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Luca Gironi

Luca Gironi

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Svizzera: I cacciatori ticinesi reclamano formalmente contro l'emittente RSI

Non si placa la polemica tra i cacciatori ticinesi e l'emittente televisiva RSI, dopo la trasmissione delle serie "Il Guardiacaccia" i cui contenuti sarebbero fortemente diffamatori nei confronti dei praticanti l'attività venatoria. Nessun chiarimento e nessuna scusa sono arrivati a seguito della lettera scritta dal Presidente Regazzi al Direttore di RSI Canetta. Per questo l'associazione che raggruppa i cacciatori del Canton Ticino presenterà un richiamo ufficiale

https://www.tio.ch/ticino/attualita/1237199/i-cacciatori---dalla-rsi-risposte-insoddisfacenti-e-nessuna-scusa-

 

Piemonte: A Biella arrivano i cacciatori tutor

I cinghiali stanno diventando un problema insormontabile per gli agricoltori. Per questo, dalla regione arriva l'idea di creare la figura del "cacciatore tutor", un operatore in contatto diretto con gli agricoltori che coordinerà una squadra di pronto intervento di tre cacciatori che interverranno in caso di danni ingenti. 

Alleghiamo l'articolo:

http://www.lastampa.it/2018/01/24/edizioni/biella/nuove-regole-contro-lemergenzacinghiali-con-il-cacciatore-tutor-agricoltori-coinvolti-nellabbattimento-4ysgHttA0cot0xJppI44RK/pagina.html

 

ANLC Toscana: LETTERA APERTA ALL' ASSESSORE REMASCHI

 

Spett.le Assessore sono qui a scriverLe per rappresentarLe il malumore crescente dei cacciatori. Fino a pochi anni fa per andare a fare i contenimenti bastava avere il porto d'armi, poi è venuto l'art 37, dopo l'abilitazione per la girata, poi l'abilitazione alla selezione, la specializzazione dei cani per cinghiale ed ora un ulteriore corso di aggiornamento per il controllo del cinghiale dentro le riserve naturali. Ma non le pare ECCESSIVO? Se poi consideriamo che in Toscana la caccia al cinghiale è praticata da quasi 30.000 cacciatori, mi può spiegare come pensa di poter abilitare/accontentare tutti con un corso per 50 persone a provincia? Non si rende conto che in questo modo Lei va contro a quella socialità che rende noi cacciatori tutti uguali, andando a creare un gruppo di privilegiati che altro non porterà scompiglio tra la famiglia dei cacciatori? Già con la legge Obbiettivo ha portato discordia inserendo una caccia di selezione al cinghiale che di selezione ha poco o niente. Da più parti Le era stato chiesto di inserire un periodo di fermo biologico e periodi per sesso e classe di età, ma NIENTE, Lei continua ad essere sordo alle richieste del mondo venatorio.
Ormai lo scorso anno, ad una riunione tenutasi a Firenze ci aveva assicurato che la Regione avrebbe modificato i dettami del protocollo tra Regione Toscana ed ENCI per i cani specializzati su cinghiale, ad oggi NIENTE è cambiato. Le erano state chieste regole chiare per i tempi di intervento, perché troppo spesso c'è chi per effettuare i 5 interventi ci mette 3 giorni e chi purtroppo 15. Accorciare i tempi di intervento, affidando anche il N.U.I. a più articoli 51, snellire la burocrazia per essere più celeri nel dare una risposta al mondo agricolo, ma NIENTE ancora NIENTE.
Se i cacciatori del cinghiale sono "arrabbiati" quelli che praticano la caccia alla selvaggina stanziale, lepre e fagiano, lo sono, a ragione, molto di più. La Toscana, un tempo considerata la Regione di eccellenza per l'arte venatoria, oggi è quasi diventata una landa desolata. Lo scorso anno per colpa dell'introduzione del centro di committenza unico, però INESISTENTE, non furono praticamente fatti lanci di selvaggina, ora a distanza di un anno, con gli ATC che dovrebbero già indire le gare per l'acquisto, NIENTE, ancora INESISTENTE.
Il caos normativo che regna negli ATC, oltre a paralizzare tutta la gestione venatoria, ha spinto i presidenti degli ATC a scriverLe una lettera di protesta che già si vocifera sia l'anticamera delle dimissioni.
Da quando la competenza della Caccia è passata dalle Province alle Regioni, stiamo andando di male in peggio, stiamo andando verso la distruzione sociale ed economica di un indotto che riguarda migliaia di persone.
Le chiedo a nome della Libera Caccia e di tutti i cacciatori di riflettere su ciò che ho scritto, non solo perché in un prossimo domani dovrà renderne conto ai suoi elettori, ma sopratutto perché, questo modo di operare della Regione, sta portando alla distruzione la cultura e la tradizione atavica dell'attività venatoria.

BASILICATA: GLI AMIMALISTI CONTESTANO PITTELLA PER LA PROROGA DEL CALENDARIO VENATORIO

E' bastata la firma sul decreto che proproga al 10 Febbraio la chiusura della stagione venatoria per attirare sul presidente Regionale Lucano le ire demagogiche degli animalisti. Il provvedimento, perfettamente in linea con quanto previsto dalla normativa ha causato la solita sollevazione, a colpi di frasi fatte e luoghi comuni, che ormai caratterizza gli animalisti italiani ad ogni latitudine.

https://www.basilicata24.it/2018/01/caccia-animalisti-la-decisione-del-presidente-pittella-posticipare-la-chiusura-della-stagione-52303/

 

BRUXELLES: COMMISSIONE UE APRE CONSULTAZIONE PUBBLICA SU SVILUPPO RURALE

  • Pubblicato in Notizie

Capire, dando la parola ai protagonisti, i punti di forza e debolezza dei programmi europei di sviluppo rurale per migliorare la progettazione futura e presentare eventuali nuove proposte legislative. Questo l’obiettivo della consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Ue sulle misure del Psr nel periodo 2007-2013.

La consultazione durerà tre mesi, fino al 20 aprile, e permetterà a cittadini e agricoltori di esprimere il loro feedback sull’efficacia dei numerosi programmi di Sviluppo rurale finanziati dalla Pac per valutare cosa ha funzionato e cosa no.

Tra le domande poste, se gli intervistati ritengono che i Psr abbiano migliorato la competitività dell’agricoltura; contribuito a migliorare l’ambiente, nonché a migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e a diversificare l’economia.

I risultati della consultazione saranno utilizzati per definire le proposte della nuova legislazione post 2020.

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