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Luca Gironi

Luca Gironi

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Legge di bilancio e riforma 394. Alta l’attenzione di FENAVERI

In discussione in Parlamento norme importanti con riflessi anche sull’attività venatoria. Sull’iter legislativo si mantengono alti l’attenzione e l’apporto costruttivo della Federazione Nazionale delle Associazioni Venatorie Riconosciute

Non è vero, come qualcuno pensa, che la politica poco si occupa delle questioni venatorie. Certo è che a volte lo fa in modi che possono esser indiretti, ma non per questo per noi meno rischiosi.
È il caso della Legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera, che potenzialmente costituisce l’occasione di prevedere norme con ricadute anche sul mondo venatorio.
È il motivo per il quale la FENAVERI segue da vicino i lavori parlamentari verificando la discussione sull’intero impianto della legge e prestando attenzione, pur nella consapevolezza del momento particolare che vive il Paese e nel pieno rispetto degli organi legislativi e del lavoro delle Istituzioni, che non siano previsti ulteriori aggravi nei confronti dei cittadini cacciatori, anche confidando nell’impegno espresso dal Governo di non voler aumentare l’attuale carico fiscale.
Allo stesso modo FENAVERI ha seguito e sta seguendo l’evolversi del Disegno di legge di modifica della legge 394 che deve iniziare il suo iter alla Camera dopo il voto del Senato. Una materia complessa, dai profondi riflessi su ampie zone del nostro Paese, con ricadute economiche e pratiche non di poco conto su quanti le abitano.
Pur apprezzando un approccio che finalmente si modernizza e parla esplicitamente di gestione delle aree protette con un criterio dinamico - che supera anni di immobilismo e di ideologico conservazionistico troppo spesso fine a se stesso - e che consente di dare risposte anche agli agricoltori, non mancano tuttavia alcune perplessità e contraddizioni sulla “governance” territoriale da chiarire.
Anche su questo tema l’impegno è massimo per presentarci al Parlamento in una audizione, che chiediamo fermamente fin d’ora, per portare all’attenzione i nostri documenti e osservazioni tecnico giuridiche affinché nel proseguo dell’iter legislativo sia possibile apportare quei correttivi e perfezionamenti che riteniamo indispensabili non tanto allo svolgimento di una corretta e sostenibile attività venatoria, quanto al raggiungimento di quegli stessi obbiettivi che la norma si pone e di cui il Paese ha bisogno.

Roma, 18 novembre 2016

Fe.N.A.Ve.Ri. - Federcaccia - Enalcaccia - Arci Caccia – ANUUMigratoristi

Tempo di Falconeria!

  • Pubblicato in Eventi

In merito alle attività svolte dall’Associazione Gruppo Falconieri Italiani il presidente Massimiliano Mora ha dichiarato:

“Si avvicina a passi veloci la chiusura del 2016 e vogliamo fare un, ancorché provvisorio, bilancio del primo anno della esperienza della nostra associazione Gruppo Falconieri Italiani nel percorso fatto insieme all’ARCI Caccia Nazionale.
Abbiamo iniziato con numeri minimi per costituire il gruppo, e ora al primo giro di boa vantiamo una nutrita e qualificata rappresentanza di questa straordinaria ars anche venandi. Il nostro percorso di stretta collaborazione con l’Arcicaccia ci ha permesso di crescere e di raggiungere un livello di valorizzazione della tradizione dell’”arte venatoria” di tutto rispetto. I nostri programmi sono stati soprattutto volti a condividere assieme ad altre associazioni un lavoro per far crescere e tutelare la falconeria, una cultura da trasmettere alle future generazioni anche favorendo la costituzione di forme organizzate come il gruppo per l’Unesco che è in via di ufficializzazione. Abbiamo proposto anche di avere la possibilità di creare un tavolo unitario per rendere organico e permanente un lavoro fatto insieme già qualche mese fa per la modifica di legge. Abbiamo utilizzato e avuto gradita accoglienza presso le sedi (Arcicaccia ) sempre a disposizione per promuovere non solo l’associazione ma la Falconeria con la F maiuscola ancora poco conosciuta nella sua importanza dai cittadini italiani. In questo ci ha aiutato la disponibilità anche dei dirigenti dell’ARCI Caccia impegnati a sostenere il Gruppo Falconieri Italiani. Si è fatta “squadra” anche attraverso la presenza in fiere ed eventi grandi e piccoli sempre protesi ad un lavoro unitario e rivolto a tutti, convinti, malgrado qualche insofferenza di chi anche nel nostro mondo cade nelle logiche minoritarie di chi soffre il confronto e vive “la sindrome del figlio unico… per sentirsi bravo”.
Prossimo appuntamento “unitario” alla Fiera di Forlì di fine novembre per informare e soddisfare la curiosità dei visitatori”.

