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Luca Gironi

Luca Gironi

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FIDASC: VI ASSEMBLEA NAZIONALE ORDINARIA ELETTIVA VII ASSEMBLEA NAZIONALE STRAORDINARIA

Nel corso della 6^ Assemblea Ordinaria elettiva, presieduta dal dott. Alberto Miglietta, amministratore delegato di CONI Servizi e alla cui vicepresidenza era stato acclamato Bruno Modugno, presidente onorario della FIDASC, i voti validamente espressi hanno confermato all’unanimità Felice Buglione alla presidenza della FIDASC per il quadriennio olimpico 2017 – 2020.
L’Assemblea, il cui complesso meccanismo è stato coordinato dal segretario generale Valeria Squillante e che ha nuovamente utilizzato il moderno e rapido sistema automatizzato di votazione a lettura ottica delle schede, ha poi eletto i due vice presidenti confermando in queste autorevoli cariche Domenico Coradeschi e Alfonso D’Amato.
L’Assemblea ha quindi proceduto all’elezione degli altri membri del nuovo consiglio suddivisi, come prevede lo statuto, in modo da rappresentare le varie componenti Federali:
n° 5 Consiglieri in rappresentanza degli affiliati: Pasquale Buco, Antonio Paolillo, Angelo Sgroi, Nunzio Merolli, Christian Maffei
n°1 Consigliere in rappresentanza degli atleti: Luigi Chiappetta
n° 1 Consigliere in rappresentanza dei tecnici: Giuseppe Negri
n°1 Consigliere in rappresentanza degli ufficiali di gara: Loriano Camilloni
E’ stato quindi eletto il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti nella persona di Franco Subicini.
Subito dopo la proclamazione ufficiale da parte del presidente dell’assemblea dott. Alberto Miglietta, il presidente Felice Buglione visibilmente e comprensibilmente commosso ha ringraziato tutti gli intervenuti non solo per l’unanime conferma, quanto per lo straordinario affetto da cui si sente ancora una volta circondato e che costituisce la molla più potente per proseguire in un impegnativo ma entusiasmante sviluppo di tutte le discipline sportive della FIDASC.

Chianciano, 12 marzo 2017

FACE: IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA LA REVISIONE DELLA DIRETTIVA SULLE ARMI

Oggi, 14 marzo, il Parlamento Europeo in seduta plenaria ha votato e approvato la revisione della Direttiva sulle Armi da Fuoco.

Tutti gli emendamenti sono stati respinti.

L’accordo provvisorio sulla revisione della direttiva armi da fuoco UE – che era stato concordato nel corso delle riunioni del Trilogo, tra il PE, il Consiglio e la Commissione europea – stabilisce le condizioni in base alle quali i privati possono legittimamente acquisire e possedere armi da fuoco o trasferirli in un altro Paese dell’UE .

Questo accordo era stato approvato dal Comitato per il mercato interno del Parlamento Europeo lo scorso 26 gennaio.

Nello scorso anno Face ha lavorato intensamente e ha collaborato con molti deputati per modificare il testo ed eliminare le restrizioni ingiustificate nelle proposte della Commissione europea sulla Direttiva, portando cambiamenti significativi e raggiungendo un testo più equilibrato.

In questa fase, si è ritenuto saggio non sostenere gli emendamenti nella sessione plenaria del Parlamento europeo in quanto avrebbe comportato la riapertura di tutti i negoziati, con il rischio di limitazioni ulteriori ingiustificati.

Ludwig Willnegger, segretario generale Face, ha dichiarato: “Questo voto finale è da considerarsi un buon risultato per i cacciatori europei. Tuttavia, le disposizioni sulle licenze, tra rinnovi e prolungamenti, e la custodia delle armi da fuoco ancora rimangono poco chiari, con il rischio di un eccesso di regolamentazione negli Stati membri. Pertanto, Face si concentrerà ora sulla trasposizione della legislazione UE in leggi nazionali e ad assistere e sostenere le associazioni di caccia al fine di garantire una corretta attuazione senza inutili oneri e ostacoli per i cacciatori, i proprietari e produttori di armi da fuoco”.

Face mira a garantire che i cacciatori possano acquistare, possedere, utilizzare e viaggiare con armi da fuoco e munizioni in modo sicuro e senza burocrazia ingiustificata, costi o restrizioni.

ATC NAPOLI: I FALKOON A TUTELA DELLE COLTURE AGRICOLE

I danni sono un problema, anche quelli provocati dall’avifauna. Come contenerli, in periodo di caccia chiusa, senza utilizzare metodi cruenti? All’ATC di Napoli stanno sperimentando un innovativo sistema di lotta ecologica basato sull’uso di dissuasori raffiguranti il falco pellegrino.

Il presidente dell’ATC Sergio Sorrentino, in un comunicato stampa, ha dichiarato: “L’ATC di Napoli manifesta così il suo massimo interesse sia alle valorizzazioni delle produzioni agricole della Campania, sia alla fauna selvatica bene della comunità. Il riconoscimento strategico dell’agricoltura dei nostri territori deve necessariamente passare per la fattiva e concreta partecipazione di tutte le Istituzioni e noi lo stiamo dimostrando: crediamo fermamente nella partecipazione degli agricoltori, perché riteniamo l’economia rurale una risorsa indispensabile per uscire dalla crisi. Questa nuova esperienza è parte di una cultura ambientale che l’ATC di Napoli intende perseguire e consolidare con convinzione”

www.crudiezine.it/napoli-falkoon-a-tutela-delle-coltivazioni-e-degli-uccelli

 

PIEMONTE: GIAN LUCA VIGNALE PRESENTA UNA MOZIONE PER DARE ATTUAZIONE AL REGOLAMENTO FAUNISTICO

  • Pubblicato in Notizie

Nel 2009 il Consiglio regionale approvò la nuova legge sui Parchi la quale all’art. 33 prevede la “Gestione faunistica” all’interno degli stessi come da disposizioni di un “Regolamento faunistico”.

Come in molte leggi regionali ciò che introduce divieti entra in vigore subito, mentre ciò che supera i divieti tende a non entrare in vigore mai.

Così nel 2014, ricoprendo l’incarico di Assessore ai Parchi, finalmente –dopo più di 5 anni di attesa- facevo votare il Regolamento faunistico che dà la possibilità ad ogni Parco regionale di fare senza limiti temporali attività di controllo e abbattimento della fauna in esubero.

Tali abbattimenti –prevede il Regolamento- devono essere effettuati da “operatori esterni” “preferibilmente individuati fra i cacciatori residenti nei comuni che ricadono nell’area protetta o iscritti in CA e ATC vicini all’area medesima che ne facciano richiesta”.

Con le elezioni regionali del 2014, essendo state rieletto, ma non facendo più –vincendo il centrosinistra- l’assessore non ho potuto dare attuazione al Regolamento faunistico che in ogni caso rimane una legge della regione Piemonte e come tale va applicata.

Proprio per questo motivo ho presentato una Mozione che prevede che entro 30 giorni ogni ente Parco dia attuazione alla legge individuando i cacciatori degli ATC e CA contermini per le azioni di contenimento e controllo da svolgere all’interno dei Parchi. (www.ladeadellacaccia.it))

BERLATO: IL GOVERNO NAZIONALE PRENDE UN GRANCHIO

Il Governo Renzi bis/Gentiloni impugna, presso la Corte costituzionale, la legge del Veneto che sanziona chi intenzionalmente vuole impedire l'esercizio della caccia e della pesca. Erroneamente il governo nazionale ritiene che la Regione del Veneto non possa imporre sanzioni amministrative, ritenendola una prerogativa statale. Ora il Consiglio regionale del Veneto, prima di approvare in via definitiva la legge che commina le stesse sanzioni amministrative a chi spara vicino alle abitazioni, dovrà attendere l'esito del contenzioso tra governo nazionale e Regione del Veneto presso la Corte costituzionale.
Se la Corte costituzionale dovesse sancire che ha ragione il Governo nel ritenere che le regioni non possano imporre sanzioni amministrative, il Consiglio regionale del Veneto non potrà approvare neppure la legge che sanziona i bracconieri che sparano a meno di cento metri dalle abitazioni. In attesa del pronunciamento della Corte costituzionale, la legge regionale che sanziona chi intenzionalmente vuole impedire l'esercizio della caccia e della pesca, rimane in vigore e continua a produrre i suoi effetti. (Dalla pagina facebook di Sergio Berlato)

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