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Luca Gironi

Luca Gironi

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Toscana: Pubblicata la Delibera della Giunta Regionale sulla caccia in deroga allo storno

stornoPubblicata sul BURT la delibera sulla caccia allo storno. Il provvedimento ricalca nella sostanza quello dello scorso anno. Questi i 20 punti del deliberato che ci consentiranno di prelevare lo storno dalla preapertura al 15 dicembre:

 

DELIBERA
1.di autorizzare, in conformità agli articoli 37 bis e seguenti della l.r. 3/1994 e per le motivazioni esposte in premessa, il prelievo in deroga da appostamento della specie storno (Sturnus vulgaris) ai sensi della direttiva 2009/147/CE, art. 9, comma 1, lettera a) al fine di prevenire gravi danni alle coltivazioni agricole locali, su tutto il territorio regionale in presenza di colture ed attività agricole come indicato al punto 2, nei giorni di apertura anticipata della caccia autorizzati dalla Giunta regionale e nel periodo compreso tra il 19 settembre 2021 e il 15 dicembre 2021 compreso;
2.di stabilire che il prelievo in deroga dello storno (Sturnus vulgaris) deve essere effettuato con le seguenti modalità:
a.nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri; il prelievo è consentito anche in presenza di nuclei vegetazionali sparsi (anche solo una pianta) purché in piena terra;
b.in presenza del frutto pendente e nei terreni in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture;
3.di stabilire in 25.000 il numero di capi di storno (Sturnus vulgaris) complessivamente prelevabili in Toscana nel 2021 in attuazione del presente provvedimento;
4.di consentire il prelievo da appostamento dello storno (Sturnus vulgaris) esclusivamente ai cacciatori residenti in Toscana per un massimo di venti capi complessivi giornalieri e cento capi complessivi per cacciatore per l’intero periodo (1 settembre – 15 dicembre 2021) con l’uso di fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione semiautomatica, con caricatore contenente non più di due cartucce di calibro non superiore al dodici;
5.di non consentire l’uso di richiami della specie di riferimento;
6.di vietare la vendita degli storni (Sturnus vulgaris) prelevati;
7.di stabilire che tutti i capi prelevati devono essere segnati subito dopo il recupero nell’apposita sezione dedicata ai prelievi in deroga del tesserino venatorio regionale digitale (app Toscaccia);
8.di procedere alla rendicontazione dei prelievi effettuati in applicazione del presente provvedimento nei termini previsti dalla normativa vigente;
9.di individuare la competente struttura della Giunta Regionale quale autorità abilitata a dichiarare che le condizioni previste dall’articolo 9, comma 2, della direttiva 2009/147/CE sono realizzate;
10.di dare atto che la vigilanza sull’applicazione delle norme della presente delibera è affidata alle guardie di cui all’articolo 51 della l.r. 3/94;
11.di dare atto che l’attuazione degli interventi avverrà nel rispetto delle procedure di cui all’articolo 19 bis della legge 157/1992;
12.di stabilire, al fine di monitorare i limiti di prelievo per la specie storno (Sturnus vulgaris) e disporre l’eventuale sospensione anticipata del prelievo, che la registrazione sul tesserino venatorio cartaceo dei
capi di storno abbattuti in deroga sia comunicata dai singoli cacciatori o dalle loro associazioni alla Regione Toscana con cadenza bisettimanale compilando l’apposita scheda informatica presente nella pagina web del
Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare, secondo il seguente calendario, entro e non oltre le ore 20 di ciascuna data indicata:
a)- martedì 28 settembre 2021
b)- martedì 12 ottobre 2021
c)- martedì 26 ottobre 2021
d)- martedì 9 novembre 2021
e)- martedì 23 novembre 2021
f)- martedì 7 dicembre 2021
g)- martedì 21 dicembre 2021 (per determinare il numero totale e finale dei capi abbattuti)
13. di stabilire che se la comunicazione di cui al punto 12 è effettuata dalle associazioni venatorie è compito delle associazioni garantire l’identificazione dei cacciatori per i quali comunicano i dati;
14. di stabilire, nel rispetto del principio di precauzione, che al raggiungimento dei 12.500 capi la comunicazione di cui al punto 12 debba avvenire settimanalmente entro e non oltre le ore 20 di ciascun martedi, compilando
l’apposita scheda informatica presente nella pagina web del Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare. Il raggiungimento di tale quota e il cambio di frequenza delle comunicazioni
(da bisettimanale a settimanale) saranno segnalate nella pagina web del Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare della Regione Toscana;
15. di stabilire che la Regione, nel rispetto del principio di precauzione, tenuto conto dell’eventualità di ritardi o di errori nella trasmissione dei dati da parte dei cacciatori che utilizzano il tesserino cartaceo, al
raggiungimento di 20.000 capi abbattuti, provveda alla sospensione del prelievo per i cacciatori che utilizzano il tesserino cartaceo, rimanendo attivi solo quelli che utilizzano la APP tesserino venatorio TOSCACCIA. La
Regione può provvedere alla sospensione del prelievo in deroga dello storno al raggiungimento del 90% del numero dei capi prelevabili. Il raggiungimento dei 20.000 capi e l’eventuale sospensione del prelievo saranno
segnalati nella pagina web del Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare della Regione Toscana;
16. di stabilire che al raggiungimento dei 12.500 capi il Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare competente chieda l’aumento del contingente massimo abbattibile ad ISPRA;
17. di precisare che i cacciatori che utilizzano la APP tesserino venatorio TOSCACCIA non devono effettuare la comunicazione di cui al punto 12, in quanto la registrazione avviene in modo automatico;
18. di dare mandato al Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare di provvedere a sommare al numero di capi abbattuti comunicati quelli registrati dai cacciatori mediante il tesserino venatorio
digitale, di cui peraltro le Associazioni si impegnano ad incentivare l’uso;
19. Di dare mandato al Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare di predisporre e rendere disponibile sulla pagina WEB la scheda informativa di cui al punto 12;
20.Di precisare che il mancato rispetto della presente delibera sarà sanzionato ai sensi dell’art. 58 lett. q) L.R. 3/94.