Roma, 18 novembre 2016

FONDAZIONE UNA ALLA FIERA DI FORLÌ

  • Pubblicato in Notizie

La Fondazione UNA Onlus sarà presente a Caccia&Country – Fiera di Forlì nella giornata di sabato 26 novembre con tre educational events per scolaresche e visitatori della Fiera incentrati sulla tematica dello sviluppo di una filiera alimentare tracciata della selvaggina.

Si tratterà di incontri formativi, intitolati Selvatici e buoni della durata di mezz’ora circa tenuti da Michele Milani, editore di alcuni dei più interessanti libri dedicati alla cucina di selvaggina, che descriverà le tappe di una filiera tracciabile e sicura di questo tipo di carne, nel percorso che va dal bosco alla tavola, seguendo le procedure corrette per non perdere le straordinarie caratteristiche nutrizionali e di sapore delle carni selvatiche.

Ogni evento sarà introdotto da Giovanni Ghini che spiegherà cos’è la Fondazione UNA Onlus ed introdurrà il progetto Selvatici e buoni. Una filiera alimentare da valorizzare, per poi lasciare la parola a Milani.

Il progetto Selvatici e buoni seguito dalla Fondazione UNA, è curato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Milano e la Società Italiana di Veterinaria Preventiva, e intende introdurre i criteri di tracciabilità, sicurezza alimentare, trasparenza e legalità all’interno della filiera della selvaggina, tanto pregiata quanto sottovalutata e che invece merita di essere valorizzata anche dal punto di vista economico e occupazionale.

Nella giornata del 26 novembre sono previsti 3 appuntamenti nelle seguenti fasce orarie: 10:00- 10:30, 11:00- 11:30, 15:30- 16:00, le prime due riservate a studenti (gruppi di circa 50 ragazzi), mentre l’evento del pomeriggio è aperto ai visitatori della Fiera (sia adulti che bambini).

Ogni evento terminerà con una merenda a base di salumi di selvaggina offerta dall’Azienda agricola S. Uberto affermata realtà emiliana che lavora animali provenienti esclusivamente da fauna selvatica italiana tracciata.

ANLC: 16° Campionato Springer Spaniel

  • Pubblicato in Notizie

Nel secondo week-end di novembre, mentre tutta l’Italia, da nord a sud, è scossa dalla febbre autunnale della caccia al cinghiale in braccata, i cinofili della Libera Caccia hanno trovato il tempo e lo spazio per mettere in piedi una grande manifestazione sportiva dedicata agli Spaniel.
Sabato 12 e domenica 13, infatti, per la regia appassionata e sapiente del delegato nazionale Luigi Parsi, è andato in scena il 16° campionato sociale italiano dedicato ai cani da cerca, in particolare agli Springer Spaniel.
Teatro della bella competizione è stato il territorio di Città della Pieve, e più precisamente quello della frazione di Moiano dove è situata la riserva “Tenuta Le Coste” con i sui terreni perfetti per questo tipo di prova cinofila. In questo angolo di verde e bellissima Umbria sono convenuti i concorrenti con i 44 ausiliari a catalogo per affrontare la severa finale di questo Campionato affidata al giudizio di Tiziano Pavolettoni, Paolo Berlingozzi e Marco Carretti.
La manifestazione è stata davvero perfetta soprattutto per l’impegno appassionato del delegato cinofilo di settore Aldo Fumanti e dei dirigenti provinciali umbri Stefano Tacconi (Perugia) e Sauro Zara (Terni), spalleggiati dall’infaticabile e onnipresente binomio formato da Luca Stincardini e Luca Alcini e da Antonio Tufano impegnato nei delicati compiti di segreteria.
Anche il Club Spaniel è sceso autorevolmente in campo e la collaborazione del suo presidente Andrea Cupini è stata fondamentale per la perfetta riuscita dell’evento cinofilo.
Nonostante le difficoltà per l’incessante sciame sismico che ha colpito e continua a colpire Marche, Umbria e Lazio, il presidente Paolo Sparvoli non è voluto mancare a questa importante competizione e nel corso della cerimonia conclusiva ha avuto parole di sincero apprezzamento e di elogio sia per il livello sportivo dei finalisti, sia per l’inappuntabile funzionamento della macchina organizzativa.

