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FIDC: Dal forum Coldiretti riflessioni e spunti immediati

federcaccia

Roma, 12 ottobre 2019 - Si è appena conclusa a Cernobbio (CO) la 18a edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione Coldiretti, ospite anche il presidente nazionale della Federcaccia Massimo Buconi.

“Ringrazio il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il Segretario generale Vincenzo Gesmundo per il gradito invito a presenziare ai lavori. Tanti gli interventi ascoltati in questi due giorni di lavoro, tutti di alto livello, da quelli istituzionali del presidente del Consiglio Conte, della ministra dell’Agricoltura Bellanova e del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli a quelli più tecnici e specifici”, ha dichiarato il presidente Buconi.

“Molti gli spunti di riflessione su possibili, anzi direi necessarie e in larga parte non più rimandabili, sinergie fra mondo venatorio e mondo agricolo. Il nostro è un dialogo che dobbiamo continuare ed approfondire. Ad unirci non solo il luogo in comune dove esercitiamo le rispettive attività, ma l’appartenenza e la condivisione di quell’insieme di valori sociali e umani, tradizioni e storia che concorrono a formare il concetto di ruralità. Ma l’agroalimentare che Coldiretti così bene rappresenta, è anche un valore economico primario, vera ricchezza del nostro Paese. Ecco, a questo valore la caccia non è e non può essere estranea e anzi, crediamo con molta concretezza rappresenti un forse piccolo, ma tangibile contributo”, ha concluso Buconi.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

Umbria: Emanuele Bennati, Presidente Regionale di Arci Caccia scrive ai candidati alla presidenza della Regione

UMBRIA

Le elezioni regionali umbre sono alle porte e Emanuele Bennati, Presidente di Arci Caccia Umbria, prende carta e penna per chiedere ai candidati presidenti di esprimere la loro posizione sull’attività venatoria e sulla proposta dell’Onorevole Gallinella sul controllo della fauna.

Ai Candidati alla Presidenza della Regione Umbria

Vincenzo Bianconi
Movimento 5 Stelle, Partito Democratico,
Europa verde, Sinistra Civica e Verde e Bianconi per l’Umbria

Donatella Tesei
Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia,
Umbria Civica e Tesei Presidente

 

Le complesse problematiche della gestione faunistica e dell’attività venatoria sono particolarmente sentite nella nostra Regione.
Ci sono tematiche che attengono alla legislazione e ai regolamenti regionali, c’è il tema dei danni da fauna selvatica, di quelli arrecati alle colture agricole e alle ripercussioni che un’eccessiva presenza degli ungulati ha sulla sicurezza stradale.
Nelle politiche nazionali delle coalizioni che si candidano alla guida della Regione Umbria si riscontrano contraddizioni quando non posizioni offensive del ruolo del volontariato venatorio nella gestione faunistica. Abbiamo letto che si propone di assumere alle dipendenze pubbliche persone retribuite per il controllo di specie selvatiche , così come nella proposta di legge dell’on. Gallinella (M5S).
L’ARCI Caccia dell’Umbria propone ai candidati di poterli incontrare formalmente con le Associazioni venatorie riconosciute per conoscere il loro programma In attesa di cortese riscontro, invio cordiali saluti

Il Presidente
Emanuele Bennati
Foligno, 14 ottobre 2019

Piemonte: indagato l'ex tesoriere di Federcaccia Asti

piemonte

Bufera nel mondo venatorio piemontese, indagato per truffa l'ex tesoriere di Federcacci Asti. L'inchiesta affronterebbe irregolarità nell'acquisto di lepri dall'estero e nella gestione dei fondi erogati a Fidc dalla Provincia. Alleghiamo un articolo sull'argomento:

https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/10/11/news/asti_la_truffa_dell_ex_tesoriere_di_federcaccia_lepri_dall_est_per_far_la_cresta_sui_ripopolamenti-238227085/

Marche: Arci Caccia incontra il governatore Luca Ceriscioli

crescioli

Lo scorso 11 ottobre, il Presidente nazionale Piergiorgio Fassini e il Presidente regionale Gabriele Sperandio, sono stati accolti dal Governatore Luca Ceriscioli per fare il punto sulla caccia nella Regione Marche. Alta la considerazione da parte della Regione per l’Arci Caccia e il mondo venatorio più in generale. L’approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale è stata registrata come priorità assoluta. Si è poi trattato, a lungo, di quelle che sono i correttivi normativi riguardanti la gestione della fauna e il compito affidato agli ATC stabilendo focale, per il perseguimento degli obbiettivi prefissati, il ripristino di una collaborazione fattiva tra mondo venatorio e mondo agricolo.

Il Senatore Taricco chiede una soluzione legislativa nazionale al problema del controllo della fauna

Il Senatore Mino Taricco, in Commissione Agricoltura in Senato, ha richiamato la necessità di un confronto strutturato con il mondo agricolo, venatorio ed ambientale, oltre ad un dibattito aperto con le Regioni e le Province coinvolgendo gli esperti della materia e tutti i soggetti istituzionali a partire dall’SPRA, quale autorità competente ed Istituto Tecnico di riferimento per raggiungere una soluzione legislativa nazionale nel più breve tempo possibile. Il mancato controllo della fauna è un problema serio, sia per i danni all’agricoltura e alle colture, sia soprattutto perché crea rischi sempre più gravi di sicurezza sulle strade e non solo.

L’idea di affrontare la situazione con assunzioni di ausiliari a tempo determinato, oltre ad essere diventata un’ipotesi oggettivamente tramontata, è concretamente impercorribile per ragioni economiche, organizzative e di efficacia e lo hanno ormai capito anche gli stessi estensori della proposta.
Nei giorni scorsi la Commissione Agricoltura del Senato all’unanimità ha chiesto ed ottenuto dalla Presidenza l’assegnazione del compito di approfondire la questione e di prospettare una soluzione all’ingarbugliata situazione venutasi a creare a seguito delle Sentenze della Corte Costituzionale sulle Leggi di Liguria e Abruzzo in tema di selecontrollori per il controllo e contenimento dei selvatici.
È necessaria una soluzione legislativa nazionale ed è urgente, ma per definire la strada è necessario un confronto serio con il mondo agricolo, con il mondo venatorio e ambientale, con Regioni e Province e con gli esperti della materia e soggetti istituzionali a partire dall’ISPRA. Ed è ciò che faremo nelle prossime settimane in Commissione Agricoltura in Senato.

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