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Luca Gironi

Luca Gironi

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ANUU: E LE CESENE STANNO … A GUARDARE

Così è stata la presenza di fine anno 2016 di questo mitico turdide, oggetto di sogni, ma tanto irrealizzati perché, anche quest’anno, non si è presentato in forma continuativa sul nostro territorio dopo le favorevoli avvisaglie di inizio dicembre. Giustamente le Cesene sono state a guardare quel magnifico splendore del sole sul nostro territorio, dalle Alpi all’ultima punta della penisola, tra Natale e Capodanno con temperature sopra la norma, come ci ha presentato la cartina meteo di mercoledì 28 dicembre 2016 senza una nube e dove le nebbie erano completamente sparite! È stata una “primavera dicembrina” e, a Milano, si è registrata la giornata più calda dal 1899 con un clima dovuto al gioco delle correnti atlantiche, secondo i meteorologi, anche se è durata poco con temperatura ritornate giustamente nella norma e, ovviamente, con danni alle floricolture anticipate e con i problemi conseguenti agli sbalzi termici, non certamente favorevoli anche alla nostra salute. E così si è chiuso il 2016.

Lucca: Torna a casa e trova 9 cinghiali davanti alla porta

Brutta avventura con "incontro ravvicinato" quella occorsa ad un giovane di Monte San Quirico, borgata alle porte di Lucca, nella notte tra martedì 27 e mercoledì 28. E' già la seconda volta in pochi giorni che Nicola Giuntini, per accedere alla propria abitazione deve aspettare che il branco dei cinghiali, fatti i propri comodi, si sposti. La presenza dei selvatici nella zona fortemente abitata si è fatta decisamente ingombrante, specialmente se riicordiamo l'invasione di cinghiali in autostrada che, pochi giorni fa, proprio nella stessa zona, ha quasi causato una strage.

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2016/12/28/news/torna-a-casa-e-trova-9-cinghiali-davanti-al-cancello-1.14628751 

Consiglio Nazionale ARCI Caccia: Importanti decisioni unanimi

Roma, 20 dicembre 2016

 

Si è svolto a Roma, il 20 dicembre, l’ultimo dei Consigli Nazionali dell’anno 2016.
Due si erano tenuti prima di quello di Fiuggi del 10 settembre, che ha insediato i nuovi gruppi dirigenti previsti dallo Statuto rinnovato e validato dal Ministero vigilante sulle attività delle Associazioni venatorie nazionali riconosciute.
Le riunioni dei Consigli dei Presidenti Regionali, degli Uffici di Presidenza hanno completato la vivace e ricca possibilità di confronto negli organismi dirigenti nazionali.
I lavori del 20 dicembre presso la sede dell’Associazione, sono stati introdotti da un’articolata relazione del Presidente nazionale, Sergio Sorrentino, sulla quale si è sviluppato un dibattito ricco di molti interventi schietti anche talvolta aspri, ma sempre nel solco della ricerca di soluzioni che rafforzino l’identità e l’organizzazione dell’Associazione. La riunione sarà rendicontata con la sintesi di tutti gli interventi e inviata, dopo l’approvazione insieme ai documenti scritti e le comunicazioni inviate dagli assenti, anche alle strutture dell’Associazione.
Presenti 27 Consiglieri con alcune assenze giustificate per motivi di salute ed impegni non rinviabili.
La relazione e le conclusioni del Presidente sono state accolte con voto unanime dai Consiglieri presenti.
Hanno partecipato, invitati alla riunione per l’importanza dell’ordine del giorno, il Presidente regionale dell’ARCI Caccia della Toscana, Fabio Lupi e della Basilicata, Alfonso D’Amato.
Dalle conclusioni è emerso con chiarezza che è molto il lavoro che attende l’Associazione in preparazione del prossimo Consiglio Nazionale, che sarà un momento importante di verifica. La proposta è di svolgerlo a Vicenza in occasione dell’Hunting Show (11/13 febbraio 2017), in una sessione che dirimerà le tematiche affidate all’istruttoria e all’approfondimento degli organismi preposti.
I temi della gestione faunistica, del ruolo, dello stato giuridico degli ATC e dei CA dopo il Referendum, e alla luce degli assetti istituzionali che si configureranno saranno all’attenzione della Conferenza Programmatica di primavera
Attenzione nella discussione è stata dedicata agli argomenti presentati nella relazione - e ripresi dalle conclusioni - del Presidente. Ribaditi, se ancora ce ne fosse stato bisogno, i punti fermi della vita dell’ARCI Caccia che non offrono elementi equivoci e non danno sponda ad alcuna interpretazione: unità interna disciplinata dallo Statuto approvato a Fiuggi, in tutto il territorio; rapporti unitari con le altre Associazioni venatorie italiane, attraverso la FENAVERI o altre forme confederali di secondo livello, come la CCT.
Temi ribaditi e recepiti nell’Assemblea Nazionale della FIdC del 17 dicembre 2016 ove è intervenuto il Presidente Sorrentino, portando il convinto ed affettuoso saluto dell’ARCI Caccia: potenziamento dei servizi unitari a partire dall’Assicurazione, lavoro nella FENAVERI e percorsi aperti per costruirla, nelle Regioni. Tavolo per la Fauna Selvatica, partecipazione nella Fondazione UNA, sono i riferimenti unitari condivisi con la FIdC su cui si lavora.
La strategia è chiara a tutti, salvo per chi volesse ancora rifiutare pregiudizialmente e anacronisticamente di vedere la realtà dei rapporti, presentata alla platea della FIdC e raccolta nell’intervento conclusivo del Presidente Dall’Olio.
Parte significativa del dibattito, è stata dedicata al rapporto con la Direzione Toscana, , per l’importanza che ha questo Comitato e per arrivare rapidamente a chiarezza e ritrovarsi tutti ad operare unitariamente con i riferimenti dello statuto.
Agli organismi dirigenti regionali dell’ARCI Caccia Toscana sono stati richiesti elementi per una analisi da condividere sul Tesseramento, sul rapporto con la CCT, nonché è stata espressa l’esigenza di mettere a conoscenza la struttura associativa regionale degli investimenti conseguenti all’adesione dei soci alla CCT.
Il Consiglio Nazionale ha impegnato la Presidenza ad assicurare una discussione sui contenuti e sui rappresentanti dell’ARCI Caccia che saranno proposti a rappresentarla negli ATC, compito previsto dalla legge per le Associazioni nazionali riconosciute e, ancora di più oggi, per l’ARCI Caccia in forza dello statuto, che impegna a presentarsi con l’identità, il logo dell’ARCI Caccia nazionale per il livello organizzativo regionale e territoriale.
Nel prossimo Consiglio, all’ordine del giorno, saranno i documenti relativi all’apertura della campagna congressuale regionale che dovrà concludersi entro il 10 settembre 2017.
La discussione sarà aperta, nelle prossime settimane, con la convocazione del Consiglio dei Presidenti Regionali e dell’Ufficio di Presidenza Nazionale sui regolamenti amministrativi e del personale e sulla proposta di statuto regionale.
In breve sintesi si elencano le deliberazioni votate all’unanimità, salvo il bilancio di previsione 2017, confortato dalla Relazione dei Revisori che ha visto un voto contrario.
Odg conclusivi Consiglio Nazionale.
Il Consiglio Nazionale approva e assume le conclusioni e la relazione introduttiva del Presidente nazionale Sergio Sorrentino. Il Consiglio Nazionale assume la discussione generale e approva che l’organizzazione della cinofilia in Toscana e Nazionale, sia seguita e organizzata dall’Ufficio di Presidenza Nazionale.
Varie ed eventuali: Conferenza Programmatica. Il Consiglio Nazionale delibera lo svolgimento della Conferenza Programmatica entro marzo/aprile 2017.
Svolgimento dei Congressi Regionali. Il Consiglio Nazionale, in applicazione allo statuto e regolamenti congressuali, delibera lo svolgimento dei Congressi regionali da aprile a settembre 2017.
Regolamenti attuativi allo statuto. Il Consiglio Nazionale, da mandato all’Ufficio di Presidenza, di inviare i primi di gennaio al corpo largo dell’Associazione (Consiglieri Nazionali, Presidenti Regionali, Presidenti Provinciali), una bozza di regolamento attuativo dello Statuto (Regolamento Finanziario, Regolamento Elettorale) per proposte e correzioni, in modo tale che si possano votare alla prossima riunione entro febbraio. Il Consiglio Nazionale, da mandato al Presidente nazionale di convocare, entro gennaio, il Consiglio dei Presidenti Regionali per costruire una bozza definitiva dei Regolamenti da votare a febbraio, sentite e considerate le osservazioni dei territori.

