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Alessandro Bassignana

Alessandro Bassignana

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Forza Italia? No, povera Italia!

Sosterremo il tuo Movimento Animalista, un nuovo partito in grado di raccogliere almeno il 20% dei voti degli italiani…
Questo, mentre gli s’inumidivano gli occhi per l’emozione d’essere nuovamente tornato in pista, ha promesso l’ex-Cavaliere di Arcore a…”Michela la rossa”, la pasionaria Brambilla, una delle più fedeli al padre-padrone di Forza Italia e voce attiva nelle più retrive campagne animaliste che da qualche anno imperversano nel nostro Paese. 
In tanti erano a Milano per il battesimo del nuovo movimento, tra i cori e l’inno di Mameli, tutti plaudenti e gaudenti attorno all’ex-re del Bunga Bunga ed alla sua dichiarata volontà d’impegnarsi non più, o non solo, per togliere agli italiani tasse sulla prima casa o bollo auto, ma questa volta anche per garantire i diritti agli animali, proprio così come da tempo chiede la “femme fatale” lecchese.
Michela Vittoria Brambilla, ahimè, la conosciamo tutti piuttosto bene, e francamente le sue iniziative non ci hanno mai preoccupati molto, ma Silvio Berlusconi invece va preso sul serio, perché lui, nel bene o nel male, nei suoi ottanta e più anni di vita di cose ne ha fatte davvero parecchie, promuovendo e facendo nascere attività imprenditoriali di enorme successo, ma anche “fondando” dal niente movimenti o partiti che hanno poi governata l’Italia intera: dall’edilizia alla grande distribuzione, da editoria e giornali alla tv, come pure finanza e grande sport, per finire ovviamente con la politica, pochi sono i settori dove la sua firma non sia stata apposta da leader o capo, ed il suo nome non sia stato sugli scudi.
Ed anche se negli ultimi anni politicamente era caduto in disgrazia, ora che i tanti guai giudiziari sembrano essergli alle spalle, la sua nuova discesa in campo potrebbe alterare gli equilibri, creando non pochi problemi a chi già pensava d’avere la vittoria in tasca. 
La sua svolta animalista l’avevamo intuita tempo fa: prima Dudù, e molto recentemente i cinque agnellini salvati dalle mense pasquali; ma lui adesso ha fiutata l’aria come un vero predatore, ordinato un paio di sondaggi, e subito deciso di passare all’azione! 
Berlusconi ha dichiarato alla stampa che appoggerà in Parlamento tutte le proposte di legge che il Movimento Animalista di MVB saprà presentare, e noi già da adesso possiamo immaginare con terrore cosa potrebbero chiedere questi esaltati…zoofil-talebani rispetto alla caccia.
 
Cavalcare l’onda lunga dell’animalismo, o dell’ambientalismo più becero e fuori dal tempo, corroborati anche dalle crescenti mode vegane, al momento risulta essere un esercizio piuttosto facile, e forse potrebbe anche pagare in termini elettorali, portando al “Berlusca” i voti cui chiaramente ambisce, ma per noi nasconde la terribile insidia di consegnare il futuro delle nostre generazioni nelle mani di pazzi sconsiderati, convinti che la vita di un uccelletto, o di un qualsiasi mammifero, valga non come, ma talvolta addirittura molto più di quella d’uomini e donne.
Sia ben inteso che nessuno di noi ritiene che natura ed ambiente possano essere saccheggiate o depredate, e nemmeno pretende di eludere severe leggi o regolamenti che già esistono; al contrario il cacciatore cosciente e moderno ora si pone sempre più come un gestore e l’intelligente fruitore di quelle risorse, piuttosto che un incallito e sanguinario sparatore alla ricerca del carniere.
Il mondo venatorio sta vivendo un momento molto difficile, e questo certo non solo in Italia, ma almeno all’estero la nostra attività viene rispettata e legittimata, spesso reputata indispensabile, mentre da noi la parola “cacciatore” sembra la voglia far somigliare sempre più a quella di “delinquente”! 
 
Venendo al punto, e facendo anche i semplici conti della serva, appare ora evidente come lo schieramento politico avverso all’attività venatoria sia stato decisamente rinforzato dall’improvvida uscita del…fidanzato della Pascale, allineatosi in tutto ciò alle posizioni del Movimento 5 Stelle, da sempre dichiaratamente anti-caccia, ed a quelle di una parte consistente di PD e centrosinistra, quella più contigua a Verdi, SEL o all’ex Rifondazione Comunista che sull'attività venatoria
Dall'altra parte non va meglio, e fuori da questo schieramento resta molto poco a favore del mondo venatorio, per lo più nelle zone di destra e Lega Nord; certo non intendiamo noi lanciare la campagna elettorale a favore di alcuno, ma quantomeno vorremmo sensibilizzare i cacciatori italiani, ovviamente tutti elettori poiché maggiorenni e certo non inibiti al voto, affinché la prossima volta si rechino alle urne consci e consapevoli d’aver a che fare con una classe politica imbelle ed impreparata, e che certo non si sgolerà o attiverà per tutelare i diritti della nostra categoria.
Quanto a Berlusconi gli auguriamo una lunga e serena vecchiaia; faccia il nonno e porti i nipotini allo zoo, o a giocare al parco, ma la smetta di voler fondare nuovi partiti. Gli italiani, e di questo ne siamo certi, sono stufi.
 

GAME FAIR La festa della natura in fiera 27^ edizione

  • Pubblicato in Eventi
 
2-4 giugno 2017
Grossetofiere – località Braccagni (GR) 
 
Completamente rinnovato il palinsesto della più importante fiera campestre in Italia. 
Un connubio di sport, esperienza e cultura a favore dell’ambiente in un ciclo continuo di gare, show, spettacoli e interattività.
 
Grosseto, 16 Maggio 2017 - Si svolgerà dal 2 al 4 giugno 2017 Game Fair, la più grande fiera campestre italiana che nel palcoscenico naturale della Maremma Toscana e su 30 ettari di esposizioni presso l’area di  Grossetofiere mette in scena il concept evoluto in chiave moderna delle tradizioni, dello stile e delle abitudini dei gentiluomini della campagna inglese che affascinarono l’Europa fin dai tempi della Regina Vittoria.  
Per tre giorni consecutivi gli appassionati della vita all’aria aperta e dello stile country potranno avvicinarsi al mondo delle armi sportive e del tiro, al mondo venatorio e all’outdoor partecipando in modo attivo a prove pratiche e gare, assistendo a show e spettacoli a ciclo continuo e visitando l’ampia area espositiva.
Il nome Game Fair mantiene l’origine dell’evento nato in Inghilterra nel 1950 per iniziativa della “Country Landowners Association”, un’organizzazione di gentiluomini di campagna che intendeva valorizzare la cultura rurale riunendo periodicamente gli amanti della caccia, dei cani, dei cavalli, della pesca e della vita in campagna. Presente in Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti, dal 1991 si svolge anche Italia, esaltando gli aspetti distintivi delle tradizioni legate alla vita campestre pur mantenendone integro lo spirito originario. 
 
L’edizione 2017 è firmata da Italian Exhibition Group S.p.A., in collaborazione con Grossetofiere S.p.A. e con la partnership di C.N.C.N. (Comitato Nazionale Caccia e Natura), organizzazione  che ha lo scopo di promuovere la pratica della caccia sostenibile in linea con i parametri internazionali.
La Toscana è terra d’elezione per Game Fair. La ricchezza dei tesori culturali, storici, naturalistici, gastronomici esercitano grande potere attrattivo per gli appassionati e la collocazione baricentrica di Grosseto pone la manifestazione al centro di un territorio di 180 km che comprende le principali città di Toscana, Umbria e Lazio offrendo anche la motivazione per una vacanza ai visitatori di Game Fair. 
Si tratta di un’area pluriregionale con la più alta densità di amanti degli sport outdoor e venatori in Italia. Una territorialità confermata anche dalla collaborazione data a Game Fair da Comune di Grosseto, Associazioni di Categoria (Artigianato e Commercio), Assessorato alla Pubblica Istruzione, Museo di Storia Naturale di Grosseto e Parco della Maremma. 
L’edizione 2017 di Game Fair ha un palinsesto completamente rinnovato secondo i nuovi 4 criteri base:    
Aumento della parte interattività: il visitatore diventa protagonista
Inserimento di competizioni: la manifestazione diventa tappa di circuiti professionisti, sede di prove e finali di campionato, terreno di gioco per gare di professionisti e neofiti 
Inserimento di nuove discipline: debutto di off-road, bike, tiro no fire (poligoni di lancio coltelli, aria compressa, tiro fionda e grande attenzione al soft air)
Rinnovamento degli spettacoli: parallelamente alle prove sportive e di abilità prendono vita  concorsi di eleganza, stile, acrobazie equestri.
 
Per la prima volta, inoltre, a Game Fair partecipano le più prestigiose Istituzioni del comparto: il Reggimento Savoia Cavalleria, presente con mezzi visitabili al pubblico; il centro veterinario militare, con la presenza della maniscalcia e di un’unità cinofila che si esibirà nella ricerca di materiali esplodenti; il comando provinciale dei carabinieri con prove di ‘ricerca molecolare’ e pattugliamento a cavallo. 
 
 
ITALIAN EXHIBITION GROUP SPA: FOCUS ON
 
Italian Exhibition Group SpA, la società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza è presieduta da Lorenzo Cagnoni, con la vice presidenza esecutiva di Matteo Marzotto e la direzione generale di Corrado Facco. IEG, che ha chiuso il 2016 con fatturato consolidato pro-forma di 124,8 milioni, un EBITDA pro-forma di 21,9 milioni e un risultato netto consolidato di 6,6 milioni, è il secondo player italiano per volume di fatturato con 59 prodotti in portafoglio (riferiti alle filiere Food & Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle & Innovation) e 216 tra eventi e congressi. Asset prioritario della Società è favorire l’internazionalizzazione di tali comparti rappresentativi del Bello e Ben Fatto nel mondo, partendo da una solida presenza nel mondo con già una joint venture negli Emirati Arabi Uniti e presenze in USA, Cina, India e Sudamerica. IEG svolge inoltre il ruolo di leader nazionale nel segmento convegnistico-congressuale. Nel 2016, IEG, nel complesso delle sedi espositive e congressuali di Rimini e Vicenza, ha totalizzato 14.593 espositori, sfiorando i 2,5 milioni di visitatori.
Allegati programma novità e highlights...
 
 
 
 

Wolf Attack: scritto in inglese fa meno paura!

I lupi, almeno così sostengono i nostri esperti,  non attaccano mai gli uomini ormai da un sacco di tempo, talvolta secoli, ma qualche volta capita ancora, e se si consultano le notizie che giungono da tutto il mondo si scopre che la realtà è ben diversa, e questi episodi probabilmente non hanno mai cessato d'avvenire. E continuano!
Vediamo cosa si legge oggi consultando la stampa internazionale: 
 
Un attacco da parte dei lupi ad un gruppo di persone è avvenuto in India, nel distretto di Gadag, in Karnataka, un'area di circa un milione d'abitanti situato nella divisione di Belgaum, nel sud del Paese.
A riportarlo è "The Hindu", noto e diffuso giornale del sud indiano (alleghiamo il link, per la lettura integrale dell'articolo).
I lupi, così leggiamo, avrebbero attaccato le persone che stavano dormendo fuori delle loro case a causa del calore.
Gli attacchi si sono verificati a tarda notte di sabato in Huilagol villaggio di Gadag taluk e villaggi Gujamagagadi, Erebeleri e Kurudagi di Ron Taluk nel quartiere Gadag; ben 21 persone sono rimaste ferite.
Sei di loro, tra cui una donna anziana, hanno subito lesioni gravi e sono state ricoverate presso l'ospedale distrettuale di Gadag.
A seguito dell'incidente, tra la popolazione dei villaggi di quella zona s'è diffuso un comprensibile panico,  e gli abitanti hanno fatto appello ai funzionari forestali affinché prendano subito misure correttive, ad impedire che episodi come questo possano ripetersi.
 
"Wolf attack", era il titolo del giornale, e forse a scriverlo in inglese a qualcuno fa meno paura! 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quale WWF?

Ieri s’è diffusa la notizia che durante la 64° Assemblea generale del Consiglio Internazionale della Caccia (CIC), svoltasi alcuni giorni fa in Svizzera, a Montreux, s'è discusso sulla necessità di vincere le forti spinte anticaccia informando meglio, e con dati scientifici, le popolazioni urbane, proprio quelle ove s’annidano la maggior parte degli animali-ambientalisti, ma anche prive di un vero rapporto diretto e costante con ambiente e natura.
Questa è una battaglia fondamentale per la sopravvivenza futura dell’attività venatoria, e bene ha fatto il presidente CIC George Aman a sottolineare il fatto che i cacciatori, nonostante il loro grande impegno per la gestione del territorio e la conservazione delle biodiversità, continuino a ricevere fortissima opposizione da parte di un mondo sempre più…animalista e meno ambientalista!
Un intervento che ha destato molta attenzione è stato quello di Marco Albertini, Direttore Generale del WWF International, presente all’incontro e che ha voluto precisare la necessità di lavorare fianco a fianco con il mondo venatorio, perché, secondo lui, i veri problemi della fauna selvatica, andrebbero ricercati altrove, e non imputati in toto alla caccia.
La caccia sostenibile, gestita e regolamentata  contribuisce al controllo del bracconaggio e, a volte, è l'unica fonte di reddito per le famiglie e le comunità rurali” ha detto Lambertini, precisando come l’attività venatoria sia un reale vantaggio per la natura e per la fauna selvatica.
La caccia dunque sarebbe un “diritto fondamentale” per molte comunità, non va dunque demonizzata e bene fa il CIC, ma noi aggiungiamo che non è il solo, a combattere il bracconaggio, sforzo che va intensificato al fine di poter dimostrare il beneficio e la sostenibilità dell’attività venatoria.
 
Per noi, qui in Italia, le parole di uno dei massimi dirigenti mondiali del “World Wife Foundation for Nature”, la più grande organizzazione mondiale a difesa della natura,  sono dolci come il miele, ma si scontrano con la realtà dei fatti, ed atteggiamenti totalmente differenti da parte di WWF Italia, spesso schierata contro il mondo venatorio a fianco delle associazioni animaliste più estreme ed ostili a noi, come LAC o LAV.
Molto spesso WWF Italia è stata alleata alle altre associazioni ambientaliste e ambientaliste in iniziative contro i cacciatori, e noi qui in Piemonte ne sappiamo qualcosa, proponendo chiusure o fortissime limitazioni alla caccia o al prelievo di talune specie selvatiche, sino al chiedere alla politica di imporre divieti assoluti. 
Egualmente la troviamo giornalmente impegnata in massicce campagne di comunicazione, come l’ultima lanciata a favore del lupo (SOS lupo, l’sms…solidale!), e  questo a prescindere dall’impatto negativo della presenza del grande carnivoro sull’ambiente e sulla vita delle popolazioni rurali.
Se davvero il mondo ambientalista prendesse atto dell’importanza della nostra attività, e della sostenibilità del prelievo di specie attualmente cacciabili (si pensi agli studi scientifici sull’avifauna migratoria), ma anche della necessità di contenere e regolare la crescita di popolazioni selvatiche in grado d’arrecare danni al mondo agricolo (o fortemente invasive come quelle alloctone), per noi sarebbe una grande notizia, quasi l’alba di un nuovo mondo!
Lo sarebbe, ma non illudiamoci perché al momento non sembra proprio sia così; ed allora noi ci chiediamo: dobbiamo credere al WWF…mondiale, oppure a quello…nazionale?
 
 
 

I NUOVI LEICA TRINOVID HD

  • Pubblicato in Ottiche

Comunicato Stampa Leica Sport Optics

5 Maggio 2017

 

Nuovi Leica Trinovid 8x32 HD e Leica Trinovid 10x32 HD

I più robusti e performanti della categoria, per gli appassionati della caccia in montagna e gli escursionisti.

Compatti, leggeri e robusti – con la nuova generazione della famiglia di binocoli Trinovid HD, Leica Sport Optics offre agli appassionati una qualità di osservazione straordinaria, senza precedenti per la fascia di prezzo in cui si collocano. L’azienda tedesca espande la sua serie entry-level con due nuovi binocoli: Leica Trinovid 8x32 HD e Leica Trinovid  10x32 HD.

Come i binocoli Leica Trinovid 8x42 HD e Leica Trinovid 10x42 HD, i nuovi modelli Trinovid 32 HD garantiscono una visione eccezionalmente brillante e chiara, contrasti straordinari e fedeltà cromatica eccellente. Grazie alla compattezza e alla leggerezza, i Leica Trinovid 8x32 HD e Leica Trinovid 10x32 HD sono i compagni perfetti di chi caccia in montagna o di chi viaggia, perché stanno senza problemi in qualsiasi bagaglio o anche nella tasca della giacca. Il rivestimento interamente gommato fornisce un’ottima presa in qualsiasi condizione e garantisce una protezione duratura allo strumento, che è anche l’unico della categoria con il corpo in magnesio anziché in polimeri. 

Come nel caso dei modelli al top della gamma Leica, le lenti di tutti i binocoli Leica Trinovid HD vantano un trattamento idrorepellente e antisporco particolarmente efficace. Le correzioni diottriche si possono applicare in modo pratico e facile sull'oculare destro, impostando l'estrazione pupillare ideale per ciascuno tramite le conchiglie oculari dotate di quattro scatti di ritenuta. I Leica Trinovid 8x32 HD e Leica Trinovid 10x32 HD sono forniti di una nuova custodia leggera e robusta, realizzata in neoprene idrorepellente e antisporco.

I nuovi binocoli Leica Trinovid HD saranno disponibili presso i rivenditori autorizzati Leica da Luglio 2017. Il Leica Trinovid 8x32 HD costa 970 euro e il Leica Trinovid 10x32 HD 995 euro (prezzi consigliati al dettaglio).

I vantaggi in sintesi

- Straordinarie prestazioni ottiche

- Compatti e leggeri

- Robustezza estrema

- Ergonomia perfetta

- Design accattivante

- Valore elevato e duraturo

Specifiche tecniche

 

Trinovid HD 8x32

Trinovid HD 10x32

Messa a fuoco minima

1,0

1,0

Campo di visione

124

113

Trasmissione

90%

90%

Estrazione pupillare

58-76

58-76

Peso (in grammi)

650

660

Lunghezza/Larghezza (mm)

130x117

130x117

Impermeabilità (profondità in m)

4

4

Contenuto della confezione:

Custodia in neoprene, copertura oculari, copertura obiettivi

Custodia in neoprene, copertura oculari, copertura obiettivi

Prezzo (al dettaglio)

€ 970,00

€ 995,00

Contatto per la stampa: Francesco Corrà. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura