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Luca Gironi

Luca Gironi

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CACCIA DI SELEZIONE: L'ARMA SECONDO MARCO BENECCHI 3° PARTE

Questo vi garantirà nel tempo un accoppiamento che non ha niente da invidiare ad un attacco saldato a stagno, e allo stesso tempo, con un piccolo sforzo, potrete rimuovere gli attacchi velocemente, magari per sostituirli o per qualsiasi altro ancora. Innestare nei relativi incastri gli anelli è molto facile, e a questo punto al posto dell’ottica monterete la vostra brava barra pilota, serrando a “morte” le viti che stringono gli anelli e di quelle che li bloccano lateralmente. Se potete disporre di un martello di gomma dura potrete dare qualche colpo delicato sugli anelli per cercare di eliminare una eventuale tensione anomala, ricontrollando spesso il serraggio delle viti. Infine, lascerete il tutto così come è per riprendere l’arma l’indomani e finalmente sostituire la barra rigida con la delicata e preziosa ottica di mira, solamente rimuovendo i semianelli superiori. Non voglio consigliare né la marca né tantomeno l’ingrandimento del cannocchiale, perché richiederebbe uno studio a parte, non certo facile da risolvere. A puro titolo informativo personalmente ho sempre usato, e sempre utilizzerò, per tutte le forme di caccia dal cinghiale in bosco al camoscio in montagna, a tutte le distanza dei variabili 3 – 12 x 50. Se avrete lavorato bene, il tubo si adagerà nei semianelli come in una culla e una volta controllata, con vari sistemi come filo a piombo, livella a bolla, ecc la perpendicolarità del reticolo e la giusta distanza dall’occhio, che di solito coincide tra oculare e calcio a circa 28-29 cm, serrate le viti “trattate” con il frena filetto, senza problemi.

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Gli attacchi delle migliori marche consentono aggiustamenti in deriva e questo è un accorgimento molto utile, perché vi permette di regolare il reticolo sul piano orizzontale con pochissimi “ Click “ micrometrici, mantenendo le molle del reticolo autocentrante, almeno su quel piano, in posizione neutra. Adesso che l’arma è pronta, affinché possa diventare la vostra fedele compagna, dovrete procurargli una buona e congrua dotazione di cartucce tutte tassativamente uguali. Anche per il calibro, il tipo ed il peso delle palle, vale lo stesso discorso delle ottiche; è una scelta soggettiva di ogni singolo cacciatore in base alle proprie esigenze e/o preferenze personali. Spero che per la caccia di Selezione vengano utilizzati calibri idonei e non esasperati. Molto importante è invece provare più tipi di cartucce per vedere quali sono maggiormente gradite dalla vostra arma e che meglio vengono stabilizzate dalla sua rigatura. Vi accorgerete che spesso è l’arma che decide quale palla sparare e non Voi!! Scelta la munizione, che può essere originale oppure ricaricata, sarà bene farne una buona scorta, controllando in particolare che il numero di “lotto” sia uguale su tutte le scatole. Una volta che il complesso arma, ottica e munizione è perfezionato, non vi rimane altro da fare che consumare un certo numero delle vostre preziose cartucce per prendere confidenza con la carabina e per allenarsi a sparare, sempre con un buon appoggio: verso l’alto, verso il basso, contro sole e con vento trasversale, insomma in tutte le condizioni che potrebbero presentarsi ogni volta che andrete a caccia. Sono convinto che con poca pratica, e in breve tempo, anche chi era abituato a tirare esclusivamente d’imbracciata con la doppietta, a tordi e fagiani, potrà colpire nel punto giusto un capriolo che è appena uscito dal bosco abbattendolo correttamente, in modo netto e pulito. E’ anche questo uno dei motivi perché dobbiamo sforzarci di usare una carabina il più possibile precisa ed affidabile.

