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L'Enci risponde alle critiche seguite allo scandalo sulle false fatturazioni

enci


Negli ultimi tempi assistiamo a una continua diffusione tramite social di attacchi, insinuazioni e ricostruzioni che coinvolgono ENCI e persone che, a vario titolo, ricoprono incarichi all'interno dell'Ente.
Non è nostra intenzione alimentare polemiche o attribuire ulteriore visibilità ai pochi che hanno scelto di trasformare il confronto in una campagna permanente di contestazione. Riteniamo invece doveroso ricordare ciò che ENCI rappresenta realmente: migliaia di allevatori, appassionati, volontari, giudici e professionisti che ogni giorno dedicano tempo, competenze e risorse alla tutela, alla selezione e alla valorizzazione del cane di razza.
Il recente successo del World Dog Show di Bologna ha mostrato al mondo intero la capacità organizzativa, la professionalità e l'impegno di una comunità che lavora concretamente per la cinofilia. Un risultato costruito con anni di esperienza, sacrificio e passione, non con slogan o post pubblicati sui social.
La forza della cinofilia non risiede nelle polemiche quotidiane, ma nel lavoro degli allevatori seri, nella qualità dei loro cani, nella tutela delle razze e nella cultura cinofila che continuano a trasmettere alle nuove generazioni.
Le verità durature non si costruiscono con campagne mediatiche, ma con fatti concreti, risultati verificabili e responsabilità. È attraverso il proprio lavoro che gli allevatori continueranno a raccontare il valore del cane di razza e il ruolo fondamentale che ENCI svolge nel nostro Paese.
Perché i social possono inseguire il rumore del giorno. La storia, la credibilità e i risultati si costruiscono nel tempo.


Il Presidente
Dino Muto

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