 

Alleghiamo il testo integrale della delibera: 

Trentino: posizionati cassonetti anti-orso per i rifiuti

orso1Per la sostituzione dei cassonetti a Cavedago, Fai della Paganella, Andalo e Molveno
Campane dei rifiuti anti-orso: l’ordinanza del presidente Fugatti


Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato un’ordinanza per la collocazione urgente di campane metalliche anti-orso nell’ambito della raccolta della frazione organica del rifiuto solido urbano nei Comuni di Cavedago, Fai della Paganella, Andalo e Molveno.
Nel provvedimento si dispone che l’Azienda Speciale per l’Igiene Ambientale-Asia provveda nel più breve tempo possibile, nei Comuni indicati, coinvolgendo le amministrazioni locali e il Servizio faunistico provinciale, alla sostituzione di tutti i cassonetti per l’organico da 120 litri con le grandi campane metalliche da oltre 3000 l di capienza, risultanti molto più efficienti in funzione di incursioni anti orso. Un’azione che rientra nell’ambito del proprio programma di sostituzione già in atto nei territori di competenza.

L’ordinanza tiene in considerazione il fatto che tra maggio e giugno 2021 si sono registrati nuovamente (dopo le incursioni operate dall’orso denominato M57 nel 2020, poi rimosso) diversi episodi problematici di frequentazione dei centri abitati da parte di orsi attratti in loco dalla disponibilità di rifiuti, da attribuirsi in particolare, ma non in via esclusiva, all’esemplare di orso M62.

Viene inoltre considerato che è probabile che nel territorio in questione si verifichino ulteriori prossime incursioni di plantigradi ai cassonetti dei rifiuti posti negli abitati e che nel periodo estivo i comuni di Cavedago, Andalo, Molveno e Fai della Paganella vanno incontro a una massiccia presenza turistica, pernottante o di giornata, e che ciò pone non poche difficoltà oggettive nel mantenere i rifiuti fuori dalla portata degli orsi.

Toscana: approvata deroga sullo storno

La Regione Toscana ha reso noto, nella giornata di lunedì, che la Giunta Regionale ha approvato, su proposta dell’Assessore Saccardi, il provvedimento di deroga sullo storno. Pubblicheremo la delibera non appena sarà pubblicata sul Burt.storno

Arci Caccia verso il Congresso: Attribuite le deleghe ai componenti l’Ufficio di Presidenza

Dopo l’elezione unitaria del Presidente e del Vice Presidente Nazionale, continuando nel percorso organizzativo del Congresso che avrà il suo appuntamento conclusivo a Chianciano nei giorni 10/11 settembre 2021, l’Ufficio di Presidenza riunito l’8 giugno 2021 alle ore 21.00 ha fissato, d’intesa comune, gli incarichi di lavoro dei massimi dirigenti fino al Congresso:

maffei

Presidente Nazionale Christian Maffei (anni 48):

 

Relazioni istituzionale, organizzazione e armonizzazione regionale del modello associativo (integrazione schemi di bilancio e sistema di relazione strutture nazionale/regionale) Bilancio, Personale.

Tiro a volo, FIDASC, FITAV, promozione attività con armi sportive. Promozione, sostegno e coordinamento iniziative ed eventi culturali, fieristici, ludici e sportivi indirizzati alla Società civile

 

 bennati

 

Vice Presidente Nazionale – Emanuele Bennati (anni 45)

 

Preparazione e organizzazione del XII Congresso “La caccia è verde”

 

 bussolotti

Vice Presidente Nazionale – Sirio Bussolotti (anni 68)

 

Legislazione venatoria: europea, italiana, regionale

 

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Vice Presidente Nazionale e Presidente del Consiglio Nazionale – Giuseppe De Bartolomeo (anni 42)

 

Contratti ed affidamenti, Assicurazioni, contenziosi, ricorsi regionali, tutela legale

 pilli

 

 

Consigliere di Presidenza Delegato – Giuseppe Pilli (anni 61)

 

Ungulati, Cinofilia, rapporti ENCI, produzione e salvaguardia della piccola selvaggina

 

Forte di una squadra rinnovata, anche generazionalmente, raccogliendo i contributi della Commissione per il Documento Politico nella quale è rappresentato un quadro di direzione che, in continuità ha però espresso un nuovo nucleo di dirigenti territorialmente impegnati “under” età media del mondo venatorio più in generale, la Presidenza ha già indicato la tempistica di organizzazione dell’ultimo appuntamento congressuale, quello nazionale di Chianciano.

Arrivo delle Delegazioni degli eletti nei Congressi territoriali venerdì mattina con la verifica degli eletti, la consegna delle deleghe, la reception nelle stanze.

Dalle 14.30 inizio dei lavori. Dimissioni di tutti gli organismi nazionale, Relazione introduttiva, insediamento Presidenza del Congresso, Commissioni di Lavoro.

Due giorni di democrazia partecipata, protagonista che si concluderà sabato per l’ora di pranzo.

A queste indicazioni di massima seguiranno il Programma definitivo e l’organizzazione dettagliata della logistica.

Ora è il tempo di coniugare la discussione territoriale, la preparazione dei Congressi per eleggere i Delegati con la campagna di tesseramento 2021.

La caccia esiste, è una necessità ambientale, è “green”, non sopravvive, è indispensabile.

Se agli italiani, ai giovani non siamo riusciti a spiegarlo con il populismo e con sterili scontri fratricidi, con il Congresso ci proveremo con scienza, conoscenza ragionevolezza.

