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Luca Gironi

Luca Gironi

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LIGURIA: DA QUEST'ANNO NUOVI ESAMI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' VENATORIA. OK ANCHE ALLE NUOVE DISPOSIZIONI PER LE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE VENATORIE E ITTICO-AMBIENTALI

 

GENOVA. Entra in vigore da quest'anno il nuovo testo unico per gli esami di caccia per l'abilitazione all'esercizio venatorio. Lo ha stabilito la giunta regionale su proposta dell'assessore regionale alla Caccia Stefano Mai. “Il nuovo testo unico – spiega l'assessore Mai - è stato realizzato con il contributo scientifico di Anton Maria Magnarin e sostituisce il testo precedente del 2007, oramai superato sia sotto il profilo giuridico sia metodologico”. Il nuovo testo per l'esame per la licenza di caccia, scaricabile gratuitamente nell'apposita sezione sul sito dell'assessorato www.agriligurianet.it, affronta tutte le materie di cui è richiesta approfondita conoscenza da parte di chi abbia intenzione di praticare attività venatoria in Liguria: dalla legislazione venatoria al riconoscimento delle specie cacciabili, dalla conoscenza di armi e munizioni da caccia alla tutela della natura e principi di salvaguardia delle produzioni agricole, fino alle norme di pronto soccorso. “Abbiamo anche approvato – aggiunge l'assessore Mai – le disposizioni per il riconoscimento della qualifica di guardia giurata volontaria venatoria e ittico-ambientale, resesi necessarie a seguito del riordino delle funzioni e il conseguente passaggio delle competenze dalle Province alla Regione. Abbiamo quindi uniformato, a livello regionale, le procedure per rilascio delle qualifiche e dei titoli, che prima erano in capo alle province e potevano contenere differenze da territorio a territorio. Con le nuove disposizioni viene garantito che il servizio di vigilanza volontaria possa continuare ad essere svolto senza soluzione di continuità”. Per il rilascio del titolo, sarà necessario essere in possesso dell'attestato di idoneità tecnica allo svolgimento delle mansioni di guardia giurata volontaria ottenuto dopo il superamento del relativo corso di formazione previsto. “Sono anche valutati – spiega l'assessore Mai - diversi requisiti e saranno anche richieste una buona condotta morale, l'assenza di gravi e reiterate carenze nella stesura di notificazioni di atti e processi verbali o violazioni delle modalità operative per l'esercizio coordinato delle funzioni”. Il procedimento terminerà con il provvedimento di riconoscimento della qualifica o il rinnovo dello stesso, con l'adozione di decreto da parte del dirigente del settore politiche della montagna e fauna selvatica. Regione Liguria coordinerà le azioni sul territorio anche nell'ottica di ottimizzare le risorse disponibili.

CALABRIA: PER FIDC APPROVATO UN CALENDARIO VENATORIO EQUILIBRATO

È stato emanato il Calendario venatorio messo a punto dalla Regione Calabria per la prossima stagione 2018-2019. In particolare si evidenziano le tre giornate di pre apertura previste l’1 e il 2 settembre a tortora, colombaccio, cornacchia, ghiandaia e gazza, e il 9 settembre a colombaccio, cornacchia ghiandaia e gazza, tutte solo da appostamento. Per le specie di maggiore interesse venatorio il Calendario regionale prevede il tempo di prelievo per la beccaccia dal 14 ottobre al 20 gennaio; per la lepre dal 16 settembre al 16 dicembre; per il tordo bottaccio, il tordo sassello e la cesena dal 6 ottobre al 31 gennaio; per l’allodola dal 1 ottobre al 31 dicembre; per il colombaccio dal 16 settembre al 31 dicembre e poi dal 14 gennaio al 10 febbraio 2019.

“Si tratta di un calendario venatorio equilibrato e sostenibile, frutto del lavoro comune del coordinamento delle 7 associazioni venatorie calabresi (Federcaccia, Libera Caccia, Enalcaccia, Arci Caccia, Anuu, Italcaccia ed

Eps) e del lavoro svolto con partecipazione e competenza in sede di consulta faunistico venatoria regionale – ha detto il presidente regionale FIdC Giuseppe Giordano -. In particolare sottolineo la preapertura alla tortora prevista per le due giornate come suggerito da Ispra per una specie in difficoltà a livello europeo, mantenute dalla Regione malgrado il tentativo del Ministro dell’ambiente Costa di farla soprassedere. Un risultato sicuramente ottenuto grazie anche alle argomentazioni formulate a contrasto di questa posizione ministeriale dall’Ufficio avifauna migratoria della Federcaccia. Lo stesso Ufficio, attraverso una stretta collaborazione con Federcaccia regionale ha inoltre fornito diverse argomentazioni per il discostamento dal parere Ispra recepite nella relazione accompagnatoria al calendario.

Adesso non mi resta che augurare un sentito in bocca al lupo a tutti gli appassionati calabresi, raccomandando come sempre il massimo rispetto delle leggi, del buon senso e dell’etica che ci contraddistingue come cacciatori”.

 

EMERGENZA CINGHIALI IN CALABRIA: PER LA CIA I PROVVEDIMENTI SONO QUASI INESISTENTI

  • Pubblicato in Notizie

Si è tenuto nei giorni sorsi, alla Cittadella Regionale, presso il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, dopo oltre cinque mesi (febbraio) dalla richiesta d’incontro inviata al Presidente della Giunta Mario Oliverio da parte di Cia, Confagricoltura e COPAGRI un incontro, per chiedere risposte concrete sui danni da fauna selvatica (cinghiali).

