Menu
RSS

facebooktwitteryoutubehuntingbook

Cacciando.com

Cacciando.com

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cabina di Regia del Mondo Venatorio: solo uniti si contrasta l’informazione manipolata

cabina di regia CABINA DI REGIA MONDO VENATORIO: DECREMENTO INCIDENTI E DECESSI È POSITIVO, LAVORIAMO PER MIGLIORARE ANCORA

Roma, 30 gennaio 2020 – Le associazioni venatorie riconosciute (FIdC, Enalcaccia, ANLC, Arcicaccia, ANUUMigratoristi, Italcaccia, EPS) e il CNCN – Comitato Nazionale caccia e Natura, riunite nella Cabina di Regia unitaria del mondo venatorio, commentano positivamente i dati della ricerca appena divulgati dall’Università degli Studi di Urbino, da cui si evince un decremento degli incidenti di caccia negli ultimi tre anni (-16% di decessi, -9% incidenti con feriti dal 2017 al 2019).

In queste ore, come di consueto, vengono diffusi comunicati allarmistici che riportano numeri di incidenti assai superiori a quelli riscontrati dall’Università: si tiene a precisare che, invece, i risultati dell’ateneo riguardano esclusivamente casi relativi a pratiche venatorie corrette, ed escludono i casi in cui si verifichino pratiche scorrette, non legate al mondo della caccia (bracconaggio, atti di violenza intenzionale, malori, cadute ecc..).
Questo risultato positivo è stato possibile nel corso degli anni grazie ad una importante opera di sensibilizzazione sui temi della sicurezza nella pratica della caccia che il mondo venatorio ha portato avanti costantemente con impegno e dedizione.
Il mondo venatorio sottolinea che si tratta comunque dell’inizio di un percorso che ha come obiettivo finale quello di portare tali numeri quanto più prossimi allo zero.
L’attività venatoria, sottolinea infine la cabina di regia, non è da considerare tra le più pericolose solo perché contempla l’utilizzo dell’arma; come specificato nello studio dell’Università di Urbino, ad esempio, escursionismo, alpinismo, sport invernali, balneazione e altri sport estremi contano numeri decisamente maggiori di decessi e di feriti.

ARCI Caccia 2020: cacciatrice di alleanze salutari all’amata caccia

arcicacciahitCome ogni anno, la chiusura della stagione venatoria è salutata dall’apertura della Fiera di Vicenza (8–10 febbraio). Anche in quest’edizione Arci Caccia aspetterà i propri soci e tutti gli amici presso il proprio stand dove i dirigenti regionali e nazionali saranno a disposizione di chi, socio o no, vorrà chiedere informazioni, fare due chiacchiere sulla stagione appena conclusa, preparare le future e perché no tesserarsi con una delle nostre polizze complete, sicure e convenienti. Purtroppo, non per nostra volontà, anche quest’anno, non ci sarà quello stand unitario con altre associazioni, che per lungo tempo ha rappresentato un punto di riferimento per i cacciatori. Ma sfortunatamente, a danno dei cacciatori, per qualcuno l’unità del mondo venatorio si voleva solo a parole!! Noi, comunque, continueremo il nostro lavoro teso a unire i cacciatori e a cercare alleanze con il mondo agricolo e la società civile, fondamentali per dare un futuro migliore e più gratificante alla caccia. Per parlare di questo e di tanto altro, vi diamo appuntamento al nostro stand, dove le donne e gli uomini dell’Arci Caccia attenderanno gli ospiti e le delegazioni organizzate dall’associazione nei territori, per conversare davanti a un panino e ad un bicchiere di vino. Torneremo a parlare di questo evento nei prossimi giorni.

 

Modifica della legge 3/94: La Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie Toscane invia le proprie proposte al Consiglio

cabina di regia toscana logoIn vista delle consultazioni previste dal Consiglio Regionale, fissate per il prossimo 4 febbraio, le Associazioni riunite nella Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie Toscane (Arci Caccia, Enalcaccia, Eps, Italcaccia e Liberacaccia) hanno inviato ai membri della Commissione Agricoltura e ai Capigruppo del Consiglio i propri correttivi alla legge sulla caccia. L’approdo in Consiglio di questa legge, corona un lungo percorso cominciato con i tavoli di concertazione aperti dalla Regione e culminati nella Conferenza di Grosseto. Gli emendamenti, frutto di una ragionata mediazione tra le richieste pervenute dal mondo venatorio e i consigli dei tecnici delle Associazioni, se accettati porteranno notevoli miglioramenti ad una legge che, seppur buona nell’impianto, presenta comunque aspetti su cui reputiamo necessario apportare modifiche nell’interesse dei cacciatori e dell’intera collettività. Adesso, prima possibile, occorrerà approvare i regolamenti, fondamentali per un sereno svolgimento delle prossime annate venatorie.

