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Luca Gironi

Luca Gironi

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Toscana: l’Assessore Remaschi interviene sulla sentenza del Tar che respinge il ricorso degli animalisti

 FIRENZE – Il TAR della Toscana ha respinto l’istanza presentata dalle associazioni Lipu, Wwf, Enpa, Lav e Lac che a settembre avevano fatto ricorso contro il calendario venatorio 2018 -2019 stabilito dalla Regione, che prevede l’apertura anticipata della stagione della caccia.

Il Tribunale motiva la sua decisione “dopo aver ritenuto – si legge nella sentenza – che la Regione, nell’esercizio dell’attività tecnico-.discrezionale sottesa all’adozione del provvedimento impugnato, abbia attentamente esaminato le osservazioni dell’ISPRA richiamando, in relazione alle osservazioni non condivise, fonti scientifiche attuali riferite alle singole specie faunistiche, con la conseguenza che la valutazione tecnica compiuta dalla Regione non appare nel complesso inattendibile”.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi: “Ancora una volta – ha commentato l’assessore – la Regione dimostra di aver costruito documentazione fondata con attenzione e riferimenti pertinenti a tutti gli atti più recenti, con indicazioni scientifiche che avvalorano il rispetto delle Direttive, materiale che ha supportato la scelta riconosciuta oggi pienamente legittima contro le ragioni di chi strumentalmente vorrebbe impedire l’attività venatoria”.

Toscana: il Tar rigetta il ricorso degli animalisti sul Calendario Venatorio

Ottime notizie per i cacciatori toscani, il ricorso presentato da una serie di sigle animaliste, con capofila il WWF, è stato rigettato dai giudici del Tribunale Amministrativo, che hanno accolto in toto le tesi presentate dagli avvocati della Regione. L'ennesima riprova della assoluta faziosità delle motivazioni che portano gli animalisti a produrre ogni anno una serie infinita di ricorsi.

Roma: gli animalisti scatenano una rissa alla convention di Zingaretti

Pubblichiamo questo video, realizzato durante l'iniziativa per lanciare la candidatura di Nicola Zingaretti a segretario del PD. Un manipolo di animalisti irrompe inscenando un attacco al Presidente della Regione Lazio, "reo" a loro parere di avere posizioni filovenatorie e di essersi dichiarato possibilista riguardo alla caccia nei parchi. La reazione di Zingaretti non è delle più tenere:

https://video.repubblica.it/politica/piazza-grande-gli-animalisti-irrompono-alla-convention-di-zingaretti/316833/317463

 

ARCI CACCIA E ANLC FIRENZE: Ponzio Pilato o i “ladri di Pisa”?

Occorre fare qualche precisazione riguardo al comunicato recentemente redatto da Federcaccia Firenze sulle vicende che stanno rendendo ridicola la gestione dell’ATC Firenze 4. Facciamo un passo indietro: vi ricorderete il nostro precedente comunicato che condannava la decisione del comitato di gestione di aumentare a 20 € la quota di accesso alla caccia al cinghiale in braccata. Questa delibera era passata su input degli agricoltori, con l’astensione di uno dei rappresentanti Federcaccia e la “strana” assenza dell’altro esponente dell’associazione maggiore. Unico contrario il rappresentante Arci Caccia Mauro Messeri.

Dopo questo episodio, che ha avuto notevole risalto mediatico, la Federcaccia ha cercato di correre ai ripari, e questo, ha prodotto una nuova riunione del comitato per modificare la quota di accesso. Nel corso di quest’ultima riunione, i rappresentanti delle associazioni venatorie hanno cercato di riportare a 10 € la cifra da corrispondere per accedere alla caccia al cinghiale in battuta e gli agricoltori hanno risposto proponendo 15 €. Al diniego netto del rappresentante Arci Caccia, che ha respinto questa contrattazione da mercato rionale, gli agricoltori hanno abbandonato la stanza per riunirsi in separata sede e discutere senza “orecchie indiscrete”. Questo comportamento, inconcepibile ed inaccettabile in un gruppo di lavoro serio, non ha lasciato altra scelta al nostro rappresentante che, stanco di essere preso in giro, ha abbandonato il comitato. Risultato, la conferma della quota di 20 € da parte dei componenti rimasti.

Adesso per Federcaccia Firenze la colpa di quanto è successo sarebbe di Arci Caccia… Beh, non c’è limite all’indecenza.

Invece di sparare accuse a vanvera, il Signor Tofani avrebbe dovuto concordare una linea con chi ha nominato nel comitato, se fossero stati entrambi presenti la prima volta e avessero appoggiato il rappresentante di Arci Caccia, adesso non ci sarebbe alcun problema su cui discutere.

E magari potrebbe cercare un confronto anche con gli altri federcacciatori “non ufficiali” presenti nel comitato di gestione, a qualunque titolo vi siano stati nominati, magari riuscirà a trovare una maggioranza che saremo lieti di appoggiare per rimediare a quanto successo.

Oppure, forse, tutti questi soggetti sono come i famosi “ladri di Pisa” che di giorno litigavano e di notte…

 

Arci Caccia Firenze                                                                                                                                    Anlc Firenze

ANUU: SONO ARRIVATI I TORDI BOTTACCI

E così il 9 ottobre sono arrivati in buon numero i Tordi bottacci, tanto attesi e in grande ritardo rispetto alla normale tabella di marcia. Un altro picco di migrazione è avvenuto giovedì 11 ottobre e poi più nulla da segnalare sino a domenica 14 ottobre, alla vigilia della tradizionale data di Santa Teresa del 15 ottobre. Insieme ai Tordi bottacci, in alcune zone anche di bassa collina, verso il fine settimana sono arrivati in modo sporadico anche i Tordi sasselli, accompagnati dalle Passere scopaiole, già segnalate in numero ridotto nei giorni antecedenti. Ottima la presenza del Fringuello, ogni giorno sempre maggiore, così come avviene per la Capinera. In leggera ripresa il Pettirosso mentre, ancora tra i fringillidi, è interessante sottolineare la comparsa della Peppola e del Lucherino in bassa collina e la continua assenza del Frosone, nonché la scarsità del Fanello. Nelle campagne sono apparse le prime Allodole, le prime Pispole e gli Spioncelli. Nulla di rilevante, invece, vi è da segnalare per quanto riguarda il Beccaccino, gli anatidi in generale e la mitica Beccaccia. Insomma, nella seconda settimana di questo ottobre, dopo un’anomala e quasi assente migrazione post-nuziale, come avvenuto nel sud della Francia e in Grecia, sembra che per i nostri amici alati si siano aperte le porte del cielo. Le condizioni meteo fanno presagire una prossima buona settimana con temperature ancora superiori alla media del periodo, mentre il primo quarto di luna è nato sotto i migliori auspici.

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