Bernardino Ragni: E' la fauna selvatica l'"Oro Rosso" dell'Appennino

  • Pubblicato in Notizie

La fauna selvatica può essere il volano che serve all'economia delle aree appenniniche della penisola. Questo è quanto emerge dal bell'articolo a firma del Prof. Bernardino Ragni, professore di Zoologia all'Università di Perugia e grande conoscitore della fauna appenninica, apparso sul quotidiano Il Messaggero del 10 Dicembre scorso. La bellezza delle campagne, unita alla bontà della carne, "naturalmente biologica" della selvaggina potrebbero, se ben armonizzati da una regia illuminata, creare ricchezza, sviluppo, occupazione e produrre una buona gestione del territorio mettendo d'accordo cacciatori, ambientalisti e agricoltori.

Le Associazioni Venatorie della Provincia di Terni unite all'insegna della cinofilia

L’8 dicembre 2016 le Associazioni venatorie ternane con i loro rappresentanti: Federcaccia con Giulio Piccioni, ARCI Caccia con Giampiero Amici, Libera Caccia con Sauro Zara, ANUU con Ottavio Angelici e CPA con Angelo Liurni, hanno dato vita ad una festa sportiva finalizzata all’amicizia e alla cordialità.

Manifestazione in una giornata bellissima, con un sole splendido che illuminava tutta la valle di Borgo San Faustino, valle in cui è posta la Riserva il Principe, Azienda Faunistico Venatoria tra le più interessanti del Centro Italia.

Gestita con grande gentilezza e competenza da Roberto Niciarelli, coadiuvato da un cinofilo di prestigio, come Marco Antonini, impegnato nel mondo cinofilo segugistico che gli ha regalato diversi campionati italiani e organizzato manifestazioni e campionati impeccabili.

Palestre venatorie, con ambienti da far innamorare olfatto e vista dei nostri amici cani, hanno accolto le tre batterie inglesi, continentali e cani da cerca, formate dai concorrenti delle cinque Associazioni. Con molta sportività i partecipanti hanno cercato di primeggiare.

La premiazione è stata molto bella e ricca di messaggi. Merito a Giorgio Filippucci, a Piero Fabri e Gino Tribulati che hanno reso possibile questo importante evento.

Un grande plauso è andato a tutti i partecipanti che, per essere presenti, hanno rinunciato ad un giorno di caccia.

Tutti i presenti, si sono trovati d’accordo nel sostenere l’esigenza di cercare di costruire insieme il futuro della caccia restando aperti ad accogliere pensieri e prospettive di tutti, alfine di trovare soluzioni univoche che portino a risolvere i problemi del mondo venatorio, in particolare della indispensabile gestione del territorio che non ha bisogno di furbeschi richiami alla nostalgia di un passato che non si può riproporre.

La campagna, i nostri boschi possono essere una risorsa di primaria importanza e, insieme, possiamo renderli più produttivi di tutte le specie selvatiche, assicurando l’equilibrio tra le stesse e incentivando anche la ruralità e l’impegno nelle aree marginali.

Altro punto importantissimo è la volontà di costruire insieme una politica che spinga l’Europa, l’Italia e, in particolare l’Umbria, verso un’agricoltura biologica che favorisca l’arricchimento della biodiversità, per assicurare la conservazione e la ricostruzione dei patrimoni faunistici internazionali per la stanziale e la migratoria. Il patrimonio faunistico è di tutti i cacciatori e i cinofili devono gestirlo e conservarlo per il Paese e le future generazioni.

Merito a Fausto Prosperini, ideatore della manifestazione che si è impegnato a ripeterla nei prossimi anni, auspicando iniziative con questo spirito sportivo, improntate all’unità tra le Associazioni, che vengano fatte in ogni parte d’Italia.

Infine, ultimi ma non in ordine di mportanza, un applauso ai Giudici Ugo Pucciatti, Claudio Mazzoli e Sergio Stufara, le cui relazioni sono state ineccepibili. A seguire le premiazioni di tutti i concorrenti e del podio dei primi tre classificati.

Un bel pranzo e un buon bicchiere di vino hanno chiuso questa bella festa della cinofilia venatoria italiana.

 

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