Erano presenti per Confagricoltura il Presidente regionale Alberto Statti, il Direttore regionale Angelo Politi ed il Presidente provinciale di Catanzaro Walter Placida; per la Cia Nicola Monteleone componente la Giunta regionale e Vicepresidente di Cia Calabria Sud; per Copagri il Presidente regionale Luigi Iemma. Hanno partecipato anche alcuni dirigenti del Comitato di Contenimento Cinghiali guidati dal Presidente Eugenio Fristachi. Per la Regione era presente Lorenzo Vitari, totalmente assenti i rappresentanti istituzionali della Regione.

La problematica dei danni nasce quando, al fine di soddisfare le richieste provenienti dal mondo venatorio, sono state effettuate ripetute campagne di immissioni, in particolare cinghiali di specie alloctone, aventi dimensioni e prolificità elevate in territori dove il cinghiale non è mai esistito. Nell’incontro, sono state ribadite le richieste e le proposte che ormai da anni si stanno inoltrando, anche nella Consulta Faunistica Venatoria Regionale, senza ottenere risposta alcuna; tra le principali: eradicazione della specie cinghiale nelle zone a vocazione agricola, con urgenza nelle aree vocate a colture di pregio; rotazione annuale delle squadre nelle aree di caccia; autodifesa degli agricoltori che muniti di porto di fucile e licenza di caccia possono abbattere i cinghiali nei propri fondi.

Oltre ai danni, i rappresentanti di Cia, Confagricoltura e Copagri, hanno espresso molta preoccupazione per il settore zootecnico poiché diversi cinghiali abbattuti sono risultati affetti da tubercolosi, in base a quanto accertato dai servizi veterinari, malattia che è facilmente trasmissibile agli altri animali ed anche all’uomo; essendo il cinghiale animale selvatico e in continuo movimento, è assai probabile la diffusione territoriale della malattia. Ciò sarebbe catastrofico per il settore zootecnico calabrese.

Cia, Confagricoltura e Copagri, ribadiscono forte perplessità e contrarietà all’intenzione della Regione di costituire una Task-force che affronti la problematica sanitaria con la partecipazione solo del servizio veterinario, delle associazioni venatorie e dei carabinieri forestali con esclusione degli agricoltori che sono gli unici a cui i cinghiali arrecano danno. Per questa ragione, si chiede la costituzione di una Task-force regionale più ampia che affronti la problematica nel suo complesso ed abbia poteri di intervento immediato, in quanto le scorribande dei cinghiali sul territorio e i danni cagionati all’agricoltura sono oramai quotidiani.

Solo alla fine del confronto si è venuti a conoscenza che in precedenza il capo struttura del Dipartimento aveva comunicato che su disposizione del Dirigente Generale la riunione era stata differita a data da destinarsi. Tutto ciò lascia le rappresentanze di CIA, Confagricoltura e Copagri molto perplessi, tanto da fare dubitare della effettiva volontà della Regione Calabria di affrontare con decisione la problematica.

Le compagini unite di Cia, Confagricoltura e Copagri, stanno sino ad ora stanno approcciando il confronto con diplomazia e con metodi propositivi, come nel loro stile, ma la pazienza sta finendo visto che dopo anni nessun provvedimento è stato adottato e quello che è stato fatto non ha prodotto nessun risultato. Perciò in assenza di provvedimenti efficaci, nelle prossime settimane, saremo costretti a mettere in atto azioni di protesta.

FIDC BERGAMO: IL CALENDARIO VENATORIO E LE REGOLE PER LA CACCIA AGLI UNGULATI IN LOMBARDIA NEL 2018-2019

L’inizio di agosto ha portato in dote le nuove regole sulla caccia in Lombardia in vista di una stagione venatoria che per la maggior parte dei cacciatori partirà il 16 settembre. Nessuna novità di fatto rispetto alla passata annata, in attesa di tutte le disposizioni sulle giornate integrative e sulle specie oggetto di riduzione.

Ecco tutte le disposizioni sulla caccia in Lombardia dei vari UTR CLICCA QUI

Anche per quanto riguarda la caccia agli ungulati nei Comprensori Alpini di caccia bergamaschi sono arrivate le disposizioni da Regione Lombardia, per stabilire date e soprattutto i piani di prelievo decisi. CLICCA QUI

Ecco invece tutte le date per la caccia agli ungulati:

– Caccia di selezione al capriolo:
Maschi I e II classe: dal 16 agosto al 31 ottobre;
Femmine I e II classe e maschi e femmine classe 0: dal 9 settembre fino al 9 dicembre.
– Caccia di selezione al cervo:
Maschi I classe: dal 16 agosto al 13 settembre – dal 14 ottobre al 9 dicembre;
Maschi II, III classe: dal 14 ottobre al 9 dicembre;
Femmine I e II classe, maschi e femmine classe 0: dal 14 ottobre al 9 dicembre.
-Caccia di selezione al camoscio: – tutte le classi d’età: dal 9 settembre al 9 dicembre.
– Caccia di selezione al muflone, solo nei C.A. Prealpi Bergamasche, CA Valle Seriana e
Valle Borlezza:
Maschi I classe e classi successive: dal 16 agosto al 9 dicembre;
Femmine I classe: dal 16 agosto al 9 dicembre;
Femmine II classe e classe 0: dal 1° Settembre al 9 dicembre;
– Caccia di selezione al cinghiale (solo nel C.A Prealpi bergamasche)
– tutte le classi d’età, ad eccezione delle femmine adulte di età superiore a 2 anni: dal 1°
settembre al 31 dicembre;
– femmine adulte di età superiore a 2 anni : dal 1° ottobre al 31 dicembre

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura