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Emergenza PSA: il commissario Filippini incontra cacciatori e allevatori a Ceva

 cinghiale

Dopo i primi casi di peste suina africana (PSA) registrati in provincia di Cuneo, il commissario straordinario nazionale Giovanni Filippini ha incontrato a Ceva amministratori, allevatori, agricoltori, cacciatori e associazioni di categoria per definire la strategia di contenimento.

I punti principali emersi:

La PSA non si diffonde solo attraverso i cinghiali, ma anche per effetto delle attività umane (scarpe, attrezzature, alimenti abbandonati), rendendo fondamentale il rispetto delle misure di biosicurezza.
La strategia si basa su quattro pilastri:
barriere fisiche dove realizzabili;
barriera biologica, attraverso una forte riduzione della popolazione di cinghiali;
sorveglianza con ricerca e rimozione delle carcasse;
rafforzamento della biosicurezza negli allevamenti.
Il commissario ha annunciato ordinanze più mirate, calibrate sui singoli territori, superando il sistema di provvedimenti uguali per tutte le aree.
Nelle zone dove il virus è presente si punta al depopolamento intensivo dei cinghiali, aumentando il numero dei cacciatori impegnati nelle operazioni. Nelle aree risultate indenni, dopo le verifiche sanitarie, potranno essere autorizzate anche le braccate.
Filippini ha ribadito che i cacciatori sono indispensabili: «Se voglio depopolare il cinghiale posso farlo solo con i cacciatori», escludendo l'ipotesi di ricorrere all'Esercito e sottolineando il ruolo della Polizia provinciale e delle gabbie di cattura.
È stato inoltre ricordato che la Provincia di Cuneo prevede contributi economici per ogni cinghiale abbattuto nell'ambito delle attività di contenimento.

Nel dibattito, le organizzazioni agricole hanno chiesto un monitoraggio costante dei risultati e la possibilità di modificare rapidamente le strategie qualora non si dimostrassero efficaci. Le associazioni venatorie hanno invece sollecitato un maggiore coinvolgimento nelle decisioni e un riconoscimento del ruolo svolto dai cacciatori nella lotta alla PSA.

Il messaggio condiviso da tutti gli intervenuti è stato che il contrasto alla peste suina africana richiede una collaborazione stretta tra istituzioni, allevatori, agricoltori e mondo venatorio, per tutelare il comparto suinicolo, l'economia dei territori e contenere la diffusione del virus.

L'articolo completo in questo link:  

https://www.lastampa.it/cuneo/2026/07/14/news/emergenza_peste_suina_il_commissario_nazionale_si_confronta_a_ceva_con_cacciatori_e_allevatori-15689332/

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