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Veneto: le AAVV incontrano la Regione per l'epidemia di Mixomatosi della lepre

AAVV Veneto

INCONTRO CON LA REGIONE DEL VENETO SUL PROBLEMA MIXOMATOSI DELLA LEPRE


Su richiesta delle Associazioni sottoscritte, in data 29 settembre 2026 si è tenuta in Via Torino 110 a Mestre (VE) una riunione per poter avere un quadro preciso sul problema mixomatosi della lepre, variante “Toledo”, venutosi a creare nei territori di alcune province della nostra regione.
All’incontro hanno partecipato il direttore della ULSS veterinaria regionale Dott. Brichese e il Dott. Curto, che molto esaustivamente hanno descritto come si è proceduto, nelle settimane precedenti l’apertura della stagione venatoria, al monitoraggio del proliferare della virosi, e che come previsto dalle linee guida di salvaguardia sanitaria nella scala di pericolosità, la mixomatosi della lepre è classificata a livello E ( l’aviaria e la PSA sono classificate a livello A di attenzione).
Pertanto non esistono suggerimenti per una restrizione generalizzata dell’attività venatoria, ma solo indicazioni per una attività di sorveglianza e di monitoraggio della virosi in atto. I Rappresentanti del Mondo Venatorio presenti, preoccupati della situazione venutasi a creare con la mixomatosi della lepre in alcune Province - in particolare Rovigo, Venezia, Padova - hanno chiesto alla Regione del Veneto rappresentata dal Direttore Dott. Sommavilla e dal Dott. Omizzolo, indicazioni su come poter agire interfacciarsi con una situazione del genere, sulle eventuali proposte che pervengono dal territorio di chiusura anticipata dell’attività venatoria a caccia alla lepre nelle sole aree interessate, sui censimenti precoci, sulla possibilità di fare ripopolamenti sia da allevamento che da importazione, su eventuali catture nelle ZRC, sulle gare cinofile e sulla sorveglianza passiva e per verificare anche nelle aree precluse all’attività venatoria la situazione pandemica, sulle modalità da seguire per monitorare l’evoluzione della mortalità. Il tutto per dare risposte ai propri associati che chiedono con insistenza una direttiva chiara e unitaria.
Sul tema la discussione è stata ampia e con posizioni anche diversificate. Al termine della riunione, il Dott. Sommavilla per il Dipartimento caccia della Regione ha preso una chiara posizione ribadendo la sua contrarietà a una chiusura anticipata e generalizzata della caccia lepre in regione, tuttavia se singoli ATC, tramite i loro Comitati Direttivi, comunicheranno alla Regione la richiesta motivata di sospensione della caccia alla lepre non solo e non tanto per ragioni sanitarie, ma per ragioni principalmente gestionali al fine di salvaguardare la specie presente sul territorio, la richiesta sarà tenuta in debita considerazione e potrà essere valutato un provvedimento in tal senso.


Vicenza lì 29-09-2026


ANLC VENETO Fabio Frigo
ARCI CACCIA VENETO Dal Bianco Ruggero
FIdC VENETO Emiliano Galvanetto
ENALCACCIA VENETO Ravagnan Franco
ANUU VENETO Giovanni Persona
E.P.S. VENETO Giuseppe Ederle
CPA VENETO Marco De Toni
ASS, CACCIATORI ITALIANI Massimiliano Rodighiero

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