Menu
RSS

facebooktwitteryoutubehuntingbook

Luca Gironi

Luca Gironi

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Christian Maffei, Vice Presidente Nazionale Arcicaccia, scrive alla Regione Marche

Lettera aperta alla Giunta Regionale


Oggetto: modifiche L.R. 7/95 in materia di risarcimento dei danni da fauna selvatica.
Con la presente manifestiamo la viva preoccupazione dell’ARCI Caccia delle Marche – e
in generale del mondo venatorio – rispetto alle modifiche apportate alla L.R. 7/95 in
materia di risarcimento dei danni da fauna selvatica nell’economia agricola.
Come abbiamo sommariamente evidenziato in un incontro con l’Assessore Pieroni, le
nuove disposizioni emanate ci sembrano insostenibili da parte degli ATC nonché sul piano
delle responsabilità personali che ricadono anche in capo ai rappresentanti delle
Associazioni Venatorie, impegnati da volontari nella gestione degli Ambiti, in particolare
evidenziamo che:
· La normativa trasferisce in capo agli ATC la totale responsabilità rispetto al
“risarcimento del danno da fauna selvatica” anche per le aree protette esponendo i
Presidenti alla responsabilità personale diretta rispetto a una procedura complessa,
anche su parti di territorio, le aree protette, su cui gli ATC non hanno alcun potere di
gestione, con un palese conflitto con le funzioni previste nella Legge 157/1992.
· Il previsto contributo alle spese di gestione, da erogare previa rendicontazione,
necessita di una chiara definizione di quale sia la forma e quali tipologie di spese
possano essere portate a documentazione ai fini della contribuzione regionale, oltre
alla garanzia di tempi certi per la sua erogazione, per non incorrere nel breve volgere
di pochi mesi al tracollo finanziario degli ATC. A tal proposito sottolineo il ritardotriennale,

la sofferenza, nella liquidazione da parte della Regione delle somme già dovute prima delle

modifiche normative intercorse con grave nocumento, già nel passato, per le imprese

agricole interessate dal danno.
· La costante e non marginale immissione di denaro pubblico negli ATC raccomanda
una attenta valutazione su come possa essere compromesso lo status giuridico di Enti
di Diritto privato quali gli Ambiti. Ampia è in materia la giurisprudenza consolidata e
numerosi sono i precedenti da valutare nazionalmente.
A queste rilevanti questioni di merito aggiungiamo un punto di metodo non secondario.
La rappresentanza del mondo venatorio sul piano politico è in capo alle Associazioni
nazionali riconosciute dalla legge che esprimono i loro rappresentanti in seno agli ATC
che sono, per norma, deputati alla mera gestione. Esprimiamo rammarico perché non ci
sono stati momenti di confronto con le Associazioni portatrici di interessi in materia, prima
dell’approvazione della legge. Ricordo il ruolo determinante, per la gestione della fauna
selvatica patrimonio indisponibile dello Stato, che il Parlamento ha riconosciuto
all’associazionismo e alla rappresentanza degli imprenditori agricoli.
In conclusione, con lo spirito di collaborazione che anima il confronto istituzionale –
purtroppo oggi precluso – volendo essere parte attiva nel sostegno alla giuste
rivendicazioni del mondo agricolo e non volendo rinunciare al ruolo che la Legge affida
ai cacciatori all’interno degli organismi di gestione, chiediamo di sospendere
l’applicazione delle norme in attesa dei necessari chiarimenti di cui sopra e di avviare un
confronto con le rappresentanze delle Associazioni venatorie, del mondo agricolo e
ambientalista, per trovare soluzioni solide dal punto di vista giuridico e sostenibili dalle
rappresentanze sociali e di categoria indicate dalla legge 157/92 con il supporto
determinante del mondo scientifico.
A tal proposito chiediamo un incontro urgente per aprire un Tavolo di confronto per tappe
e contenuti di questo percorso.
Ringraziamo per l’attenzione.

Cordiali saluti
Christian Maffei

Direttive Natura, Renata Briano: “La Commissione europea ascolti anche i cacciatori e coloro che vivono nelle zone rurali”

