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Luca Gironi

Luca Gironi

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CIA: Via libera a Testo Unico Foreste, finalmente nuove norme dopo 17 anni

Approvato in Cdm anche decreto su gestione rischi in agricoltura
Ci sono voluti 17 anni per arrivare a una nuova disciplina organica per la valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale italiano. Il Consiglio dei ministri ha approvato il Testo Unico sulle Foreste, insieme a un’altra importante misura per il settore primario: il decreto legislativo sulla gestione dei rischi in agricoltura. TESTO UNICO IN MATERIA DI FORESTE E FILIERE FORESTALI I boschi italiani hanno raggiunto i 12 milioni di ettari e il Testo unico forestale approvato ha proprio l'obiettivo di promuoverne, in linea con gli indirizzi e le linee d’intervento europee e degli impegni internazionali, una corretta gestione attiva, propedeutica alla tutela dei valori ambientali, paesaggistici, socio-culturali ed economici del patrimonio boschivo -spiega il Mipaaf in una nota- nonché al recupero ecologico e produttivo dei terreni degradati ed abbandonati, alla sicurezza idrogeologica, alla prevenzione degli incendi boschivi, ed allo sviluppo socioeconomico e occupazionale delle aree montane e delle filiere produttive. Il decreto prevede altresì:
una Strategia forestale nazionale, nuovo strumento di programmazione e pianificazione che avrà durata ventennale;
il rilancio delle attività della filiera vivaistica forestale nazionale, con posizione centrale del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel coordinamento stretto tra tutti gli Enti competenti per la raccolta e la divulgazione di dati quantitativi e qualitativi sulle foreste;
le definizioni chiave, tra cui quella di bosco, valide ai fini dell'applicazione delle norme statali, e delle aree che a bosco sono assimilate;
criteri minimi uniformi e sostenibili per le attività di gestione forestale, demandando alle singole Regioni il compito di declinarli tenendo conto della ricchezza e varietà degli ecosistemi forestali lungo tutta la Penisola;
innovativi principi per facilitare e incentivare la gestione di superfici forestali accorpate, anche quando i proprietari siano molti e le superfici unitarie piccole e piccolissime.
GESTIONE DEI RISCHI Si tratta di un intervento legislativo strategico che promuove lo sviluppo di strumenti assicurativi innovativi per la gestione dei rischi in agricoltura, anche tramite la previsione di nuove polizze sperimentali e di fondi sperimentali di mutualizzazione. Estende inoltre la tutela a tutta una serie di eventi come ad esempio le avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, eventi di portata catastrofica, epizoozie, organismi nocivi ai vegetali, nonché ai danni causati dalla fauna selvatica protetta. Una misura fondamentale dettata dalle necessità degli agricoltori sempre più esposti a rischi economici e ambientali a causa degli effetti dei cambiamenti climatici e della crescente volatilità dei prezzi. In tale contesto -osserva il Ministero delle Politiche agricole- si è ritenuto necessario garantire un mix di strumenti adeguato nonché di interventi per aiutare gli agricoltori ad affrontare questi rischi. La gestione di questi fenomeni costituisce una delle priorità della nuova Politica Agricola Comune e allo stesso tempo rappresenta uno dei settori in cui maggiormente si stanno realizzando significative applicazioni delle innovazioni tecnologiche che si dimostrano utili sia per la prevenzione e la conoscenza dei fenomeni, sia per la valutazione delle produzioni e dei danni.

Casaleggio detta le priorità dei cinquestelle: Ai primi posti l'abolizione della caccia

Ad una cena organizzata dall'Associazione Gian Roberto Casaleggio, alla presenza di Di Maio e di altri parlamentari pentastellati, Casaleggio Junior ha dettato l'agenda delle priorità da seguire da ora in avanti: 

Cittadinanza digitale

Mobilità elettrica

Energia rinnovabile al 50% entro il 2030 in Italia

Voto ai 16enni

Formazione del Paese sul digitale

Tutela del reddito degli individui

Abolizione della caccia

http://www.radioveronicaone.it/2018/03/19/le-priorita-di-casaleggio/

 

Cacciatori a scuola: scoppia la polemica ambientalista

Non è andata giù l'inziativa il "Cacciatore in Favola" che ha animato le scuole della Val Trompia. Animalisti e Moige insorgono e viene lanciata una petizione sul web contro la presentazione di un libro che raccoglie favole in cui compare la figura del cacciatore avvenuta nel comprensorio Gardonese. A difesa del progetto interviene il sindaco di Gardone, sottolineando come l'iniziativa parli di ambiente, senza esaltare armi o l'attività venatoria. L'obbiettivo infatti è far capire il ruolo del cacciatore come sentinella del territorio e sgombrare il campo dalle strumentalizzazioni animaliste.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/19/brescia-petizione-contro-cacciatori-in-classe-ipocrisia-miur-intervenga-il-sindaco-caccia-e-una-passione-locale/4234980/

 

FIDC E ANLC PISTOIA: SUL PADULE MOLTO RUMORE PER… POCO

  • Pubblicato in Notizie

Difficile non citare la nota commedia “Molto rumore per nulla”, ma siccome vogliamo essere precisi e riconoscere gli sforzi importanti sopportati dalla nota Associazione ambientalista dobbiamo congratularci per i significativi traguardi raggiunti: 22 sanzioni amministrative comminate.

