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Arci Caccia: “C’è posta per te” dall’Europa

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A vedere la nota che l’Unione Europea ha inviato al Ministero dell’Ambiente in merito alla proposta di riforma della legge 157, oggi in discussione in Parlamento, viene davvero da dire: “C’è posta per te”.
È vero che si tratta di un atto meramente politico e non tecnico, come qualcuno vorrebbe far credere, e su questo terreno, come già sta avvenendo, le forze politiche sono chiamate a confrontarsi.
Ci preme però sottolineare, anche in risposta a chi, tra ambientalisti e animalisti, e non solo, continua a evocare la fantomatica “lobby delle doppiette”, che i quattro punti sollevati dalla Direzione Generale dell’Unione Europea si sovrappongono in linea di massima con quelli sui quali ARCI Caccia e altre associazioni avevano, nel corso delle audizioni parlamentari, invitato ad approfondire con una discussione di merito, evidenziandone i possibili rischi.
Lo avevamo fatto non per bloccare un percorso di riforma che, dopo trent’anni, è necessario, ma per migliorarne efficacia e contenuti, sulla base di anni di esperienza concreta nella gestione della materia venatoria.
Per noi nulla è perduto: approfondimenti, confronti e proposte possono ancora essere fatti. Si potrebbe addirittura lavorare alla relazione del Governo al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 157. Una breve pausa di riflessione in Commissione può essere utile per trovare le giuste soluzioni anche per evitare eventuali procedimenti di infrazione dopo l’approvazione della normativa.
Fa quasi sorridere scoprire oggi che quella presunta “lobby delle doppiette assetate di sangue” aveva, con serenità e per tempo, suggerito buona parte di ciò che ora la preoccupata Direzione Generale dell’Unione Europea richiama all’attenzione del Governo italiano.
Come diceva un famoso comico romagnolo, Maurizio Ferrini, nei panni del classico militante comunista: “Sono soddisfazioni”.

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