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L’uccello della discordia

L’uccello della discordia

 

Qualcuno ricorderà un vecchio articolo della Libera Caccia Toscana, a firma del suo Presidente Regionale che, parlando delle 20 giornate di “mobilità” si esprimeva in toni polemici dicendo che quelle giornate che la Legge Regionale prevede, da utilizzare negli ATC al di fuori del proprio e solo ed esclusivamente alla migratoria, non erano di propriamente di mobilità visto che il cacciatore non può fare la vagante (ripetiamo esclusivamente alla migratoria) ma deve stare fermo da appostamento. L’articolo si intitolava “Le 20 giornate di fermezza” e, sicuramente, tanti seguaci di Diana fra i più attenti se lo ricorderanno. Lo si può ancora ritrovare su vari siti e blog specializzati.
Nella disamina del nuovo Regolamento unico che è attualmente in corso d’opera presso Giunta e Consiglio Regionale, avevamo salutato con piacere un paragrafo interessante in cui questa “fermezza” viene cancellata, anche se solo in parte, almeno per quello che riguarda la caccia alla beccaccia. In poche parole, nel nuovo testo si prevede che il cacciatore di beccacce sia libero di andare per 20 giornate anche in ATC diversi dal proprio, solamente timbrando la giornata e l’ATC prescelto. Una piccola forma di libertà che va incontro alle nostre aspettative e a quelle di moltissimi appassionati di questa specialità.
A questo scopo, come di norma, mercoledì 17 maggio il Consiglio Regionale della Toscana ha tenuto le consultazioni sul testo del nuovo regolamento unico della caccia, alle quali hanno partecipato associazioni venatorie, agricole e animaliste.
Purtroppo il rappresentante di FIDC, un amabile persona anziana, è riuscito nell'impresa di riscuotere l'apprezzamento di LAV-LAC e di altre 2 persone che rappresentavano ben 46 associazioni animaliste/ambientaliste.
Gli è bastato dire - ed è tutto registrato, agli atti del Consiglio- che Federcaccia è contraria alla mobilità di coloro che cacciano la beccaccia, in quanto così potranno spostarsi da un ATC all'altro senza pagare iscrizioni o balzelli vari agli ATC e alla Regione. Sembrerebbe quasi che gli ATC facciano degli investimenti per la beccaccia e debbano rientrare nelle spese, ma tutti sappiamo che non è così.
Con la mobilità, ha continuato il rappresentante di Federcaccia Toscana, ci sarebbe un concentramento di cacciatori nelle zone dove è più probabile l'incontro con la "regina", con grave danno per la specie.
Ci chiediamo, di fronte a tanti cacciatori che si lamentano, vedendo che le loro Associazioni Venatorie perdono tempo a farsi la guerra fra di loro invece di pensare a difenderli, se sia possibile evitare prese di posizione come questa, ma come Libera Caccia, anche se ci dispiace doverlo fare, non potevamo esimerci. Certi comportamenti e posizioni potevamo aspettarceli dai nostri acerrimi nemici animalisti e a vederli arrivare nientepopodimeno che da Federcaccia, a nostro avviso protagonista dell’ennesimo clamoroso autogol, non potevamo in alcun modo stare in silenzio.


ANLC Libera Caccia Toscana

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