Caccia in Toscana, è scontro sull’apertura: Giani conferma il calendario
- Scritto da Redazione
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Il Presidente della Regione, in un'intervista al quotidiano "La Nazione" conferma le date di apertura e preapertura
Il presidente della Regione Eugenio Giani: «Non ci sono motivi per rinviare». Le associazioni ambientaliste chiedono invece di posticipare l’apertura al 1° ottobre e di cancellare le preaperture
È ancora aperto il confronto sulla stagione venatoria 2026/2027 in Toscana. A pochi giorni dall’avvio delle prime giornate di preapertura, il fronte ambientalista torna a chiedere una modifica del calendario, mentre la Regione, per voce del presidente Eugenio Giani, conferma al momento le date stabilite.
Sono 17 le associazioni ambientaliste e animaliste che chiedono di rinviare l’apertura della stagione venatoria al 1° ottobre, oltre all’annullamento delle giornate di preapertura previste per il 2 e 6 settembre e del piano di prelievo del capriolo.
Alla base delle richieste vengono indicate soprattutto le condizioni climatiche particolarmente critiche dell’estate, caratterizzata da siccità e temperature elevate, che secondo le associazioni potrebbero avere ripercussioni sulla fauna selvatica.
La posizione della Regione
Di fronte alle richieste di modifica, il presidente della Toscana Eugenio Giani mantiene una posizione prudente ma, allo stato attuale, conferma il calendario. Secondo quanto riportato, non ci sarebbero motivi sufficienti per procedere al rinvio dell’apertura.
Il calendario prevede l’avvio del piano di prelievo del capriolo dal 15 agosto al 30 settembre, le giornate di preapertura del 2 e 6 settembre e l’apertura generale della stagione venatoria il 20 settembre.
Sempre dal 20 settembre è previsto anche il prelievo dell’ibis sacro.
Le richieste del fronte ambientalista
Le associazioni chiedono quindi un intervento della Regione per modificare le date già fissate. In particolare, puntano sul rinvio dell'apertura al 1° ottobre e sulla cancellazione delle preaperture.
Sul tema sono intervenute anche alcune forze politiche, tra cui Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, che hanno sollecitato una valutazione della situazione climatica e delle sue conseguenze sulla fauna.
Nel confronto rientra anche il piano di prelievo del capriolo, oggetto di contestazioni da parte del mondo animalista.
Il calendario resta confermato
Al momento, dunque, la posizione ufficiale della Regione resta quella di mantenere il calendario venatorio approvato.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se le pressioni delle associazioni ambientaliste produrranno richieste formali di modifica o eventuali iniziative sul piano istituzionale e giudiziario.
Per il mondo venatorio toscano l’attenzione è quindi concentrata sulle prossime decisioni della Regione, in vista delle preaperture di settembre e dell’apertura generale del 20 settembre.



