Lunedì, 22 Gennaio 2018 00:00

BERLUSCONI SPOSA IL MOVIMENTO DELLA BRAMBILLA, “I LORO CANDIDATI SONO I NOSTRI”

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Chi sa se Berlusconi – che aldilà di quello che possono pensare i suoi tanti detrattori difficilmente fa le cose “per caso”, gaffe comprese – ha voluto solo avvicinarsi alla sua figura o in un colpo solo strizzare l’occhio ad animalisti e cattolici.

Certo che il richiamo al famoso invito “Tornando a casa date una carezza ai vostri bambini” di Papa Roncalli, Giovanni XXIII, con quel suo “Tornando a casa, date doppia razione di croccantini ai vostri animali” ci pare troppo simile per essere frutto del caso. Ci scusiamo con chi troverà l’accostamento irriverente, ma è troppo stridente per non essere notato.

E non è l’unica cosa che stride al nostro orecchio nella conferma di una scesa in campo, del resto già annunciata da tempo, in cui i sondaggi spingono il cavaliere a schierarsi a fianco degli animalisti.

Ospite d’onore dell’evento organizzato al Museo della scienza e della tecnologia di Milano dal Movimento animalista di Maria Vittoria Brambilla, che correrà nelle liste di Forza Italia alle prossime elezioni, Berlusconi ha promesso ai presenti in sala e ai loro cani una attenzione particolare.

Negli ormai consueti “primi 100 giorni di governo” di ogni comizio elettorale che si rispetti, Berlusconi ha promesso che in caso di vittoria del centro destra saranno preparati un Codice dei diritti degli animali, con tanto di Garante di alto spessore; dichiarata guerra agli allevatori di animali da pelliccia, alla vivisezione e al randagismo. E ancora, predisposto un servizio veterinario pubblico gratuito, equivalente al SSN; ridotta l’Iva su cibo e farmaci veterinari per i meno abbienti; migliorate le condizioni di gattili e canili e incentivate le adozioni; aumentate e rese più efficaci le pene per i maltrattamenti e le uccisioni; stretta sui circhi; prevista la formula dell’affido in caso di separazione tra coniugi e i lasciti agli animali in caso di morte; maggiore libertà di accesso degli animali su treni, aerei e mezzi pubblici in genere.

E parlando di “ecologia” in senso più ampio, Berlusconi ha promesso di occuparsi di rifiuti e carenze idriche, soprattutto delle regioni del sud, oltre a una nuova riforma del Corpo forestale.

«Ospitare il partito animalista con la sua piena identità dentro FI è la scelta giusta, anche se all’inizio volevamo presentarlo da solo – ha ribadito con forza Berlusconi-. I loro candidati sono i nostri».

Siamo certi che di questo programma saranno felici i quasi 5 milioni di poveri assoluti che vivono in Italia, i pensionati che non arrivano a fine mese, le coppie che non fanno figli perché mancano asili e altre strutture di supporto, tutti coloro che hanno problemi di mobilità e che ancora oggi non riescono a prendere un autobus o a salire sul treno, ma che vedranno viaggiare comodamente al posto loro un cane o un gatto. Del resto, ha detto sempre Berlusconi, “siamo un popolo di animalisti”. Quindi va bene venire incontro alle nuove sensibilità.

La caccia? Pare in questa occasione non sia stata nominata apertamente. Ma come la pensa la Brambilla e il suo Movimento lo sappiamo tutti.
(www.ladeadellacaccia.it)

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