Roma, 14 novembre 2016
L’Ufficio Stampa

http://www.anlc.it/wp/wp-content/uploads/16-Camp-Springer-Spaniel_Cocker-NON-SOCI.pdf

http://www.anlc.it/wp/wp-content/uploads/16-Camp-Springer-Spaniel_Springer-SOCI.pdf

http://www.anlc.it/wp/wp-content/uploads/16-Camp-Springer-Spaniel_Springer-NON-SOCI.pdf

FIDC BRESCIA: PARCHI, AREE CONTIGUE E ATTIVITÀ VENATORIA

Il Senato ha approvato il decreto legge 191 di modifica della legge 394/91 sui parchi. Questa modifica è all’esame delle competenti Commissioni dal 2013 ma pur essendo passati tre anni abbondanti dall’inizio dei lavori il risultato non è per nulla soddisfacente. In sostanza viene data maggior autonomia agli Enti Gestori dei pachi nazionali e regionali su molti fronti tra cui, ed ovviamente è quello che ci preoccupa di più, sulla regolamentazione delle aree contigue ai parchi. La legge affiderebbe ai parchi la facoltà di regolamentare l’attività venatoria nelle aree contigue esterne al parco, la cui delimitazione avverrebbe di concerto con la Regione. Questa scelta del legislatore apre la strada ad una prevaricazione delle competenze regionali, stabilite dall’art. 117 comma 3 della Costituzione, che ricomprendono tra le altre il governo del territorio, la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali. Quindi invece che semplificare e promuovere l’attività dei parchi la nuova legge crea problemi tra i livelli istituzionali dello Stato. Inaccettabili poi gli artt 11.1 (gestione della fauna selvatica) e 32 (pianificazione e regolamentazione delle aree contigue) che introducono il vincolo oltreché l’obbligatorietà del parere ISPRA. Anche in questo caso si tratta di un attacco frontale alla nostra legge nazionale 157/92 che sancisce il ruolo consultivo dell’Ispra e non il ruolo di censore di ogni scelta faunistica e gestionale in Italia. Aspettiamo di vedere come si evolverà la questione durante le votazioni alla Camera.

Una brutta vicenda sta interessando i capanni sul lago di Iseo, quelli per intenderci da sempre posizionali di fronte alle Torbiere di Clusane. Nei confronti di questi cacciatori è in atto da alcuni anni un odioso tentativo di eliminare i loro appostamenti. Federcaccia sta assistendo in ogni modo i cacciatori, specialmente quelli a cui è stato revocato il capanno nei primi giorni di novembre. Abbiamo messo a loro disposizione il nostro Ufficio Legale attraverso il quale i cacciatori hanno presentato venerdì scorso ricorso al Tar. Vorremmo però chiarire una volta per tutte che NON è stata aperta nessuna procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea sulla questione dei capanni da caccia. Nell’ambito di una generale procedura EuPilot, ovvero uno scambio di informazioni fra Stato Membro e Unione Europea, riguardante la questione dei siti Rete Natura 2000 in Italia è stato segnalato che era necessario un chiarimento sull’esistenza dei capanni da caccia in area esterna prospiciente il sito “Torbiere d’Iseo”. Quindi se qualcuno, responsabili di enti gestori, giornalisti e ambientalisti vari, ha problemi nella lettura dei documenti in arrivo di Bruxelles deve impegnarsi a risolverli senza continuare a demonizzare chi è e continua ad essere nel giusto. Anche in questo caso il nostro Ufficio Legale può essere di aiuto.

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