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DDL CACCIA, LOLLOBRIGIDA: «NESSUNA CONTRAPPOSIZIONE CON L’AMBIENTE, AL CENTRO LA GESTIONE DELLA FAUNA»

Camera dei deputati Aula Palazzo Montecitorio Roma

Il ministro dell’Agricoltura: «Norme più severe contro il bracconaggio e regole per un’attività venatoria lecita e regolamentata»

Roma, 24 settembre 2026 – Il disegno di legge sulla caccia torna al centro del dibattito con le dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che oggi ha sottolineato come il provvedimento sia finalizzato alla gestione della fauna selvatica e non rappresenti un attacco alla tutela ambientale.

A margine della presentazione degli Atlanti dell’Arca del Gusto di Slow Food, a Terra Madre, il ministro ha dichiarato che il ddl «non ha nulla contro l’ambiente», sostenendo al contrario che il provvedimento intervenga anche sul contrasto al bracconaggio.

Secondo Lollobrigida, uno degli elementi qualificanti della proposta riguarda proprio il rafforzamento delle sanzioni per chi effettua prelievi di fauna selvatica al di fuori di quanto previsto dalla normativa. Il ministro ha parlato di un incremento delle sanzioni «per tre» o «per quattro», con l'obiettivo dichiarato di colpire chi danneggia la natura attraverso attività illegali.

Nel suo intervento, il ministro ha inoltre richiamato il principio secondo cui l'attività venatoria costituisce un'attività lecita, sottoposta a specifiche regole, e ha collegato la sua disciplina alla più ampia esigenza di gestione dell'ambiente e della fauna selvatica.

Il tema del rapporto tra caccia, conservazione della biodiversità e gestione faunistica rappresenta uno dei punti centrali del confronto sul provvedimento. Il ddl è infatti oggetto di attenzione anche sul piano europeo.

Proprio sulla possibilità di eventuali rilievi da parte dell'Unione europea, Lollobrigida ha ridimensionato l'ipotesi di una procedura d'infrazione, spiegando che dagli uffici europei è arrivata una richiesta di chiarimenti alla quale il Governo, secondo quanto riferito dal ministro, ha già fornito una risposta.

Le dichiarazioni del ministro inseriscono quindi il disegno di legge nel quadro di una riforma che, nelle intenzioni del Governo, punta a ridefinire le norme sulla gestione della fauna selvatica, rafforzare il contrasto al prelievo illegale e disciplinare l'attività venatoria attraverso un quadro normativo aggiornato.

Il confronto sul ddl proseguirà ora nelle sedi parlamentari e istituzionali, mentre resta aperto il dibattito tra rappresentanze venatorie, associazioni ambientaliste e istituzioni sugli aspetti tecnici e sulle conseguenze delle modifiche proposte.

Fonte: https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/politica/2026/09/24/lollobrigida-il-ddl-caccia-non-ha-nulla-contro-lambiente-anzi_e460e837-3389-496c-a45d-9ed87dda3d6d.html?utm_source=chatgpt.com

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