Bruxelles, 8 marzo 2017 – “È necessario ascoltare anche i cacciatori e coloro che vivono nelle zone rurali”. Con queste parole l’europarlamentare Renata Briano si è rivolta alla Commissione europea in occasione del convegno intitolato “Il futuro delle Direttive Natura: Dove stiamo andando?”. L’iniziativa da lei promossa aveva come scopo principale quello di fare chiarezza sulla strada che la Commissione europea intende percorrere circa il Piano d’Azione per l’implementazione delle Direttive Natura.
“La perdita di biodiversità - ha sottolineato Renata Briano - è una delle principali sfide ambientali per l’UE. È positivo che le Direttive Natura siano mantenute e che si continui a lavorare a una migliore implementazione. Tuttavia non possiamo ignorare le problematiche che ci vengono segnalate dai territori e da istituzioni come la Corte dei Conti europea. Come parlamentari europei abbiamo il dovere di partecipare al dibattito e di far sentire la voce dei cittadini”.
Gian Luca Dall’Olio, Vicepresidente della FACE e Presidente di Federcaccia e di FENAVERI, ha spiegato come l’implementazione troppo rigida per quanto riguarda la definizione delle stagioni di caccia agli uccelli migratori presenti delle incongruenze fra Paesi confinanti. Infatti, per evitare disparità di trattamento fra cittadini europei, la corretta applicazione della Direttiva Uccelli dovrebbe essere fatta sulla base dei migliori dati disponibili avvalendosi degli studi scientifici più recenti. Per questo motivo la Federcaccia si è dotata di un Ufficio Avifauna Migratoria che ha come scopo la ricerca scientifica per far avanzare le conoscenze sulla migrazione degli uccelli.
“Il contenzioso legale con l’Italia - ha concluso Dall’Olio - è dovuto a contraddittori e datati risultati del lavoro del Comitato ORNIS adottati dalla Commissione Europea nel 2001 e mai più adeguati”.
A proposito del contenzioso la Corte dei Conti europea, intervenuta alla conferenza, ha rilevato anche che dal 1981 circa il 30% delle procedure di infrazione in campo ambientale sono dovute alle Direttive Natura, invitando di fatto la Commissione europea e gli stati Membri di spendere meglio le risorse destinate alla Rete Natura 2000.
“Siamo in molti a pensare che la Direttiva Uccelli vada applicata meglio - ha concluso Renata Briano -. Penso ad esempio alla disparità esistenti tra Italia e Francia sulla fine della stagione venatoria di alcune specie. Queste disparità non stanno in piedi dal punto di vista scientifico. La Commissione deve tener conto delle ricerche più attuali, anche di quelle delle associazioni venatorie. Invito la Commissione a dotarsi di adeguate strutture per permettere a stakeholder e altri istituti scientifici di contribuire all’aggiornamento scientifico dei Key Concepts sulla migrazione degli uccelli”.

Liguria: Al via il monitoraggio della beccaccia

L’ATC SV2 informa che la Regione Liguria ha autorizzato l’allenamento dei cani sulla specie Beccaccia nel mese di marzo.

Si ricorda che per poter esercitare tale attività occorre munirsi della relativa scheda di rilevamento giornaliero, disponibile on-line, presso gli Uffici dell’A.T.C. SV 2 e della Regione Liguria.

Tali schede dovranno essere tenute dall’interessato durante l’attività di allenamento cani, debitamente compilate nelle varie parti ed obbligatoriamente riconsegnate agli Uffici Regionali territorialmente competenti, anche tramite l’Ufficio dell’A.T.C. SV 2, entro e non oltre il 31 MAGGIO 2017. (www.ladeadellacaccia.it)

Face news

Norimberga, 6 MARZO 2017 - Oggi, all’International Weapons Exhibition (IWA) and Outdoor Classics 2017, la fiera commerciale che si svolge a Norimberga, Germania, FACE e l'Associazione dei costruttori europei di armi da fuoco sportive (ESFAM) hanno nuovamente rafforzato il loro legame e l'impegno ad affrontare rimanendo critici i problemi contenuti nella Direttiva armi da fuoco in vista del voto cruciale del Parlamento Europeo in sessione plenaria prevista a metà del mese di marzo 2017. Le disposizioni su autorizzazioni, licenze, tra rinnovi e prolungamenti, e lo stoccaggio delle armi da fuoco ancora rimangono poco chiare, con il rischio di un eccesso di regolamentazione che porti a una scarsa applicazione negli Stati membri. Joachim Streitberger, segretario generale della ESFAM, e Ludwig Willnegger, Segretario Generale di FACE, hanno criticato i prevedibili oneri e ostacoli, con cui produttori e cacciatori dovranno confrontarsi, come i contratti a distanza e la marcatura delle componenti essenziali armi da fuoco. In sintesi, la nuova direttiva armi da fuoco non affronterà i rischi reali derivanti dall’uso di armi da fuoco illegali che raggiungono terroristi e criminali. Invece, la proposta rischia solo di danneggiare i produttori legali, i broker e gli utilizzatori di armi da fuoco, come i cacciatori e i tiratori sportivi.

GFI: Una giornata con i falchi

  • Pubblicato in Notizie

La prima giornata di caccia col falco del GFI/Arcicaccia si è tenuta il 26 febbraio presso la Tenuta BONICELLI
a Ceresole d Alba CN.
Ritrovo alla casa di caccia alle 8,30 con alcuni cacciatori falconieri, muniti di cane e falco, provenienti da diverse zone di Italia. Presenti il presidente nazionale Sergio Sorrentino, il presidente regionale del Piemonte Remo Calcagno, il presidente Nazionale del Gruppo Falconieri Italiani convenzionato Arcicaccia, il vice presidente Uncf Fidc Agostino Pasquariello, e tanti altri appassionati e visitatori. Dopo i saluti ed i ringraziamenti e una ricca colazione offerta dalla tenuta Bonicelli siamo partiti per la cacciata.
Già nei primi metri dall’inizio abbiamo iniziato ad incontrare starne, e così per tutta la durata della cacciata con ottimi falchi, ottimi cani, bei voli.
Giornata fresca ma soleggiata in uno scenario da favola. Un grandissimo ringraziamento al sig Paolo Caprioglio che ci ha fatto da guida per tutta la giornata partecipando perfino come falconiere, un grazie infinito a Lorenzo Verra e famiglia, proprietari della riserva, che ci hanno trattato in modo eccellente sia come location che per il cibo praticamente divino.
Un grazie ad Arcicaccia Nazionale per esserci stata vicino e di supporto per il primo evento di caccia col falco.

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura