Menu
RSS

facebooktwitteryoutubehuntingbook

Luca Gironi

Luca Gironi

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ARCI Caccia Veneto: Incontro regionale 8 maggio 2017 su PVR e Calendario Venatorio 2017/2018.

  • Pubblicato in Notizie

A seguito dell’incontro tecnico convocato dall’assessore Pan e tenutosi lo scorso 8 maggio al Palazzo del Gazzettino di Mestre, dove abbiamo potuto prendere visione dei lavori che l’amministrazione regionale sta portando avanti in ambito strettamente venatorio su Calendario stagione 2017/2018 e PFRV, ci permettiamo di fare alcune considerazioni.

La bozza del calendario venatorio regionale per la stagione 2017/18 su cui si è discusso rispecchia quello dello scorso anno, con alcune lievi modifiche che sono frutto di mediazioni dovute a pareri Ispra. Ad esempio, il carniere giornaliero e stagionale per l’allodola rimarrà invariato (20 al giorno per 100 complessive anno), ma a condizione che sia posticipata l’apertura al 1° ottobre. Altrimenti si sarebbe dovuto ridurre il carniere sia giornaliero che annuo: tutte le AA.VV. hanno espresso, compresa la nostra, opinione favorevole.

Per quanto riguarda la preapertura al colombaccio, invece, nonostante l’esplicita richiesta di Arcicaccia, Fidc, ANUU e Liberacaccia dello scorso anno, la regione ha manifestato la propria irremovibile contrarietà; da parte di Acv – CONFAVI ed Enalcaccia è giunta un’immotivata soddisfazione per questa decisione. L’Assessore ha poi proposto il posticipo della caccia, sempre al colombaccio, la prima settimana di febbraio: richiesta supportata da tutte le associazioni venatorie con l’astensione dell’ ARCI Caccia.

I lavori sono poi proseguiti con l’assessore che ha esibito la richiesta per un parere ad Ispra riguardo l’abbattimento in deroga di 7 specie di avifauna. Pare si tratti della solita melina (sostenuta da tutte le associazioni presenti tranne la nostra) che si protrae da anni, frutto di chi deve continuamente dispensare illusioni al mondo della caccia. Noi, piuttosto, crediamo che l’aver invocato l’Istituto in questa maniera, speculare alle precedenti e priva di fondamento tecnico-scientifico aggiornato, porterà ad altrettante poche novità e a deludere le aspettative dei cacciatori: forse era ed è meglio valutare altre strategie? L’abbiamo chiesto, ma la risposta è stata negativa. Speriamo questa costanza produca risultati, anche se abbiamo qualche dubbio, quindi non ci siamo espressi contrari: ai posteri ardua sentenza!

La Regione ha fatto altresì sapere che i propri tecnici stanno lavorando alla stesura del nuovo Piano Faunistico-Venatorio, permettendo quindi all’ARCI Caccia di rammentare all’amministrazione stessa di tener conto durante la stesura dei testi di tutti quei recenti pronunciamenti della Corte Costituzionale e del Tar che ci riguardano da vicino: annunciando che, se non saranno rispettati, ci troveremo difronte ad una serie di ricorsi in tribunale alla quale l’associazione non rinuncerà di fare la propria parte a tutela dei cacciatori e della democrazia rappresentativa. Ci siamo riferiti, in particolar modo, alla nomina piuttosto che all’elezione dei rappresentati dei Comprensori Alpini, Riserve Alpine e ATC e al fatto che un’associazione regionale, peraltro non riconosciuta a livello nazionale, possa inserire i propri componenti all’interno dei comitati direttivi. Si è ricordato inoltre di individuare un criterio di costruzione del piano, soprattutto per le aree di particolare pregio come la zone alpi, il territorio deltizio e la laguna di Venezia che tenga conto delle autonomie locali e delle tradizioni, compresa quella di Belluno. I Tecnici della Regione hanno dichiarato che terranno conto dei pronunciamenti della magistratura conosciuti e futuri, non saranno sottovalutate ma considerate le proposte che vengono dalle provincie.

ARCI Caccia, in chiusura di riunione, ha fatto alcune proposte verso un calendario venatorio sostenibile e scientificamente difendibile, ma esprimendo anche preoccupazione nei confronti di chi si ostina (FIDC – Liberacaccia – ACV Confavi – EPS – ENALCACCIA) a porsi degli obiettivi irraggiungibili che rischiano di far saltare, per questioni di principio senza un vero interesse dei cacciatori della nostra regione sui tempi di caccia di alcune specie, l’intero calendario venatorio, come più volte sostenuto dai tecnici della stessa regione. Abbiamo quindi espresso, in coerenza con questo concetto, parere favorevole al mantenimento della caccia alla Cesena e al Tordo Sassello fino al 31 Gennaio, ma contrarietà all’allungamento del prelievo di Tordo Bottaccio e Beccaccia dal 20 Gennaio al 31 come invece proporrà l’Assessore su indicazione di tutte le altre AA.VV. presenti. In ultima istanza abbiamo proposto di cacciare, rispetto all’anno scorso, la selvaggina stanziale nel mese di settembre per tre giorni fissi a settimana, in maniera tale da ridurre la pressione venatoria a queste specie e preservare il più a lungo possibile il reale patrimonio faunistico, lasciando liberi i giorni da ottobre in poi: proposta bocciata da tutte le AA.VV. presenti e quindi cassata dall’Assessore Regionale Pan. (Team ARCI Caccia Veneto)

GIORNATA MONDIALE PER GLI UCCELLI MIGRATORI: LA FACE PROMUOVE IL MONITORAGGIO DEGLI UCCELLI ACQUATICI E IL RECUPERO DELLE ZONE UMIDE

Quest’anno, la Federazione Europea per la Caccia e la Conservazione (FACE) ha festeggiato la Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori, che cadeva ieri, 10 maggio, attraverso la promozione del Fondo per gli Uccelli Acquatici recentemente istituito. La FACE sta invitando coloro che prelevano e conservano in modo sostenibile gli uccelli acquatici a contribuire a questo importante fondo per assicurare una migliore comprensione dello stato delle nostre popolazioni migratorie.

Il Manifesto FACE per la Biodiversità dimostra che i cacciatori sono già attivamente coinvolti nella gestione e nella creazione di zone umide importanti per gli uccelli migratori in Europa. Tuttavia, la sorveglianza – la raccolta dati ripetuta a lungo termine – è la base per la gestione e la comprensione delle zone umide e delle specie che supportano. Per i cacciatori, il fondo Waterbird contribuirà a garantire che vi sia una solida consapevolezza delle proprietà europee di gestione dell’acqua. I buoni dati di monitoraggio sono essenziali per sviluppare strutture di caccia sostenibili, come la gestione adattativa del prelievo, che già stanno dimostrando di avere successo in Europa.

Secondo il dottor David Scallan, Senior Manager per la Conservazione della FACE: “La necessità di promuovere e attuare un quadro di prelievi sostenibili è parte fondamentale per garantire l’uso sostenibile. Il fondo Waterbird rappresenta un modo per garantire la raccolta di dati di qualità sulle dimensioni e le tendenze della popolazione per le popolazioni di uccelli acquatici in Europa “.

La FACE è uno dei numerosi organismi all’interno del Partenariato per il Monitoraggio degli Uccelli Acquatici afro-eurasiali che contribuiscono a promuovere questo fondo. Il fondo per gli uccelli Acquatici può essere supportato tramite il sito web: www.waterbird.fund .

Infine, la FACE continuerà a lavorare duramente per assicurare una migliore attuazione delle disposizioni della Direttiva Uccelli attraverso il piano d’azione sulle Direttive Natura recentemente pubblicato dall’UE. Alcune delle aree chiave di interesse per i cacciatori europei includono l’aggiornamento del “Documento dei concetti fondamentali sul periodo di riproduzione e migrazione prenuziale delle specie di uccelli cacciabili nell’UE”. La FACE è coinvolta insieme alla Commissione e agli altri soggetti interessati nel processo per assicurare che vengano adottati approcci efficaci per conservare e gestire le popolazioni d’oca in Europa conformemente alle disposizioni della Direttiva Uccelli.

IL CAV Campania elegge i propri organi istituzionali

Dopo la sottoscrizione dell’atto costitutivo e Statuto del coordinamento da parte delle sette associazioni venatorie nazionali riconosciute presenti ed operanti in Campania, il Consiglio dei Presidenti riunitosi presso la sede legale del CAV, sita in via Roma 11 Caserta, ha proceduto alla elezione dei propri organi istituzionali. All’unanimità è stato eletto coordinatore del CAV Andrea Ferrara, mentre alla carica di Segretario è stato designato Filippo Venditti, il quale avrà il compito di assistere e coadiuvare il Coordinatore nello svolgimento delle attività che saranno messe in campo.
Il Coordinatore, nell’assumere in quanto tale la rappresentanza legale del coordinamento, ha ringraziato i colleghi del consiglio per aver voluto indicare la sua persona a rappresentare l’intero associazionismo venatorio regionale della Campania, sapendo che la sua nomina è solo un punto di partenza, sul quale va costruito un vero percorso unitario, capace di aprirsi al confronto con le altre realtà associative, organizzazioni agricole e di protezione ambientale, mondo istituzionale e quanti hanno a cuore una seria politica di gestione del territorio.
Nessun proclama, nessuna soluzione miracolistica, bensì la convinzione di voler offrire una speranza alle future generazioni per una caccia sostenibile e più gratificante.
Con la nomina dei propri organi istituzionali si chiude, quindi, la prima fase del progetto finalizzato alla costituzione in Campania di una federazione unitaria regionale delle associazioni venatorie riconosciute, che trovi una sua rappresentanza a livello nazionale.
Il tempo dirà se ne saremo stati capaci.

CAV CAMPANIA

Friuli: nessuno toccherà le riserve

  • Pubblicato in Notizie

Nessuna cancellazione delle riserve e dei distretti venatori sarà prevista dalla prossima riforma regionale sulla caccia è prevista nella nuova legge attualmente al vaglio della regione. E' necessario uniformarsi alla sentenza della corte costituzionale sulla rappresentatività delle categorie sociali negli organismi dirigenti, ma non si metterà mano al sistema riservistico che è sempre stato il cardine della caccia in Friuli. Questo è quanto affermato dall'assesore Paolo Panotin.

http://www.ilfriuli.it/articolo/Politica/Caccia-points-_nessuna_cancellazione_di_riserve_e_distretti_venatori/3/166394

Umbria: Preadottato il calendario venatorio

La giunta regionale, su proposta dell'assessore Cecchini, ha preadottato il calendario venatorio. Questi i punti salienti: due giornate di preapertura, il 2 e 3 settembre, a ALZAVOLA – MARZAIOLA – GERMANO REALE – TORTORA – MERLO – COLOMBACCIO – CORNACCHIA GRIGIA – GHIANDAIA – GAZZAda appostamento fisso o temporaneo e l’apertura generale della caccia, con il prelievo venatorio per tutte le specie, il 17 settembre. Per la caccia di selezione al capriolo avvio previsto il 18 giugno e per il cinghiale si comincia il 1 ottobre.

 

http://www.lanotiziaquotidiana.it/umbria/2017/05/10/caccia-preadottato-il-calendario-venatorio-cecchini-grande-partecipazione/

 

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura