è talmente in “overdose” di faziosità e di scarsa conoscenza scientifica da non essere credibile. Si parla di problematiche non ben conosciute, di specie di avifauna selvatica che forse non sanno transitano e lasciano l’Italia indipendentemente dalla siccità, per loro sono stanziali. Nei luoghi incendiati, non si caccia con il pieno assenso dei cacciatori e loro lo ignorano. La presenza di cinghiali secondo l’ISPRA specie autoctone è in forte presenza anche perché parchi e aree protette concorrono alla riproduzione.

Pur di colpire la caccia qualche ambientalista forse vorrebbe chiudere i parchi a vantaggio della speculazione edilizia? Il dubbio è lecito.

La caccia è parte della cultura positiva e produttiva di ambiente e fauna selvatica del territorio.

“Becchi” di fagiani tagliati, e pratiche di stregoneria pronta caccia forse si praticano nelle riserve di caccia che conosce la dottoressa Tamaro. Il Cacciatore Italiano grazie ad una legge scritta anche da una grande ambientalista, Laura Conti produce vita grazie ad agricoltori e cacciatori che investono in gestione faunistica, tutela dell’ambiente, vigilanza, presidio del territorio. Altro che mistificazioni raccontate sull’accesso a fondi agricoli e sulle distanze delle strade o dalle case che per andare a caccia sono rigorose e da rispettare.

Ma questo agli integralisti della cultura “disneyana” e anti-rurale, ai fondamentalisti, non fa comodo raccontarlo, perché non fa Avanspettacolo della natura”.

FIDC CAMPANIA: CONTINUANO GLI ATTACCHI CONTRO L’APERTURA DELLA STAGIONE VENATORIA

In data 27 luglio 2017 il Gruppo Consiliare “Movimento 5 Stelle” nelle persone dei Consiglieri Regionali Maria Muscarà e Luigi Cirillo, ha protocollato una mozione con oggetto una richiesta di sospensione annuale dell’attività venatoria per i danni prodotti dagli incendi. A seguito di tale richiesta, il 7 settembre scorso è stata convocata una seduta del Consiglio Regionale della Campania per il prossimo martedì 12 settembre, e tra i tanti punti all’ordine del giorno, al punto numero 16 è prevista la discussione della mozione sopra indicata.

Federcaccia Campania, fin dai primi attacchi nei confronti dell’attività venatoria ricevuti durante questa lunga e tormentata estate, ribadisce la propria posizione chiara, decisa e soprattutto basata su dati e numeri, quegli stessi che il mondo animalista e ambientalista non produce, facendo altresì riferimento su luoghi comuni ed eccessivi e indimostrabili allarmismi.

Nella fattispecie Federcaccia Campania si augura che la Giunta Regionale confermi la precedente decisione e confermi le date delle giornate di caccia già previste nonché il regolare inizio e svolgimento della stagione venatoria 2017/2018.

Al tempo stesso, volgendo lo sguardo a ciò che accade a livello nazionale, continuano incessanti le pressioni delle associazioni animaliste, ambientaliste e dell’ISPRA sul Ministro Gian Luca Galletti, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e su tutto l’attuale Governo del Premier Gentiloni. Federcaccia porrà in essere tutti gli sforzi affinché siano scongiurate azioni tese a stravolgere il regolare avvio e svolgimento dell’attuale stagione venatoria.

(www.ladeadellacaccia.it)

FONDAZIONE UNA: “SELVATICI E BUONI”

  • Pubblicato in Notizie

 


Il prossimo 22 settembre alle ore 17 presso la comunità montana Valle Seriana, via S.Alessandro, 74 a Clusone (BG), la Fondazione Una presenta il progetto “Selvatici e buoni. Una filiera alimentare da valorizzare”, progetto scientifico per la valorizzazione della carne di selvaggina a cura dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Milano e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva.

Interverranno alla presentazione Danilo Cominelli, Presidente Comunità Montana Val Seriana; Paolo Olini, Sindaco Comune Clusone; Nicola Perrotti, Presidente Fondazione UNA Onlus; Maurizio Zipponi, Presidente Comitato Scientifico Fondazione UNA Onlus; Silvio Barbero, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche Pollenzo; Paolo Lanfranchi, Università degli Studi di Milano, Dip. Di Medicina Veterinaria; Luca Pelliccioli, Studio associato AlpVet; Roberto Bertacchi, Presidente Federcaccia Bergamo; Maurizio Volpi, Comprensorio Alpino di Caccia PrealpBergamasche; Giacomo Dubiensky, Comprensorio Alpino di Caccia Valle Borlezza; Antonio Maj, Comprensorio Alpino di Caccia Valle di Scalve.

L’iniziativa, nata dalla condivisione programmatica tra istituzioni ed enti locali, si pone come obiettivo principale lo sviluppo di una filiera delle carni di selvaggina attraverso attività di formazione, miglioramento delle caratteristiche igienico-sanitarie, caratterizzazione e valorizzazione del prodotto sino ad arrivare alla promozione sul territorio.

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