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Luca Gironi

Luca Gironi

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Smarrisce i cani in battuta, costretto a pagare maxi multa per riaverli

Durante una battuta di caccia nei pressi della propria abitazione, smarrisce due dei suoi cinque cani che si allontanano dietro ad un animale. Sicuro di ritrovarli già a casa, dopo averli cercati un po' si avvia a rientrare. Verso sera, quando cominciava a preoccuparsi per il mancato rientro dei suoi ausiliari, il nostro cacciatore è stato raggiunto da una telefonata che lo avvertiva del perchè i cani non erano rientrati. Erano infatti stati intercettati dagli accalappiacani e portati al canile di Calvatone (CR). Subito il padrone si è offerto di andare a riprenderli, ricevendo come risposta che essendo il canile chiuso il sabato e la domenica avrebbe dovuto aspettare il lunedì per riabbracciare i suoi cani. Risultato due giorni di caccia persi e il trauma di essere rinchiusi in un luogo sconosciuto per gli animali. Il lunedì all'apertura del canile il nostro sfortunato amico si presenta a reclamare i suoi ausiliari e qui, al danno si aggiunge la beffa, per riavere i suoi compagni di caccia avrebbe dovuto sborsare ben 400 € per compensare le spese di cattura e due giorni di mantenimento. Forse sarebbe costato meno alloggiarli in un albergo quattro stelle...

www.ogliopo.laprovinciacr.it/news/ogliopo/157123/cani-sfuggiti-al-controllo-maxi-rimborso-per-la-cattura.html

 

La Bernardelli cessa la produzione, speriamo sia solo un arrivederci

  • Pubblicato in Notizie

Comunicato

Da tempo il mercato dei fucili da caccia è in continua flessione. Le cause sono molteplici e di varia natura sia per quanto riguarda l'Italia
che l'Estero. Nel nostro caso inoltre ha influito pesantemente la cattiva informazione che ha divulgato notizie false sui fucili da noi
prodotti, cattiva informazione alimentata anche da alcuni operatori del settore e da "autorevoli" testate giornalistiche.
Abbiamo cercato di portare avanti la nostra attività combattendo contro la crisi del mercato, le difficoltà burocratiche, gli avvenimenti
internazionali che pure sono stati la causa di una forte contrazione delle vendite ed infine anche contro quegli "sciagurati informatori" che
oggi, finalmente, potranno gioire.
Potranno gioire perché con grande rammarico dobbiamo comunicare che alla fine del mese di Febbraio la Vincenzo Bernardelli sospende l'attività produttiva per un certo periodo. La proprietà rimane la medesima, il marchio non scompare ma si è ritenuto opportuno prendere una pausa per valutare la situazione ed adottare le misure più opportune per il futuro.
Ai dipendenti, già informati, verranno corrisposte le dovute spettanze così come ai fornitori che hanno o avranno in carico lavorazioni da
eseguire nell'arco dei prossimi mesi dei Gennaio e Febbraio. L'azienda sospende la propria attività con una situazione finanziaria che è motivo
di orgoglio per chi ha avuto il compito di gestirla: zero esposizioni con le banche, zero pendenze con i fornitori, spettanze verso i
dipendenti sempre rispettate e con la garanzia che così sarà fino alla fine.
La nostra speranza (ma è quasi una certezza) che si tratti di un arrivederci magari con altri attori.
Siamo certi che la storia della Vincenzo Bernardelli avrà un seguito.

La Direzione

Vincenzo Bernardelli Srl

 

ANUU: E LE CESENE STANNO … A GUARDARE

Così è stata la presenza di fine anno 2016 di questo mitico turdide, oggetto di sogni, ma tanto irrealizzati perché, anche quest’anno, non si è presentato in forma continuativa sul nostro territorio dopo le favorevoli avvisaglie di inizio dicembre. Giustamente le Cesene sono state a guardare quel magnifico splendore del sole sul nostro territorio, dalle Alpi all’ultima punta della penisola, tra Natale e Capodanno con temperature sopra la norma, come ci ha presentato la cartina meteo di mercoledì 28 dicembre 2016 senza una nube e dove le nebbie erano completamente sparite! È stata una “primavera dicembrina” e, a Milano, si è registrata la giornata più calda dal 1899 con un clima dovuto al gioco delle correnti atlantiche, secondo i meteorologi, anche se è durata poco con temperatura ritornate giustamente nella norma e, ovviamente, con danni alle floricolture anticipate e con i problemi conseguenti agli sbalzi termici, non certamente favorevoli anche alla nostra salute. E così si è chiuso il 2016.

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