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Luca Gironi

Luca Gironi

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Toscana: la Regione cerca cacciatori da formare per gli interventi di controllo nelle Riserve Regionali

  • Pubblicato in Notizie

 

In seguito alla riunione tenutasi in Regione Toscana mercoledì 27 dicembre alle 16,30. La Regione ha dato indicazioni per attivare i piani di controllo nelle Riserve Naturali. Andranno segnalati alla Dott.ssa Domitilla Nonis, della Regione, i nominativi dei cacciatori (già precedentemente abilitati agli abbattimenti) per partecipare a corsi di 2/3 ore che consentiranno l’attività di controllo (Girata e Selezione) nelle riserve naturali. Ai primi corsi parteciperanno i residenti nei comuni interessati delle “Riserve” e in quelli limitrofi. In futuro i corsi saranno allargati ad altri operatori.

I nominativi andranno raccolti entro il 4 gennaio. I primi corsi dovrebbero partire in Provincia di Siena (località indicate: Casetta e Chianciano). Ove possibile sarebbe utile concordare con gli ATC le presenze.

Basilicata: Prorogata la caccia ai turdidi e alla beccaccia

L’Ufficio Foreste e Tutela del Territorio del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali comunica che sono prorogate le date di chiusura dell’attività venatoria per le specie beccaccia, tordo bottaccio, tordo sassello e cesena, senza produrre alcuna significativa alterazione sull’andamento riproduttivo e migratorio delle specie interessate.

In particolare per la Beccaccia (Scolopax rusticola) si autorizza il prelievo di 1 capo giornaliero e sempre per un massimo di venti capi annui (dal 1/10/2017 al 20/01/2018) complessivi e una chiusura della stagione venatoria al 20 gennaio 2018.

Per Tordo bottaccio (Turdus philomelos), Tordo sassello (Turdus iliacus), Cesena (Turdus pilaris) la stagione venatoria su chiude al 31 gennaio 2018 autorizzando il prelievo di 10 capi giornalieri e per un massimo di duecento capi annui complessivi (dal 1/10/2017 al 31/01/2018).

Elezioni politiche: Lettera aperta del Presidente Nazionale Arci Caccia Sorrentino ai principali leader

 

Roma, 2 gennaio 2018

 

 

On. Angelino Alfano

Presidente

Alternativa Popolare NCD

 

On. Silvio Berlusconi

Presidente

Forza Italia

 

Sen. Pietro Grasso

Leader

Liberi e Uguali

 

On. Giorgia Meloni

Presidente

Fratelli d’Italia

 

Matteo Renzi

Segretario

Partito Democratico

 

On. Matteo Salvini

Segretario Federale

Lega Nord

 

Oggetto: lettera di fine Legislatura ai Partiti presenti in Parlamento e a quelli che verranno.

Gentili Segretari e Presidenti,

la Legislatura è finita e, per quanto non è stato fatto dal Parlamento in materia di gestione della fauna selvatica, sono rimasti aperti i problemi all’agricoltura italiana che derivano dall’impossibilità al corretto controllo delle specie selvatiche.

Risorse economiche del mondo venatorio che potevano essere investite in ripristini ambientali, produzione e protezione di fauna selvatica e nel recupero di biodiversità, sono stati, in modo sicuramente insufficiente essendo solo quelle dei cacciatori, utilizzate per risarcire parzialmente aziende agricole colpite dalla presenza fuori controllo delle specie selvatiche e tra queste, il più “famoso” è il cinghiale. Ma ci sono anche specie esotiche, aliene, che mortificano per la loro eccessiva presenza il lavoro degli agricoltori italiani e ormai in ogni parte del Paese, poi il randagismo causato dall’abbandono dei cani da parte di cittadini che hanno un’interpretazione alterata del benessere animale. Queste condizioni gravano sugli agricoltori, dentro e fuori le aree protette.

La classe politica che in questa legislatura ha ignorato le soprarichiamate problematiche e non ha dato norme utili per effettuare prelievi e forme di caccia finalizzate a mantenere l’equilibrio tra le specie.

Il futuro delle nostre aree rurali, per questi temi sottovalutate rispetto alla organizzazione in altri Paesi, non ha di che gioire. Temiamo non siano state dimenticanze ma, purtroppo, mancanza di volontà politica come sembrano confermare le prime battute della campagna elettorale appena iniziata.

La corsa delle “coalizioni”, dei Movimenti, dei Leader a riciclare rappresentanze autodefinitesi verdi, ancorchè rottamate precedentemente e più volte negli anni dal voto popolare, è emblematica della rincorsa al fanatismo animalista estremista, ad un integralismo estraneo alla cultura positiva, fertile di un profondo e duraturo rispetto dell’ambiente e di una economia verde, “pulita”, tradizione dei contadini italiani.

Meglio per la politica in crisi riciclare verdi e fascio-animalisti? Meglio il Parlamento degli animali o essere rappresentativi di donne e uomini di questo Paese, tutori operativi delle campagne?

Abbiamo un importante patrimonio faunistico grazie ad un presidio ambientalista di chi, in quei territori, vive: coltivatori, cacciatori, allevatori.

Noi, parte di questa comunità non abbiamo dubbi sulla necessità che a rappresentarla in Parlamento domani, dovrebbe essere la “buona politica”.

Per la Befana 2018, dovremmo donarvi carbone. Non lo faremo perché è inquinante. Per le elezioni vorreste in dono voti, ma non sarà così se continuerete nella politica seguita fino ad oggi. Che il 2018 porti buone notizie ai cittadini. Ne hanno molto bisogno.

Cordiali saluti

Sergio Sorrentino

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