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ENPA Savona: no ai cacciatori per contenere gli ungulati

 

Nel bailamme generale di dichiarazioni delle svariate associazioni animaliste che, in questi giorni, hanno accompagnato la chiusura ufficiale della stagione venatoria, avvenuta il 31 gennaio, ha voluto inserirsi a pieno titolo anche l’Enpa savonese, con particolare riferimento ai metodi di contenimento degli ungulati, in special modo capriolo e cinghiale. In una dichiarazione rilasciata al giornale online ligure

www.ivg.it, si legge infatti: «Malgrado si sia arrivati ai primi di febbraio, a Savona la pace nei boschi non c’è ancora: con grave disturbo alle specie animali in riproduzione e nidificazione, fino al 15 marzo è permessa la caccia alla femmina di capriolo da parte dei cosiddetti "selecontrollori" che, appostati tra i cespugli con carabine di precisione, potranno fucilare questi gentili animali (la retorica del "Bambi" colpisce ancora, n.d.r.) fino al raggiungimento del contingente stabilito sulla base di precedenti censimenti». La Protezione animali savonese prosegue: «Questi conteggi, effettuati dagli stessi cacciatori, vengono elaborati dalla Provincia per definire il numero di animali da abbattere nella stagione successiva; il problema è che né per i cinghiali, né per i caprioli o i daini, viene abbattuto il numero massimo consentito, con automatica proroga a gennaio della caccia al cinghiale e di quella di selezione a caprioli e daini. Ciò dovrebbe quindi indurre la Provincia a cambiare metodi ed attori del contenimento e, soprattutto, ridurre cautelativamente il numero di capi da abbattere». Sicuramente, aggiungiamo noi, è un rimedio curioso quello proposto dall’Enpa: a fronte dell’oggettiva difficoltà nel raggiungere i contingenti di abbattimento determinati, è bene ricordarlo, scientificamente non dalle associazioni venatorie o chi per esse, ma da tecnici faunistici qualificati, la soluzione proposta è quella di ridurre i contingenti stessi, oltre ai tanto decantati metodi di contenimento "alternativi" al fucile che però, anche questa volta, non ci è stato dato di conoscere più in dettaglio, oltre alla loro generica evocazione.

 

 

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