Mercoledì, 28 Dicembre 2016 00:00

Le Associazioni Venatorie della Provincia di Terni unite all'insegna della cinofilia

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L’8 dicembre 2016 le Associazioni venatorie ternane con i loro rappresentanti: Federcaccia con Giulio Piccioni, ARCI Caccia con Giampiero Amici, Libera Caccia con Sauro Zara, ANUU con Ottavio Angelici e CPA con Angelo Liurni, hanno dato vita ad una festa sportiva finalizzata all’amicizia e alla cordialità.

Manifestazione in una giornata bellissima, con un sole splendido che illuminava tutta la valle di Borgo San Faustino, valle in cui è posta la Riserva il Principe, Azienda Faunistico Venatoria tra le più interessanti del Centro Italia.

Gestita con grande gentilezza e competenza da Roberto Niciarelli, coadiuvato da un cinofilo di prestigio, come Marco Antonini, impegnato nel mondo cinofilo segugistico che gli ha regalato diversi campionati italiani e organizzato manifestazioni e campionati impeccabili.

Palestre venatorie, con ambienti da far innamorare olfatto e vista dei nostri amici cani, hanno accolto le tre batterie inglesi, continentali e cani da cerca, formate dai concorrenti delle cinque Associazioni. Con molta sportività i partecipanti hanno cercato di primeggiare.

La premiazione è stata molto bella e ricca di messaggi. Merito a Giorgio Filippucci, a Piero Fabri e Gino Tribulati che hanno reso possibile questo importante evento.

Un grande plauso è andato a tutti i partecipanti che, per essere presenti, hanno rinunciato ad un giorno di caccia.

Tutti i presenti, si sono trovati d’accordo nel sostenere l’esigenza di cercare di costruire insieme il futuro della caccia restando aperti ad accogliere pensieri e prospettive di tutti, alfine di trovare soluzioni univoche che portino a risolvere i problemi del mondo venatorio, in particolare della indispensabile gestione del territorio che non ha bisogno di furbeschi richiami alla nostalgia di un passato che non si può riproporre.

La campagna, i nostri boschi possono essere una risorsa di primaria importanza e, insieme, possiamo renderli più produttivi di tutte le specie selvatiche, assicurando l’equilibrio tra le stesse e incentivando anche la ruralità e l’impegno nelle aree marginali.

Altro punto importantissimo è la volontà di costruire insieme una politica che spinga l’Europa, l’Italia e, in particolare l’Umbria, verso un’agricoltura biologica che favorisca l’arricchimento della biodiversità, per assicurare la conservazione e la ricostruzione dei patrimoni faunistici internazionali per la stanziale e la migratoria. Il patrimonio faunistico è di tutti i cacciatori e i cinofili devono gestirlo e conservarlo per il Paese e le future generazioni.

Merito a Fausto Prosperini, ideatore della manifestazione che si è impegnato a ripeterla nei prossimi anni, auspicando iniziative con questo spirito sportivo, improntate all’unità tra le Associazioni, che vengano fatte in ogni parte d’Italia.

Infine, ultimi ma non in ordine di mportanza, un applauso ai Giudici Ugo Pucciatti, Claudio Mazzoli e Sergio Stufara, le cui relazioni sono state ineccepibili. A seguire le premiazioni di tutti i concorrenti e del podio dei primi tre classificati.

Un bel pranzo e un buon bicchiere di vino hanno chiuso questa bella festa della cinofilia venatoria italiana.

 

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