AIW Orso marsicano: solite "belle" notizie di inizio anno!

aiw wilderness logo 475 1Ci risiamo con il solito comunicato positivista di inizio anno del Parco d'Abruzzo sulla situazione dell'Orso marsicano. Che peraltro fanno sempre da contrasto a quelli drammatici durante l'anno precedente: in pratica, l'ultimo, di fatto, sconfessa gli altri e tutte le campagne allarmistiche di tante sigle ambientaliste. Quest'anno, se non altro non si parla più di 11 cuccioli nati nel 2019, ma di 16: ed è l'unico vera notizia bella e buona. Perché è notorio che la metà e forse più non giungono poi alla primavera. Peccato che a fronte non ci abbiano detto quanti orsi sono morti durante lo stesso anno, tra certi e probabili. E, poi, si fa il solito confusionario cumulo di dati annuali, che frastornano il lettore e danno una visione positiva alla situazione. Tra l'altro si ritiene un "record" (parola che suona, appunto, positiva) la presenza di femmine partorienti fuori dal Parco. Ed anche, la discutibile affermazione che "il futuro dell'orso sta in buona parte nella sopravvivenza delle femmine adulte e nella loro espansione in nuove aree" (frase da interpretarsi così: la prima parte è l'ovvietà trasformata in scoperta; la seconda, che non può che intendersi, fuori dal Parco!): una sconfitta trasformata in successo! Interessante poi la solita scoperta dell'acqua calda (ma quanto ci è costata?), che Franco Zunino aveva già scoperto (a costo zero!) 50 anni or sono: "la densità degli orsi nel Parco (...) è tra le maggiori osservate per l'orso bruno". Asserzione per anni confutata a FZ e che peraltro sconfessa la precedente sul fatto che la maggior parte della femmine partorienti vivono ormai fuori Parco! In realtà sembra piuttosto un giochino matematico per dimostrare che di orsi nel Parco non ce ne possono stare di più. Stimando infatti una popolazione complessiva di circa 45 orsi, con il loro calcolo se ne piazzano meno di una ventina nel Parco e tutti gli altri fuori. Ed ecco perché il comunicato sembra battere sul tasto che gli orsi stiano bene anche fuori Parco! Devono ben dire qualcosa per giustificarlo; ovvero, si vuole forse far credere che il Parco è saturo, cosa che invece non è assolutamente vera ed è sconfessata dalla situazione di un tempo quando trovare tracce di orso nel Parco era ovunque una consuetudine! E poi, ecco il venus in cauda, ovvero, il mettere le mani avanti (per chi vuole capire, perché la frase alla massa dei lettori risulta chiaramente strana) per cominciare a far capire che forse sta divenendo necessario l'immisione di esemplari di orso dall'estero: "Non possono neanche essere esclusi difetti genetici legati all'elevato livello di consanguineità degli individui, con conseguente ridotta capacità di sopravvivenza dei cuccioli stessi"! Peccato che per quanto noto nel mondo della scienza zoologica, la consanguineità non è effetto che incide sulla mortalità dei cuccioli di qualsiasi specie ma, caso mai, SULLA RIDUZIONE DELLE NASCITE! Quindi, se le nascite sono tante come il comunicato annuncia, per quale ragione si dovrebbe migliorare un supposto "difetto genetico"? Addirittura, dovendo, purtroppo per le autorità del Parco, riconoscere infine che è vero che gli orsi vivono ormai soprattutto fuori del Parco, ecco la ciliegina sulla torta quando si afferma che "per una femmina allontanarsi in una nuova area potrebbe essere molto vantaggioso". Pazzesco! Un ente per la protezione della Natura in un'area protetta che ritiene che per la fauna lasciare l'area protetta è un bene! Esattamente il contrario di quello che da SEMPRE l'ambientalismo va dicendo, ovvero che bisogna costituire aree protette per preservare al meglio le popolazioni faunistiche! E, infine, la chiusura emblematica che sigilla in una botte di ferro la possibilità che mai l'Ente Parco possa provvedere ad incentivare l'agricoltura e la pratica della pastorizia ovina (oggi indiretto "Patrimonio dell'Umanità"!), per non dire di coltivazioni a perdere e greggi pubblici di ovini: "E' importante anche mantenere l'elevata disponibilità alimentare naturale in tutto l'areale". Ma se è sempre stata elevata, e, caso mai, sono la mancanza di pascolo ovino e l'eccessiva presenza di cervi e cinghiali a ridurla?

Povero Orso marsicano in che mani sei finito!

 

Murialdo, 15 Gennaio 2020 Franco Zunino
Segretario Generale AIW
                                                                                                                                   (primo ricercatore sul campo dell'Orso bruno marsicano)

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura