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Federcaccia Piemonte scrive ai suoi associati

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Riceviamo e pubblichiamo

A tutti i Federcacciatori del Piemonte

Amiche ed Amici di Federcaccia Piemonte, tra il caldo di questo bollente agosto si sta velocemente avvicinando l’inizio della stagione venatoria 2017/18 e così noi vogliamo cogliere quest’occasione per fare qualche riflessione con voi, raccontandovi cos’è successo negli ultimi tempi, e cosa ancora potrebbe accadere alla Caccia nella nostra Regione.

A nessuno sarà sfuggito come da tre anni a questa parte i Cacciatori Piemontesi siano stati continuamente maltrattati  e penalizzati da scelte folli, giustificate solo dalla cocciutaggine di pessimi politici, persino incapaci di prendere atto dei nostri ricorsi e rispettare le numerose sentenze del TAR Piemonte a noi favorevoli.

Il 10 giugno 2016 siamo scesi in piazza a Torino per manifestare il nostro dissenso contro prevaricazioni e persecuzioni, ed è stato un momento di grande festa e orgoglio per tutti i Cacciatori Piemontesi: quel giorno eravamo in migliaia a sfilare civilmente per le vie della città e FIDC era in testa al corteo, con striscioni e bandiere.

Anche quest’anno abbiamo dovuto rivolgerci al Tribunale Amministrativo Regionale, ricorrendo contro l’assurdo calendario venatorio 2017/18 ed il divieto, unico in Italia, di cacciare 16 specie (pernice bianca, allodola, lepre variabile, fischione, canapiglia, mestolone, codone, marzaiola, folaga, porciglione, frullino, pavoncella, moretta, moriglione, combattente, merlo) diventato legge di Regione Piemonte, ma secondo noi in maniera del tutto incostituzionale.

Il TAR Piemonte dimostrando coraggio ed audacia ci ha dato ragione, ed ora della questione se ne occuperà proprio la Corte Costituzionale; si tratta di un passaggio importantissimo, una svolta storica per la Caccia, anche se qualcuno all’interno del mondo venatorio piemontese (o di quello politico) pare non averlo ancora capito.

Un’altra questione che presto verrà risolta è quella del così detto “accorpamento” dei Comitati di gestione di A.T.C. e C.A. delle nostra Regione, fortemente osteggiato da Federcaccia Piemonte che vede in quell’inutile operazione il tentativo da parte dell’irriducibile assessore Ferrero di togliere al mondo venatorio, ed a noi in particolare, il controllo e la gestione dell’attività venatoria piemontese, e magari infilarci pure qualcuno dei tanti…trombati della politica!

Il prossimo 18 ottobre il TAR andrà finalmente a sentenza, e noi siamo fiduciosi che verranno nuovamente accolte le nostre obiezioni, spazzando i Comitati nel frattempo insediatisi fra polemiche e veleni, persino malcelate vendette.

Tutto tornerà al suo posto, e coloro che nel frattempo avranno approfittato della situazione per favorire gli amici, e gli amici degli amici, se ne torneranno muti a casa, orecchie basse e pive nel sacco. Anche i prepotenti.

Federcaccia non intende stare con le mani in mano e, conscia d’aver commesso pur lei molti errori nel passato, accelererà il processo di rinnovamento già avviato negli ultimi tempi, selezionando e formando una nuova classe dirigente, incentivando i cambiamenti, cercando d’essere pronta ad offrire a tutti gli appassionati risposte efficaci e servizi di qualità.

Sappiamo che altri stanno cercando di portarci via gli associati, e lo fanno con promesse che non potranno mai mantenere, o con l’incredibile faccia tosta che può avere solo chi agli interessi di Caccia e Cacciatori Piemontesi ha sempre anteposto quelli di bottega. O dei suoi padroni politici.

Noi padroni non ne abbiamo, e la politica non vogliamo subirla, semmai farla. Almeno quella venatoria.

FIDC è sempre stata in prima linea per difendere la Caccia, e continuerà a farlo, con la forza delle idee e la potenza dei suoi importanti mezzi; già oggi siamo oltre il 60% dei Cacciatori Piemontesi, e ciò vuol dire che le altre sei Associazioni Venatorie riconosciute messe assieme superano di poco la nostra metà.

Noi cresceremo ancora, statene sicuri, e lo faremo con l’aiuto di tutti voi, ma se qualcuno ritenesse opportuno o vantaggioso farsi incantare da quelle sirene vada pure, non lo fermeremo di certo.

Faccia bene i suoi conti però, e sappia che se le porte sono sempre aperte per chi vuol entrare a far parte della nostra grande famiglia, d’ora in poi chi le varcherà per andarsene verso altri lidi…dopo le troverà chiuse!    

La Caccia è passione, e FIDC la vostra e nostra casa.

Federcaccia Piemonte

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