Stagione venatoria 2025-2026 nella Tuscia: numeri record e allarme lupi
- Scritto da Redazione
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Si è chiusa con quasi 12.000 cinghiali abbattuti la stagione venatoria 2025-2026 in provincia di Viterbo, con un +20% rispetto all’anno precedente (quando i capi erano circa 10.000). L’aumento dei prelievi, spinto anche dalle misure contro la peste suina africana, non ha però dato ai cittadini la percezione di un calo della popolazione, a causa dell’elevata capacità riproduttiva e dei continui spostamenti degli animali.
Parallelamente, cresce la presenza del lupo, ormai stabile e diffusa sul territorio. Per il 2026 nel Lazio è stato fissato un limite massimo di 15 esemplari prelevabili. In provincia di Viterbo si parla di branchi strutturati, non più di singoli esemplari di passaggio, con avvistamenti sempre più frequenti anche vicino ai centri abitati.
Il rapporto tra lupo e cinghiale è complesso: il predatore contribuisce a contenere la specie, ma ne altera i movimenti, spingendo i cinghiali verso aree abitate. Questo aumenta sia gli incidenti stradali sia gli incontri ravvicinati.
I danni agricoli restano consistenti, soprattutto a noccioleti e vigneti, mentre aumentano le segnalazioni di attacchi dei lupi non solo a pecore ma anche a vitelli e, in casi rari, ad animali domestici.
Le richieste di risarcimento risultano però in lieve calo rispetto al biennio precedente, grazie a migliori sistemi di difesa e a interventi di controllo più rapidi.
L'articolo completo in questo link: https://www.viterbotoday.it/attualita/caccia-lupi-cinghiali-abbattuti-viterbo-10-2-2026.html



