Lunedì, 05 Dicembre 2016 00:00

ANUU: CESENE, CONCRETE AVVISAGLIE

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Gli ultimi giorni di novembre, col ritorno del bel tempo e con le temperature notevolmente abbassate rispetto alle precedenti settimane, hanno visto ancora protagonisti i Tordi sasselli e, in alcune zone, le Cesene che si sono presentate in buon numero facendo ben sperare di poterle vedere ancora nei prossimi mesi in maniera più costante. A tal proposito, per quest’ultima specie, va ricordata l’interessante ricerca in atto di Federcaccia Lombardia con la disposizione di geo-localizzatori su alcuni soggetti catturati e successivamente rilasciati al fine di studiarne i movimenti migratori. Si raccomanda, quindi, a tutti i cacciatori di evitare, se possibile, soprattutto nella caccia di appostamento, l’abbattimento degli individui con lo strumento applicato, che risulta ben visibile e, qualora avvenisse il contrario, di segnalare tempestivamente la notizia dell’abbattimento all’ANUUMigratoristi (Ufficio coordinamento tutela ambientale, ricerca ornitologica, inanellamento). Oltre ai due turdidi sopracitati, nella settimana appena trascorsa si sono notati ancora degli sporadici Tordi bottacci, mentre in montagna il Fringuello è stato notato in modo modestamente più numeroso rispetto alle scorse settimane. Sempre assenti, però, i Frosoni, le Peppole e i Lucherini, questi ultimi osservati in modo ancora modesto e frammentato nei territori di media e bassa collina. Buona le presenza dello Storno e del Merlo, come della Passera scopaiola. La Capinera, dopo una breve pausa novembrina, è ricomparsa in modo più che soddisfacente. A conferma delle nostre note informative si apprende dalle stazioni di inanellamento situate in Trentino al Passo del Brocon, in Val di Ledro, ad un’altitudine di 1.600 m. s/l/m., che i fringillidi, nelle specie sopra citate, non si sono notati nello scorso mese di ottobre insieme alle Cince in generale. Mentre la Beccaccia si è presentata a latitudini più basse e si è mantenuto il buon numero di esemplari di Alzavola, ora tutto si attende per le prossime classiche date tradizionali che hanno sempre visto la buona presenza degli svernanti i quali, dal mese di dicembre alla fine di gennaio, solcheranno i nostri cieli alla ricerca del loro cibo preferito e di condizioni favorevoli per trascorrere questo periodo nei nostri territori.

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