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Luca Gironi

Luca Gironi

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MARCHE: “APPROVATO IL CALENDARIO VENATORIO”

Il calendario venatorio inizierà il 1 settembre prossimo e si concluderà il 10 febbraio 2019. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Caccia, Moreno Pieroni, dopo aver ricevuto il parere favorevole della II Commissione Assembleare permanente. La stagione venatoria 2018/2019 prevede giornate di preapertura per determinate specie, tra le quali, per solo due giornate, anche la quaglia. Per quanto riguarda la caccia alla selvaggina stanziale, l’inizio è fissato il 16 settembre 2018 e terminerà il 09 dicembre 2018. L’addestramento dei cani avrà inizio dal 16 agosto 2017. Sarà inoltre consentito il prelievo della cornacchia grigia, della gazza, della ghiandaia e del colombaccio in alcune giornate di febbraio 2019. Anche per quest’anno le aperture per la caccia al cinghiale sono calendarizzate su base provinciale: Ancona e Pesaro Urbino dal 03 novembre al 30 gennaio 2019; Macerata domenica 21 ottobre e domenica 28 ottobre e dal 03 novembre al 27 gennaio 2019 a esclusione del giorno 07 novembre 2018 in cui è fatto divieto di caccia al cinghiale; Fermo e Ascoli Piceno dal 14 ottobre al 13 gennaio 2019. Il calendario approvato dalla Giunta, come sempre, stabilisce che la fauna stanziale e migratoria abbattuta sia annotata sul tesserino venatorio subito dopo l’abbattimento e che i cacciatori devono riconsegnare all’ATC di riferimento il tesserino di caccia entro il 12 marzo 2019. Per quanto riguarda il prelievo in deroga, è stato concesso per lo storno, il piccione e la tortora dal collare nei giorni di apertura anticipata della caccia previsti dal calendario venatorio 2018/2019 e nel periodo compreso tra la terza domenica di settembre e il 09 dicembre 2018 per lo storno e nel periodo compreso tra la terza domenica di settembre e il 31 dicembre 2018 per il piccione e la tortora. “Con quest’ultimo atto – spiega l’assessore Pieroni - si conclude positivamente un lungo percorso importante, quanto partecipato, che conferma le buone scelte fatte anche negli anni passati. Un in bocca al lupo per una stagione piena di soddisfazioni a tutti i cacciatori ai quali raccomando il massimo rispetto delle disposizioni adottate e di operare in piena sicurezza”.

SARDEGNA: AL VIA IL CENSIMENTO DELLA PERNICE E DELLA LEPRE SARDA

Cagliari, 28 luglio 2018 – I concessionari delle zone autogestite per l’esercizio della caccia dovranno trasmettere entro il prossimo marzo, alle Province o Città metropolitana competenti per territorio, le statistiche di tutti gli abbattimenti fatti e i risultati dei censimenti primaverili delle specie della pernice sarda e della lepre sarda. Lo ha deciso la Giunta, su proposta dell’assessore della Difesa Donatella Spano, dopo che la proposta era stata accolta a maggioranza nell’ultima riunione del Comitato faunistico regionale.

“Si tratta di una scelta di prelievo sostenibile nella cornice dettata da Ispra che consentirà di avere una fotografia chiara delle due specie sarde - ha spiegato l’assessora Spano -. Nella scorsa stagione venatoria la caccia alla lepre e alla pernice era stata sospesa, a seguito di un ricorso al Tar, oltre che per la stagione siccitosa anche per l’assenza di dati su queste specie, che invece nelle altre regioni sono raccolti e trasmessi dagli Ambiti territoriali di caccia”.

Entro maggio prossimo le Province o la Città metropolitana competenti per territorio dovranno predisporre piani di prelievo commisurati alle dinamiche della popolazione sulla base dei risultati del monitoraggio standardizzato e delle statistiche degli abbattimenti. In mancanza dei monitoraggi e delle statistiche degli abbattimenti richiesti le zone in concessione autogestita inadempienti non potranno praticare la caccia alla lepre sarda e pernice sarda e non sarà concesso il rinnovo della concessione all’attività venatoria.

Umbria: l'Assessore Cecchini, ”Regione ricorrerà al Consiglio di Stato contro decisione del Tar sulla preapertura”



(aun) – perugia 27 lug. 018 – “La Regione Umbria ricorrerà con un appello cautelare presso il Consiglio di Stato avverso la decisione del Tar di sospendere le due preaperture della stagione venatoria in Umbria previste per il 2 e 9 settembre. A loro volta, le associazioni venatorie hanno deciso autonomamente di costituirsi ad adiuvandum”: lo rende noto l’assessore regionale alla Caccia e all’Ambiente, Fernanda Cecchini, in seguito alla riunione della Consulta faunistico venatoria che si è tenuta stamani nella sede dell’Assessorato di Perugia.

Nel corso della riunione l’assessore Cecchini - dopo aver ricordato che la decisione del Tar arriva a seguito del ricorso contro la Regione Umbria e l’ISPRA presentato dal WWF Italia per chiedere l’annullamento della parte della delibera con la quale la Giunta regionale approvando il calendario venatorio 2018/2019, ha previsto la preapertura della stagione nei giorni 2 e 9 settembre e stabilito i periodi di prelievo per la caccia di selezione - ha messo in evidenza che, “per quanto riguarda la pre-apertura della stagione, l’art. 18 comma 2 della legge ‘157/92’ prevede la possibilità di derogare i termini previsti al comma 1 dello stesso articolo (apertura della caccia la terza domenica di settembre), a due condizioni: e cioè previo parere dell’ISPRA e solo se la Regione sia dotata di un Piano Faunistico Venatorio. Comunque, tale data non può essere anteriore al 1 settembre. Di conseguenza - ha sottolineato l’assessore - la Regione nella predisposizione del calendario venatorio ha rispettato le previsioni normative in quanto è dotata di un Piano faunistico regionale valido seppur in regime di prorogatio, come sottolineato dall’Ordinanza del Tar che dispone la sospensiva, ed ha acquisito il parere dell’ISPRA così come prescritto”.

“Per quanto riguarda la caccia di selezione alle specie daino e capriolo – ha proseguito l’assessore - la stessa legge prevede che possa essere autorizzata fin dal 1 agosto. Successivamente poi, la legge del 2 dicembre 2005 n. 248 all’art. 11 ha disposto che, sulla base di adeguati piani di abbattimento, il prelievo possa essere autorizzato anche al di fuori dei periodi stabiliti dalla legge del ‘92”. Anche in questo caso quindi riteniamo che siano stati rispettati i tempi dettati dall’ISPRA che, secondo la legge in vigore, ha individuato i periodi degli abbattimenti per le zone dell’Appennino stabilendo tra l’altro che il prelievo dei maschi di capriolo può avvenire tra il 1 giugno ed il 15 luglio, ed inoltre sono stati adottati piani di abbattimento distinti per i 3 ATC”.

Nuovo telemetro Leica Rangemaster CRF 2400-R, prestazioni superiori con nuovo schermo LED

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Nuovo telemetro Leica Rangemaster CRF 2400-R, prestazioni superiori con nuovo schermo LED

crf 2400r camoscio

Leica Sport Optics AG, Wetzlar, presenta la nuova versione del suo più popolare telemetro da caccia, il CRF 2400-R.

Il nuovo strumento è pensato per i cacciatori sempre più esigenti sulla qualità delle funzioni e delle prestazioni. Rispetto al precedente modello CRF 1600- R, identico nell’aspetto e nell’ottica ad alta definizione, il nuovo aumenta la potenza di misurazione della distanza lineare fino a raggiungere in maniera precisa i 2.200 metri (2400yard).
La precisione del calcolo balistico è garantita in 0,3 decimi di secondo fino ad una distanza di 1100 metri.
E’ quindi possibile misurare la distanza lineare seguita dalla distanza corretta con l’angolo di sito (EHR -equivalent horizontal range) in un tempo record.
A dimostrazione della potenza aumentata dello strumento, la velocità di misurazione è ora la stessa anche nella modalità scansione. Seguendo un animale in movimento, il telemetro è in grado di determinare velocemente la distanza precisa senza margine di errore.

Novità assoluta è anche il nuovo display LED che si adatta automaticamente alla luce dell’ambiente esterno e che offre una lettura ancora più comoda e veloce dei dati richiesti. La lettura sul display del CRF 2400 R è poi facilitata dall’indicazione dell’attivazione della funzione EHR.

Per i tiratori più esigenti, che cercano la massima semplicità d’uso con le più elevate prestazioni, il nuovo CRF 2400-R si rivela uno strumento dalla precisione ineccepibile. Fino ad una distanza di misurazione massima di 200 metri il laser fornisce anche i dati decimali.

Il miglioramento della modalità scan, il potenziamento della distanza e il miglioramento dello schermo rendono questo strumento ancora più efficace per i tiri di precisione, riducendo sempre di più il margine di errore. Tutti i Rangemaster CRF di Leica sono strumenti eccellenti in termini di affidabilità meccanica e hanno una dimensione e un peso incredibilmente tascabili (solo 185 grammi).
L’altissima qualità della lente inserita è di livello superiore e grazie all’ ingrandimento 7x si rivela estremamente comoda per l’osservazione grazie all’ottimo campo visivo.

Rangemaster CRF2400 R auf Stein 300 RGB compressed

Il continuo studio sullo sviluppo dei software di calcolo Leica Sport Optics è un fiore all’occhiello dell’Azienda che ormai da decenni è leader mondiale nei telemetri da caccia, come dimostrano la versione più evoluta del telemetro CRF 2700-B con scheda microSD e calcolo dei clic per la torretta balistica e i dieci modelli di binocolo con telemetro Leica Geovid-R, HD-R e HD-B attualmente in produzione, ciascuno considerato il migliore nella sua categoria.

Leica Rangemaster CRF 2400 R 3D rgb compressed

Il Nuovo Leica Rangemaster CRF 2400-R è disponibile nelle Armerie Rivenditori Leica Sport Optics e nei Leica Store da Agosto 2018 al prezzo di €565

 

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