Questo il dato che emerge da una analisi fatta presso la Regione toscana: 22 multe per reati che vanno dalla mancata osservanza delle distanze fra appostamenti (spesso qualche metro) ad aver sforato di qualche minuto l’orario di caccia.

Chi ha sbagliato è giusto che paghi, lo diciamo come cacciatori e come cittadini osservanti delle leggi.

Ci chiediamo però quanto sia logico chiamare l’esercito a fare una multa per…. divieto di sosta!

Federcaccia e Libera caccia pistoiesi conoscono bene l’importanza naturalistica e lo scrigno di biodiversità che rappresenta il Padule di Fucecchio e con loro lo conoscono bene i cacciatori. Lo conoscono bene perché quelle zone le frequentano tutto l’anno, a caccia aperta e chiusa, ma non per bracconare come si vorrebbe far credere. Se il Padule è ancora la meraviglia che appare, pur con tutti i problemi che ha e che non derivano dall’attività venatoria, è proprio grazie al lavoro gratuito e sconosciuto ai più dei cacciatori, che ne hanno preservato e ne preservano peculiarità e caratteristiche.

Cosa che non sempre accade nelle tante “riserve” e “oasi” – anche col marchio del Panda – sottratte agli usi tradizionali e ora in stato di assoluto abbandono.

Proprio la presenza dei cacciatori e quella delle guardie delle Associazioni venatorie contribuisce in modo significativo a prevenire – e se è il caso punire – gli illeciti. Ogni giorno e senza tante grancasse.

Federcaccia e Liberacaccia comunque sono pronte e ripetono l’invito a un confronto con le associazioni ambientaliste già fatto all’apertura del campo antibracconaggio. Da parte dei cacciatori la massima disponibilità a collaborare per colpire gli illeciti venatori e proteggere natura e ambiente. Purché questo non trasformi la tutela della legalità in una campagna ideologica contro una intera categoria di cittadini che esercitano una attività legittima e regolamentata.

Federazione Italiana della Caccia Pistoia e Associazione Nazionale Libera Caccia Pistoia

FACE: RAFFORZARE LA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA PER LA GESTIONE DELLA NUTRIA

Si svolgerà il 10 Aprile presso il Parlamento Europeo la conferenza “Specie Aliene Invasive: rafforzare la cooperazione transfrontaliera nella gestione della nutria” ospitata dall’Europarlamentare Annie Schreijer-Pierik, Vicepresidente dell’Intergruppo “Biodiversità, Caccia e attività rurali” del Parlamento Europeo e organizzata in collaborazione con la FACE e le Autorità idriche olandesi.

La cooperazione con i portatori di interesse più rilevanti è cruciale per gestire la crescente popolazione di nutria in Europa. La nutria è inserita nella lista Europea delle specie aliene invasive dal momento che rappresenta una seria minaccia per la biodiversità. Inoltre, la nutria danneggia anche la sicurezza dell’acqua e ha un impatto negativo sui campi coltivati in molte parti d’Europa.

Per questo motivo i rappresentanti delle Autorità Idriche, gli agricoltori e i cacciatori nel Nord dell’Olanda e della Germania hanno unito le loro forze e firmato recentemente un accordo per migliorare la loro cooperazione per una migliore gestione della popolazione di nutria nel loro territorio.

Durante questi incontri nel Parlamento Europeo molti dei portatori di interesse coinvolti presenteranno le loro esperienze e approcci strategici con l’obiettivo di aumentare la conoscenza su questa importante questione. La speranza è che questo incontro possa essere di esempio per la cooperazione tra portatori di interesse nell’ambito di tutto il territorio Olandese e Tedesco e, auspicabilmente, anche nelle altre regioni d’Europa.

La conferenza sarà aperta e introdotta dall’Europarlamentare Annie SCHREIJER-PIERIK, Presidente dell’Incontro, dall’Europarlamentare Karl-Heinz FLORENZ, e dal Presidente dell’Autorità Idrica Olandese
Stefan KUKS.

Interverranno: Stefan LEINER, Capo dell’Unità Biodiversità della Commissione Ambiente Europea, Henk Post, Presidente del Gruppo di Lavoro sulla nutria dell’Autorità idrica olandese, Daan Bos, Ecologista Applicato Altenburg & Wymenga, Heiko FRITZ, Coordinatore Bisambekämpfung – Camera dell’agricoltura della Bassa Sassonia, Andre WESTERKAMP, Specialista in eradicazione nutria e altre specie.

 

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