CCT: PROSPETTIVE PER IL FUTURO DELLA CACCIA DI SELEZIONE IN TOSCANA

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Il prossimo giovedì 6 settembre alle ore 21:30, si terrà a Ponsacco (PI) una importante iniziativa, programmata dalla Confederazione Cacciatori Toscani da settimane ed incentrata sulla caccia di selezione e sulle prospettive future per questa forma di caccia. L’esperienza di questi anni, ha messo in luce anche aspetti problematici legati ai cambiamenti territoriali ed ambientali; si sono inoltre palesate problematiche nel rapporto tra conservazione delle popolazioni interessate e l’impatto delle stesse con le produzioni agricole. La caccia di selezione ha registrato nel tempo un aumento degli appassionati; oggi sicuramente si rileva come essa sia una delle principali pratiche venatorie esercitate dai cacciatori toscani. La serata organizzata dalla CCT Pisana, si prefigge l’obiettivo di stimolare una discussione serena e costruttiva tra i cacciatori, e aprire un confronto anche con i principali attori della gestione del territorio e con gli ATC. I lavori saranno coordinati da Paolo Graziani segretario CCT di Pisa e sarà presente tra i vari relatori, il Prof. Marco Apollonio – Professore ordinario Università di Sassari, che porterà alcune valutazioni tecnico scientifiche sull’argomento della serata. Dopo gli interventi dei Presidenti degli ATC Pisani Marco Ciampini e Gian Luigi Ladurini , del Presidente Regionale Federcaccia Toscana Moreno Periccioli e quello di Fabio Lupi, Presidente provinciale ARCT , concluderà l’incontro Marco Salvadori Presidente provinciale Federcaccia Pisa.

TORBJÖRN LARSSON ELETTO NUOVO PRESIDENTE FACE

Durante la 52^ assemblea generale svoltasi il 5 settembre a Bruxelles, Face ha eletto come suo nuovo presidente Torbjörn Larsson e nominato il nuovo consiglio.

Larsson è stato eletto all'unanimità come nuovo presidente della FACE dai delegati delle associazioni di caccia europee. Il nuovo presidente ha una lunga esperienza nel trattare una vasta gamma di questioni legate alla caccia e alla conservazione. Attualmente è presidente dell'Associazione svedese per la caccia e la gestione della fauna selvatica (Svenska Jägareförbundet).

In precedenza è stato presidente regionale per cinque anni; per otto anni è stato membro del consiglio nazionale ed è diventato responsabile per gli affari internazionali, seguendo da vicino il lavoro di FACE.

Lascerà la sua attuale posizione come presidente dell'Alleanza dei cacciatori nordici, eletta nell'aprile 2018, per accettare la nuova sfida come presidente della FACE. Annunciando i suoi obiettivi strategici per la sua presidenza, ha dichiarato: "Una priorità della mia Presidenza sarà una revisione degli obiettivi di FACE". Ha inoltre sottolineato l'importanza della "solidarietà tra le diverse regioni di caccia europee per preservare e promuovere le culture di caccia uniche dell'Europa. La diversità dei membri è uno dei nostri più grandi punti di forza, siamo diversi ma uniti nella nostra passione per la caccia, il tiro e la conservazione".

Il nuovo Consiglio FACE è composto da nove Vicepresidenti: Volker Böhning (Germania), Gian Luca Dall'Olio (Italia), Christopher Graffius (Regno Unito), Claus Lind Christensen (Regione Nordica), Linda Dombrovska (Regione Baltica ), John Flannery (regione atlantica), Lino Farrugia (Regione mediterranea), Dragan Šormaz (Regione sudorientale) e Sreèko Žerjav (Regione centrale). Il dott. Laurens Hoedemaker è stato eletto nuovo tesoriere.

(www.federcaccia.org)

Veneto: Dopo Belluno e Treviso oggi anche a Padova il mondo Venatorio chiede gestione amministrativa Caccia alla Provincia

Le Associazioni Venatorie della Provincia di Padova scrivono alla Regione: le competenze sulla caccia devono rimanere alla Provincia!! I cacciatori padovani, soddisfatti della gestione portata avanti dalla Provincia, chiedono che, come ottenuto da Belluno e già richiesto da Treviso, le competenze in materia di caccia rimangano all’Amministrazione Provinciale di Padova.

veneto

Sardegna: anticipata l'udienza del TAR

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Buone norizie per i cacciatori sardi, il TAR ha accettato di anticipare la discussione al 12 settembre, in tempo per un'eventuale ripristino dell'apertura. La Regione, inoltre, ha deciso di costituirsi in giudizio per difendere il proprio calendario venatorio, tutto questo, unito all'apprezzamento dell'ISPRA per l'avvio dei monitoraggi delle specie, fa sperare che i cacciatori sardi vedranno riconosciuti i loro diritti.

http://www.castedduonline.it/caccia-in-sardegna-la-regione-e-con-le-doppiette-e-il-tar-anticipa-ludienza-su-lepri-e-pernici/

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