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Luca Gironi

Luca Gironi

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ASSOCIAZIONI VENATORIE SANNITE RICONOSCIUTE: Caccia al Cinghiale, la Regione ci ripensa, via l’inutile balzello!!!!!!!

ASSOCIAZIONI VENATORIE SANNITE RICONOSCIUTE

(Anuu-Arcicaccia-Eps-Italcaccia-Libera Caccia)

 

 

Caccia al Cinghiale, la Regione ci ripensa, via l’inutile balzello!!!!!!!

A Benevento Nuovo disciplinare di caccia al cinghiale!!!!

Il vento di Pompei che aveva agitato negli ultimi giorni gli animi degli appassionati del mondo venatorio, in particolare quelli dediti al prelievo venatorio del “Sus Scrofa”, ha portato alla modifica ed integrazione del decreto dirigenziale n. 84 con il quale si approvava il disciplinare di caccia al cinghiale.

Infatti, su sollecitazione e richiesta di riesame, posta in essere dalle Associazioni Venatorie Sannite (Anuu,Arcicaccia,Eps,Italcaccia,Liberacaccia) gli Uffici regionali competenti, hanno eliminato l’inutile “gabella” derivante dalla singola iscrizione in bollo che ogni cacciatore avrebbe dovuto presentare per la formazione del Registro provinciale dei cacciatori di cinghiale entro oggi 13 luglio. Con decreto dirigenziale n. 99/2018, che modifica ed integra il precedente, è stata approvata la nuova modulistica, la domanda è in carta semplice e non c’è più la scadenza precedentemente fissata per il 13 luglio c.m.

Resta l’obbligo, alla squadra, di presentare l’istanza sull’ apposito modello corredata di tutti gli allegati dal primo di agosto al 17 agosto p.v. – Il buon senso ha prevalso!!!!!!

In linea con la digitalizzazione della pubblica amministrazione e con quanto previsto dal decreto dirigenziale 173/2018 nella parte in cui prevede che il cacciatore nella fase di richiesta di stampa del tesserino dovrà specificare se intende esercitare nella stagione venatoria la caccia al cinghiale in battuta. In caso di scelta affermativa le pagine del tesserino riporteranno una ulteriore segnatura costituita dalla frase “RICHIESTA CACCIA AL CINGHIALE IN BATTUTA” che sarà pre requisito necessario per l’eventuale ammissione del cacciatore in una squadra per l’esercizio della caccia al cinghiale in battuta. Inoltre, i cacciatori che nella fase di stampa del tesserino non avranno selezionato l’opzione di caccia al cinghiale in battuta, per l’intera stagione venatoria, non potranno essere ammessi ad alcuna squadra per l’esercizio della caccia al cinghiale in battuta. Resta comunque l’obbligo, della convalida e del timbro sul tesserino venatorio da parte degli uffici competenti prima dell’autorizzazione della battuta.

Ripristinata la residenza venatoria, ai sensi dell’art. 36 comma 2 della L.R. 26/2012 e s.m.i. , la residenza anagrafica concorrerà solo nella scelta delle priorità per l’assegnazione delle aree di caccia vocata al suinide, come concorrerà anche la storicità dei cacciatori di cinghiale componenti la squadra. Ripristinata inoltre l’area di caccia al cinghiale a valle dell’oasi di campolattaro.

 

Per la prima volta in assoluto, in Provincia di Benevento, sarà possibile effettuare la caccia al cinghiale in girata esclusivamente da cacciatori iscritti al registro provinciale. Le Associazioni Venatorie Sannite (Anuu,Arcicaccia,Eps,Italcaccia,Liberacaccia) anche a mezzo dei rispettivi regionali, da anni stanno portando avanti la richiesta di inserimento di questa ulteriore forma di caccia al cinghiale, che si va ad aggiungere alla braccata (battuta) ed alla caccia occasionale.

E’ fatto divieto assoluto di esercitare la caccia su terreni percorsi dal fuoco. E’ obbligo precipuo del caposquadra acquisire, prima dell’attività venatoria della caccia al cinghiale in braccata, informazioni presso i Comuni interessati dalla AVCC a lui assegnata, circa le aree percorse da incendi.

E’ prevista la sospensione di anni uno dal registro provinciale dei cacciatori al cinghiale per i caposquadra laddove dalla lettura dei registri della stagione venatoria dell’anno precedente risultasse un numero di cinghiali abbattuti non coincidenti con i campionamenti inviati per le analisi di laboratorio e/o dalla lettura dei tesserini venatori dei singoli partecipanti alla braccata

 

I singoli cacciatori iscritti in una squadra potranno effettuare altro tipo di caccia, diversa dalla caccia al cinghiale, nei giorni in cui è consentita la battuta di caccia esclusivamente se gli stessi non risultino inseriti nel registro giornaliero di caccia al cinghiale in braccata

 

Tutti gli allegati ed il nuovo disciplinare, sono consultabili sul sito campaniacaccia.it

Resta ancora da limare per quanto alle aree di caccia al cinghiale individuate non omogenee, che vedono aree di oltre 4000 ettari ed aree di meno di 400 ettari, per le quali sarebbe stato opportuno una diversificazione di trattamento per la composizione delle squadre, magari il numero dei componenti le squadre, proporzionale in base alla estensione delle stesse e non fisso per tutte…

Ma questo potrà essere oggetto di discussione per un prossimo futuro.-

A tutela anche delle altre forme di caccia, l’orario di inizio della battuta, poteva essere posticipato di qualche ora, visto appunto la grande estensione delle aree vocate individuate, in maniera tale da poter consentire con più tranquillità l’esercizio venatorio pure agli appassionati di Diana che praticano la caccia col cane da ferma….. ma questa è un’altra storia!!!!!

13 luglio 2018

Arci Caccia Veneto: Federico Panascia è il nuovo Presidente Provinciale di Venezia

Federico Panascia di professione guardia giurata, 42 anni e 7 anni di licenza di caccia con tessera di socio del Circolo di Mira ARCI Caccia, è il nuovo Presidente Provinciale di Venezia dell’associazione.

Lo ha votato ieri sera, mercoledì 11 Luglio all’unanimità dei presenti, il Consiglio Provinciale ARCI Caccia di Venezia alla presenza e su proposta del Vice Presidente Nazionale e Presidente Regionale Veneto Giuliano Ezzelini Storti.

Durante la riunione forte emozione dei convenuti durante l’intervento di saluto di Sandro Niero, Presidente Provinciale di Venezia uscente, che lascia l’incarico dopo 11 anni, per problemi personali, alla quale prima di cominciare la riunione l’Ufficio di Presidenza Regionale ha donato, per mano di Fassini Piergiorgio ed Ezzelini Storti Giuliano, una pergamena di ringraziamento per quanto fatto per l’associazione.

Nei prossimi mesi il nuovo Presidente sarà seguito e supportato, oltre che dai Circoli territoriali, anche da Sandro Niero e da tutto l’ufficio di Presidenza Provinciale a lui collegato per consentire un passaggio di consegne nel segno della continuità, del rinnovamento e per confermare che l’associazione non è “un uomo solo al comando”, ma una “grande famiglia” che nelle difficoltà sa crescere e migliorarsi senza rottamare o sradicare le proprie salde radici.

Le prime parole, del nuovo primo rappresentante ARCI Caccia di Venezia, sono state spese per ringraziare chi l’ha preceduto, ma soprattutto per l’importante fiducia ricevuta: nelle prossime settimane il nuovo Presidente si è impegnato, dopo una consultazione e un giro dei Circoli Territoriali, di convocare il Consiglio Provinciale per far votare la proposta di nuovo Ufficio di Presidenza Provinciale.

In fine il Consiglio Provinciale ha concluso i propri lavori ribadendo con forza l’impegno di tutta l’associazione di massima attenzione ai temi della caccia, di cura e vicinanza ai soci e per la prossima campagna tesseramento…. perché non c’è caccia senza ARCI Caccia!

FIDC VICENZA: INCONTRO FORMATIVO PER PARLARE DI CACCIA

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La Federcaccia di Vicenza organizza lunedì 16 luglio alle ore 20.30 presso la ex sala consiliare a Zugliano, un incontro informativo per i Settori di Marostica e Montecchio Precalcino per discutere di alcune tematiche riguardanti la situazione dei capanni, la mobilità venatoria, il piano faunistico, la situazione delle deroghe per la stagione venatoria 2018 e il calendario venatorio 2018/2019.

FIDC VICENZA


CCT: CONTINUA L’ATTIVITÀ SCIENTIFICA AL CENTRO ORNITOLOGICO MALPASSO (GROSSETO)

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Le attività del centro ornitologico Malpasso continuano. Siamo nel pieno del periodo riproduttivo e oltre alle sessioni di inanellamento, il censimento ai nidificanti viene realizzato con cadenza regolare. Proprio per quanto riguarda i Columbidi le notizie sono positive, i dati che stiamo raccogliendo potranno essere utilizzati per sostenere la caccia in preapertura alle specie interessate.

Inoltre si segnala che questa mattina, è stata inviata alla regione Toscana e all’attenzione dell’Assessore Remaschi una missiva contenente ulteriori dati e studi elaborati dall’ Ufficio Avifauna migratoria della Federazione Italiana della Caccia inerenti alla specie Tortora selvatica (Streptopelia turtur).
Un contributo fattivo e costruttivo finalizzato a sostenere la possibilità del prelievo della specie in preapertura compatibilmente alle indicazioni Ispra sia per i tempi che per il carniere complessivo.

FIDC: “PANTANELLE” E' IL PROGETTO DEL MESE DEL MANIFESTO PER LA BIODIVERSITÀ FACE.

Il “Manifesto per la Biodiversità” è l’iniziativa della FACE (Federazione europea delle Associazioni per la Caccia e la Conservazione) che si inserisce nel quadro europeo delle azioni richieste dalla Strategia europea per la Biodiversità e raccoglie i contributi dei cacciatori nella tutela degli habitat e delle specie dimostrando la loro partecipazione al raggiungimento degli obiettivi descritti nella Strategia stessa.

Il Progetto è nato nel 2010 ed è stato sviluppato elaborando 8 sezioni che richiamano 34 azioni specifiche nelle quali si concentra l’impegno dei cacciatori europei: gli habitat, le specie, le aree protette, l’uso sostenibile, le infrastrutture verdi, i servizi ecosistemici, gli investimenti nella natura. Sulla base di queste dal 2013 la FACE sta raccogliendo dati sui progetti intrapresi per valutare i progressi compiuti dai cacciatori europei nell’ambito del Manifesto della Biodiversità pubblicando poi un Report annuale che elenca e descrive tutti i progetti raccolti (ad oggi 300).

Nel sito http://www.biodiversitymanifesto.com/ sono visibili tutti i progetti finora raccolti nei vari Paesi europei, Italia compresa, per la quale la FIdC ha dato un significativo contributo.

È con grande piacere quindi che apprendiamo che il “Progetto del mese” è dedicato all’ennesima esperienza realizzata da cacciatori italiani.

All’Indirizzo http://www.biodiversitymanifesto.com/project-of-the-month viene infatti descritto il lavoro compiuto da un gruppo di appassionati cacciatori toscani, pratesi per la precisione, coordinati da Alfio Cardini.

Il contesto è la zona umida denominata “Pantanelle”, situata alla periferia Ovest di Prato. Si tratta di dieci ettari strutturati in due ambiti divisi da un argine: cinque ettari ad uso caccia e cinque di area non cacciabile, ma sempre mantenuta nei minimi dettagli sia nel regime delle acque che ambientale nel suo complesso.

A gestire la zona è un gruppo di dieci appassionati cacciatori che con impegno e non pochi sacrifici dedicano dodici mesi l’anno al mantenimento di questa bellissima area umida.

La loro grande passione ed esperienza fa sì che questo paradiso naturale oltre che bello a vedersi sia anche ricco di animali. Già da febbraio uccelli in migrazione si fermano in gran numero, grazie all’accurata gestione dell’habitat che permette alla fauna di sostare, alimentarsi e in seguito riprodursi.

Quest’anno in Aprile (a passo migratorio inoltrato) nel lago era presente ancora una coppia di Moretta tabaccata (specie di anatra tuffatrice definita dagli ornitologi soggetto molto raro come nidificante nell’area), che ha deciso di metter su famiglia portando a termine la cova di ben 13 pulcini, che sono stati fotografati dall’appassionato Giordano Tognarelli.

Un evento eccezionale soprattutto se consideriamo il luogo e la posizione geografica, in un contesto fortemente antropizzato.

Sempre nel corso di quest’anno sono state censite oltre centoventi nascite di Germano reale, alle quali vanno aggiunte svariate coppie nidificanti di Cavaliere d’Italia, Tarabusino, Folaghe, Gallinelle, Svasso maggiore, Tuffetto e Cicogna,..

Alta la presenza degli Ardeidi e dei Limicoli e di diverse specie di piccoli passeriformi come Forapaglie, Cannareccione, Cannaiola, Migliarino.

Ennesimo esempio di come grazie all’impegno di pochi cacciatori e a fronte di prelievi numericamente limitati e pienamente sostenibili per un limitato periodo di tempo, l’intera comunità può godere di un patrimonio naturale ricco e vario che altrimenti andrebbe certamente perduto.

Roma, 11 luglio 2018 – Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia

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