Arci Caccia: Il Presidente Maffei risponde all’ex ministro Costa sulla questione “cardellini”
- Scritto da Redazione
- Dimensione font Riduci dimensione font Aumenta dimensione font

Il Presidente Nazionale Arci Caccia risponde a Sergio Costa che in un post sui social aveva sostenuto quanto riportato qua sotto:

Capisco e rispetto chi si oppone, anche con toni accesi, alla riforma della legge 157/1992 in discussione, e non mi sfugge il clima di esasperazione delle posizioni che impedisce, di fatto, qualsiasi ragionamento; critiche ne abbiamo sollevate anche noi. Ma per onestà intellettuale e correttezza mi pare necessario evidenziare che, quanto riportato in questa nota a firma del Vicepresidente della Camera on. Sergio Costa, non è la verità. Sarebbe forse stucchevole precisare che il Cardellino non è specie cacciabile e che la detenzione di tale specie è vietata a qualunque fine. Oppure che nel provvedimento di riforma non c’è nulla che consenta o renda possibile il consumarsi del comportamento riportato nel comunicato che è, e rimane giustamente, un reato. Ciò che mi preme rimarcare è che la specchiata attività professionale, oltre che politica, dell’onorevole Costa, nonché le sue riconosciute competenze in materia, ci fanno pensare che sia pienamente consapevole di avere scritto una cosa lontana dalla verità. Crediamo che, a chi ricopre tali livelli istituzionali, non manchino gli strumenti e possibilità per condurre efficacemente qualunque battaglia politica intenda fare. Perché usare questi mezzi? Perché allarmare ingiustamente la popolazione? Non riusciamo a darci una spiegazione. Crediamo fortemente che l’onestà intellettuale sia un bene prezioso, noi ci sforziamo di salvaguardare questo corollario.
Christian Maffei
Presidente Nazionale Arci Caccia