Svizzera: l’80% degli elettori respinge il referendum contro la caccia

svizzeraL’80% degli aventi diritto del Cantone dei Grigioni ha respinto, domenica 13 giugno, un referendum teso a limitare fortemente l’esercizio venatorio. Un risultato di grande spessore sia per la netta percentuale con cui è stato ottenuto, che per il fatto di essere stato espresso in Svizzera. Uno stato che utilizza questo strumento con grande serietà e quindi chiama spesso i suoi cittadini ad esprimersi in queste consultazioni registrando una partecipazione molto elevata. Nessuna strumentalizzazione, quindi, in questo voto, che esprime la convinzione di un popolo della necessità dello solgimento di un’attività venatoria regolamentata e ben integrata nell’ambiente. Questa infatti la motivazione con cui il governo cantonale chiedeva di respingere il referendum: “L’iniziativa si basa su una posizione critica rispetto alla caccia. Essa si pone contro la caccia quale istituzione. L’iniziativa si fonda sulla convinzione espressa in modo trasparente dai promotori secondo la quale la caccia sarebbe sbagliata e la caccia privata dovrebbe essere respinta. Di conseguenza, l’iniziativa scardina l’attuale sistema di caccia e non raggiunge in parte di gran lunga i propri obiettivi di protezione degli animali (protezione dei piccoli e delle loro madri; riposo invernale). Riducendo la pressione venatoria l’iniziativa indebolisce il bosco e la biodiversità, mettendo in pericolo la protezione della popolazione (boschi di protezione) e degli animali. Per tutti questi motivi il Gran Consiglio respinge l’iniziativa.”


Alleghiamo un articolo apparso su quotidiani svizzeri sull’argomento:

“No” alla legge sul CO2 e alle iniziative
Approvate invece la legge Covid e quella sulle nuove misure di polizia nella lotta al terrorismo
domenica 13 giugno 2021 12:00
Le urne hanno parlato. “No” alle legge sul CO2 e alle due iniziative “agricole”. “Sì” invece alla legge Covid e a quella con le nuove misure attribuite alla polizia per la lotta contro il terrorismo. È così definitivo il quadro dei risultati per le votazioni federali di questa domenica.

L’iniziativa sull’acqua potabile è stata respinta dal 60,7% dei votanti. Quella contro i pesticidi sintetici dal 60,6%. La legge Covid ha avuto invece il sostegno del 60,2%. Infine bocciatura di stretta misura sul piano popolare (51,6% di “no”) ma con ben 21 cantoni contrari, per la legge sul CO2.

Votazioni cantonali nei Grigioni: un sì e due no molto chiari

Dalle urne grigionesi sono usciti tre risultati molto chiari sugli oggetti cantonali sottoposti al popolo. Il Parlamento ha visto confermate le sue posizioni per quanto riguarda il passaggio al sistema elettorale proporzionale e l’iniziativa sulla caccia. In entrambi i casi le indicazioni delle forze politiche di maggioranza è stata seguito dal 79% dei votanti: in un caso per sostenere il cosiddetto “compromesso grigionese”, nell’altro per respingere l’iniziativa “Per una caccia rispettosa della natura ed etica”. Governo e Gran Consiglio sono invece stati sconfessati sull’abrogazione della legge sugli assegni maternità. Sarà mantenuta come sperato dai promotori del referendum e come deciso dal 56,15% dei votanti.

Ticino: due “sì”

Dopo lo scrutinio di tutti i 108 comuni ticinesi, nelle due votazioni cantonali hanno prevalso i “sì”. Per la sovranità alimentare il “sì” ha segnato il 62,1%, il “no” solamente il 37,9%. Più tirato l’esito sulla previdenza professionale e lo stipendio dei membri del Consiglio di Stato: favorevoli al 52,1% e contrari molto vicini al 47,9%. Partecipazione al 47,4%.

di Alex Ricordi, Joe Pieracci, Diego Moles e Dario Lanfranconi

https://www.rsi.ch/news/svizzera/No-alla-legge-sul-CO2-e-alle-iniziative-14149779.html

 

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