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Luca Gironi

Luca Gironi

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FEDERCACCIA GROSSETO: TORNA IL TROFEO NICCOLINI

 

Sono aperte le iscrizioni per la 46^ edizione del Trofeo “E. Niccolini” prova in singolo su cinghiale per cani iscritti LOI e LIR con finale in territorio libero il 14 e 15 aprile 2018 e con assegnazione CAC. Termine per partecipare le ore 12 del 10 febbraio con limite di 90 soggetti e iscrizioni presso la sede FIDC Grosseto in Viale Europa 4. Per informazioni tel. 0564451884 e sig. Gaetano Zambrini 338 4010988.

Giudicheranno giudici federali FIdC e giudici Enci.

ARCI Caccia: finito il tempo delle facili promesse, chiediamo alle coalizioni in campo per le elezioni impegni precisi ora, per la prossima Legislatura

ELEZIONI 2018.

ARCI Caccia: finito il tempo delle facili promesse, chiediamo alle coalizioni in campo per le elezioni impegni precisi ora, per la prossima Legislatura.

L’ARCI Caccia è al lavoro per preparare la Conferenza Programmatica che si terrà a Roma il prossimo 24 febbraio presso la sede della Coldiretti Nazionale.

L’attività preparatoria prevede anche una serie di incontri con le forze politiche e le organizzazioni e le portatrici d’interesse impegnate nella gestione del territorio e della fauna selvatica, a partire dagli agricoltori ma anche a federazioni e enti che organizzano attività sportive collaterali alla caccia. La concomitanza con la campagna elettorale politica nazionale e in alcune Regioni, pretende il massimo impegno affinché la politica porti rispetto al ruolo del mondo venatorio, nella produzione di fauna e ambiente e per il prelievo sostenibile attuato dai cacciatori.

I documenti preparatori della Conferenza terranno conto dei contenuti dei programmi elettorali, degli accordi delle coalizioni sulle problematiche inerenti la caccia. Le Assemblee territoriali si svolgeranno avendo a riferimento le dimensioni dei nuovi Collegi, così che i “candidati” al nuovo Parlamento siano sensibilizzati e si pronuncino sul ruolo e la prospettiva insostituibile dell’attività venatoria nella società.

Specchietti e zimbelli elettorali non servono al Paese, anzi allontanano gli elettori dalle Istituzioni. Noi auspichiamo che la politica si ravveda rispetto agli errori commessi nei confronti del mondo venatorio.

Anuu: Uno sguardo all'attività delle

  • Pubblicato in Notizie

Anuu migratoristi pubblica una serie di notizie sull'attività dei club che raggruppano i cacciatori di beccacce e beccaccini:

RAPPORTO TECNICO SU BECCACCINO E FRULLINO IN FRANCIA
È stato pubblicato in Francia il rapporto tecnico sulle specie Beccaccino (Gallinago gallinago) e Frullino (Lymnocryptes minimus) durante la stagione invernale 2016/17 nei territori dell’esagono francese. La fotografia stampata sulla copertina del volumetto di indubbio interesse mostra un momento della delicata applicazione del microchip (balise ARGOS/GPS) che accompagna il Beccaccino lungo il suo viaggio migratorio per conoscere meglio ogni aspetto della sua vita lungo le vie del cielo. L’interessante presentazione del Presidente del CICB (Club Internazionale dei Cacciatori di Beccaccini), Patrice Février, ci offre un quadro di questo importante sodalizio di collaborazione tra il Club, la Federazione dei Cacciatori (FNC) e l’Ente statale tecnico scientifico (ONCFS): una buona sintesi operativa, per la caccia, per l’ambiente e per la natura.
BECCACCINI IN FRANCIA
Sul numero 157 di settembre 2017 de Le Chasseur de Bécassines, puntualmente edito dal Club International des Chasseurs de Bécassines – CICB, vengono presentati, fra gli altri, due interessanti studi svolti nella stagione di caccia 2016/17 dove la Francia è stata divisa in due parti per il problema acuto della siccità e di un forte gelo che ha avuto sia nella fase del prelievo venatorio sia in quella delle osservazioni sul terreno, una raccolta di dati molto interessante e di notevole spessore scientifico per dimostrare che il Beccaccino gode di buona salute. E così è stato dimostrato, nella dotta relazione presentata da Yves Ferrand, apprezzato e indiscusso tecnico dell’ONCFS che ha lasciato il posto al nuovo responsabile del Réseau Bécassines del predetto Istituto, Kévin Le Rest, come gli studi intrapresi su questa specie ci possono offrire, anche con i microchip (le cosiddette balises GPS/Argos) e l’inanellamento, quella sicurezza che deve essere alla base di ogni prelievo venatorio. E tutto ciò nell’ambito della nuova guida pubblicata recentemente dall’AEWA per un prelievo sostenibile degli uccelli acquatici cacciabili. Come dicono in Francia è un testo che andrà a fare “giurisprudenza” in tutta Europa per la gestione di questa fauna migratrice i cui studi ci possono garantire la perennità di un saggio e controllato prelievo. L’inchiesta ONCFS/FNC, la forte Federazione dei cacciatori d’Oltralpe, consentirà di ottenere, quindi, risultati confortanti e tranquillizzanti per una CACCIA moderna non più sottomessa ad assurde restrizioni e proibizioni inventate dalla sera alla mattina.
LA BECCACCIA IN FRANCIA
Con questa puntuale raccolta di dati meteorologici, migratori e biologici, raccolti in Francia durante la stagione 2016/17 sulla Beccaccia (Scolopax rusticola) vengono ripercorsi, in modo schematico, nell’introduzione del Presidente del CNB (Club Nazionale dei Beccacciai) Bruno Meunier, i dodici mesi di un anno pesantemente toccato da un coup de froid (colpo di freddo) che ha toccato l’esagono francese nel mese di gennaio 2017. Più di 1.700 associati hanno evidenziato la vitalità di questa Associazione dimostrando l’indispensabile necessità di migliorare ogni più utile conoscenza su questa specie. Raccomandiamo vivamente lo stesso a tutti gli appassionati di questa caccia perché sia preservata con saggezza in forma durevole e sostenibile nel tempo. Per info: CNB/Club National des Bécassiers – 105, Rue Louis Pergaud, Villeneuve, F-16430 Champniers, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Toscana: Presentata mozione al consiglio regionale contro le interpretazioni errate della norma sulla marcatura dei tesserini venatorie

La norma che regola la marcatura dei capi di selvaggina in Toscana è ben chiara, i capi vanno segnati soltanto dopo che ne è stato verificato l'abbattimento. Nonostante una norma chiara e precisa, in questa stagione venatoria non sono mancate interpretazioni restrittive od errate da parte degli organi di viglianza. Per questo i consiglieri PD Niccolai, Marras, Sostegni e Anselmi, hanno presentato una mozione al Consiglio Regionale che porti ad una corretta applicazione della norma. 

 

Alleghiamo il testo della mozione 

UMBRIA: LA GIUNTA APPROVA MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA



La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla caccia, Fernanda Cecchini, ha approvato la delibera che modifica il regolamento regionale del 1 ottobre 2008 n. 6 “Norme per la gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia”: lo rende noto l’assessore Cecchini spiegando che “con il passaggio delle competenze in materia venatoria dalla Provincia alla Regione, il regolamento necessitava di essere rivisto, in modo da attribuire alla Regione tutte quelle funzioni che prima spettavano alla Provincia”.

L’assessore ha inoltre evidenziato, che l’aggiustamento del regolamento ha rappresentato anche l’occasione, “per proporre alla Giunta altre modifiche per consentire una migliore gestione dell’attività venatoria. A tal fine – ha aggiunto l’assessore Cecchini – sono state sentite le associazioni interessate, quindi le associazioni venatorie, agricole ed ambientaliste, che hanno avanzato le proprie proposte di modifica che poi sono state oggetto di discussione in varie sedute della Consulta Venatoria Regionale”.

“Di fatto, con tali modifiche – ha precisato l’assessore – la Regione ha voluto eliminare le differenze che fino ad ora avevano caratterizzato i tre ATC presenti nel territorio regionale al fine di consentire un lavoro congiunto per tutto ciò che attiene la gestione faunistica del territorio. Inoltre, tale regolamento introduce la figura del ‘cacciatore formato’ dando la possibilità agli ATC, sempre con la supervisione della Regione, di organizzare corsi di formazione e di aggiornamento sulle materie inerenti l’attività venatoria”.

“Relativamente alla gestione delle risorse economiche da utilizzare per il raggiungimento delle finalità previste dalla normativa – ha aggiunto – il regolamento chiarisce in maniera inequivocabile che gli ATC devono operare in analogia con quanto dispone la normativa vigente per le pubbliche amministrazioni”.

Nello specifico le modifiche riguardano gli articoli 2, 4 5 6 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 16, 18, 19, 21, 24, 25,26, 27, 28, 29, 30, 31, 32: in sostanza nella maggior parte degli articoli, si specifica che si sostituisce la Provincia con la Regione per tutta quella serie di competenze che prima facevano capo all’ente provinciale.

(aun) – perugia 11 gen, 018 – Inoltre, è previsto uno Statuto unico per tutti e tre gli A.T.C. della Regione e sono individuate le modalità di consultazione anche per gli agricoltori, mentre per l’approvazione dei bilanci e delle modifiche allo Statuto verrà prevista la presenza di almeno tre quarti dei componenti il Comitato di Gestione ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’articolato introduce la maggioranza di 2/3 dei componenti il Comitato per le modifiche allo Statuto, e la possibilità per l’ATC di stabilire, d’intesa con la Regione, la partecipazione economica dei cacciatori, nonché di poter utilizzare anche per la prevenzione il fondo per il risarcimento dei danni alle produzioni agricole. Con il trasferimento delle funzioni inerenti la gestione venatoria dalle Province alla Regione si è instaurato un rapporto diretto tra la Regione e gli Ambiti Territoriali di Caccia, precedentemente mediato dalle Amministrazioni Provinciali. L’abbreviazione della “filiera gestionale” consentirà, anche grazie all’approvazione di queste modifiche del regolamento regionale, una maggiore snellezza nell’organizzazione delle attività in materia ed una più diretta e stretta collaborazione tra gli Uffici regionali, aventi funzioni di programmazione, orientamento e controllo e le strutture degli ATC che attuano sul territorio il coordinamento dell’esercizio dell’attività venatoria. Questa rimodulazione di rapporti tra Regione ed ATC, sarà ulteriormente proseguita con la verifica e l’aggiornamento degli altri regolamenti e leggi regionali riguardanti il governo del territorio in ambiente faunistico venatorio.

(www.ladeadellacaccia.it)

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