Menu
RSS

facebooktwitteryoutubehuntingbook

Luca Gironi

Luca Gironi

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Arci Caccia Siena scrive ai propri iscritti



In vista dell’inizio del tesseramento, la Federazione Provinciale di Siena scrive ai propri iscritti, per fare chiarezza e comunicare ai cacciatori senesi la lista delle opportunità e dei servizi offerti dagli uffici provinciali:

Caro iscritto,

ti scriviamo per confermarti che l’Associazione è impegnata in attività, riunioni per la preparazione della stagione venatoria e sui temi della gestione faunistica.

Anche quest’anno l’attività cinofila è stata corposa partecipata e prosegue con successo.

Alcuni dirigenti “migrati” verso altra associazione propongono la tessera dell’ANUU per quanto è dato sapere un’associazione venatoria con l’annessa assicurazione per la caccia.

L’impegno dell’ARCI Caccia a Siena e in tutta Italia è quello di rafforzare l’ARCI Caccia e il ruolo dei suoi iscritti e dare loro la titolarità di una rappresentanza negli ATC diretta e non per conto di terzi come qualcuno pensava di fare. Più è forte l’ARCI Caccia più è trasparente l’unità della associazioni venatorie. L’ARCI Caccia è nella Federazione UNITARIA dei cacciatori la FE.NA.VE.RI con le altre associazioni federate anche in Toscana.

Ti invitiamo a rivolgerti alla sede dell’ARCI Caccia di Siena Strada Massetana Romana, n° 18 lotto 3 – Tel. 0577/271571 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per le tue esigenze per la caccia (rinnovo licenza, tessera assicurativa, bollettini, informazioni) come negli anni precedenti ci sarà la collaborazione della segretaria Simona presente negli orari di ufficio 9.00 -12.30 /15.30 -19.00 al pubblico e al numero 0577/271571.

Colgo l’occasione per informaTi, che il giorno 21 giugno ore 21.00 presso il Circolo Arci di Fontebecci si terrà un’assemblea aperta a tutti i soci arci caccia del Circolo di Siena Centro. Sarà presente anche il Vice-Presidente Nazionale Christian Maffei.

Vista l’importanza dell’evento sarebbe gradita la partecipazione.

MARCHE: DAL 10 GIUGNO POSSONO INIZIARE GLI ABBATTIMENTI AL CINGHIALE IN FORMA SELETTIVA

Dal 10 giugno prossimo possono iniziare le operazioni di abbattimento in forma selettiva dei cinghiali. Lo ha stabilito un provvedimento che la giunta regionale ha approvato nella scorsa seduta relativamente al Calendario Venatorio per il prelievo in forma selettiva degli Ungulati per il 2017/2018 . I Piani di Prelievo sono stati adottati dagli ambiti Territoriali di Caccia e dalle Aziende Private e sono state elaborate delle stime a seconda delle limitazioni relative alla densità del territorio o alla necessità di eradicazione in base alle Zone. Nella Zona C, infatti, quella cioè in prossimità dei centri urbani o in zone antropizzate, in tutti i Piani non sono contemplate limitazioni all’abbattimento perché si tratta di zona di eradicazione. Per le altre zone , invece A e B ci sono distinzioni a seconda dei territori: Ascoli Piceno: Zona A e B non prevista la selezione del cinghiale; Fermo: Zona A e B = 164; Macerata: Zona A e B = 1029 Aziende faunistiche 173; Ancona: Zona A e B= 561 Aziende faunistiche in percentuale al piano autorizzato; Pesaro: Zona A e B =670 Aziende faunistiche variano da un minimo di 33 a crescere.

Tra le principali novità si segnala l’autorizzazione all’abbattimento di esemplari di femmina adulta di cinghiale in zona C di eradicazione

L’abbattimento è consentito fino al 31 gennaio 2018, con alcune differenziazioni per classi di età e zone consentite, per quanto riguarda il cinghiale:

dal 10 giugno al 31 settembre ( tutte le classi ad eccezione delle femmine adulte nelle zone A e B);

dal 10 giugno al 31 gennaio 2018 ( tutte le classi e di sesso nella zona C)

dal 1 ottobre al 31 gennaio 2018 ( tutte le classi ad eccezione delle femmine adulte nelle zone A e B);

Il provvedimento stabilisce anche l’abbattimento per altre specie: il capriolo maschio dal 16 agosto al 30 settembre 2017, maschio e femmina dal 1 gennaio al 15 marzo 2018.

Il prelievo del daino potrà avvenire invece, a seconda del sesso e dell’età, dal 2 al 30 settembre 2017, dal 1° novembre 2017 al 15 marzo 2018 e dal 1° gennaio 2018 al 15 marzo 2018

I tesserini di caccia sono stati già consegnati e sono disponibili presso ogni AATTCC.

“Registriamo ancora delle differenze tra i vari Piani di Prelievo– ha spiegato l’assessore regionale alla Caccia, Moreno Pieroni – ma è una delle priorità arrivare ad uniformare tutti gli interventi e le operazioni che incidono sul territorio regionale.” (www.ladeadellacaccia.it)

SARDEGNA: EMANATO PROVVEDIMENTO PER CONTRASTARE LA PESTE SUINA AFRICANA NELLA PROSSIMA STAGIONE DI CACCIA AL CINGHIALE

Autorizzazioni per lo svolgimento della caccia al cinghiale, scadenze per la presentazione delle domande e formazione obbligatoria per i cacciatori sono i passaggi centrali dell’aggiornamento normativo che regolamenta la prossima stagione venatoria. Il responsabile dell’Unità di Progetto per l’eradicazione della Peste suina africana e direttore generale della Presidenza della Regione, Alessandro De Martini, ha emanato infatti il Quarto provvedimento attuativo del programma di eradicazione della PSA 2015-2017, recante misure di contrasto alla malattia dei maiali nelle popolazioni di cinghiali selvatici e allevati. Tali misure hanno l’obiettivo di garantire la sorveglianza epidemiologica sui cinghiali e la regolamentazione della caccia, sempre del cinghiale, nelle aree di vincolo per la presenza del virus. Gli interventi si integrano, o in qualche parte si sostituiscono, alla normativa già vigente. L’autorità competente all’adozione delle autorizzazioni per le attività venatorie è il rappresentante dell’Azienda per la Tutela della Salute (ATS) in seno all’UdP, pertanto, i servizi di sanità animale, incaricati di ricevere le domande e le comunicazioni, e gli ispettorati del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale (CFVA) dovranno raccordarsi con l’ATS.

Scadenze e autorizzazioni. I termini improrogabili per la presentazione delle istanze da parte dei cacciatori per svolgere le attività venatorie al cinghiale, nella prossima stagione, sono distinti a seconda che si tratti di zone non infette o infette da PSA nel selvatico. Nel primo caso la scadenza è il 30 settembre, mentre per secondo è il 30 luglio. Non saranno consentite ulteriori proroghe per la presentazione delle domande di nuova autorizzazione, di rinnovo o di comunicazioni relative alle zone non infette. Per quanto riguarda l’elenco dei componenti della compagnia, è stata prevista la possibilità di comunicare eventuali modifiche o integrazioni, nelle zone infette, fino al 30 settembre.

I cacciatori possono presentare domanda per il rilascio di una nuova autorizzazione (in deroga). Da questa stagione venatoria inoltre, con l’obiettivo di semplificare le procedure, è consentito anche il rinnovo dell’autorizzazione rilasciata nell’annata precedente, purché non siano mutati i requisiti fondamentali previsti per lo svolgimento delle attività di caccia. Le istruttorie relative all’adozione delle autorizzazioni di rilascio o rinnovo sono eseguite dai Servizi di sanità animale che chiedono al CFVA il parere di competenza.

La formazione. La formazione obbligatoria per i cacciatori sarà assicurata dall’Agenzia Laore e si terrà in un periodo compreso tra il giorno di pubblicazione della determinazione (per l’annualità in corso) o l’1 aprile (per le annualità successive) e il 31 ottobre, fermo restando che l’Agenzia potrà integrare o estendere il periodo, qualora lo ritenga necessario. I soggetti referenti e sostituti che abbiano già ricevuto l’attestato di partecipazione al corso, nell’annualità venatoria precedente, sono esentati dalla formazione.

AATV e ZAC. Il quarto provvedimento prevede inoltre che siano sottoposte a recinzione le sole Aziende turistico-venatorie e le Zone addestramento cani ubicate nei macroareali infetti. Il provvedimento di proroga per adeguare questi siti con le recinzioni necessarie sarà adottato dall’Assessorato dell’Ambiente.

Sanzioni. Il mancato rispetto delle disposizioni, l’inosservanza dell’obbligo di formazione e la mancata corrispondenza tra i dati sul cacciato in possesso del Servizio veterinario e quelli in possesso del CFVA comporta, tra l’altro, la revoca dell’autorizzazione e la sospensione della caccia per 30 giornate consecutive, anche se ricadenti nella successiva stagione venatoria.

È bene ricordare. La normativa vigente vieta, in tutto il territorio regionale, la caccia al cinghiale in forma non censita, consentendola solo ai cacciatori censiti e/o autorizzati. Tali cacciatori, comunque organizzati, individuano e comunicano, entro i termini previsti, ai Servizi veterinari competenti per territorio il nominativo del cacciatore referente e del suo sostituto che devono garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e gestionali. È necessario inoltre comunicare l’indirizzo e la località e, qualora di difficile individuazione attraverso le coordinate GPS, il luogo nel quale vengono raccolti i cinghiali abbattuti per essere eviscerati, sezionati e stoccati. Questi luoghi non possono essere situati presso aziende suinicole. Le parti di carcassa e visceri devono essere distrutti in tali siti con l’infossamento in loco o con lo smaltimento attraverso ditte autorizzate, sempre previo trattamento teso a scongiurare l’eventuale diffusione dei virus pestosi. L’infossamento deve avvenire secondo le indicazioni dei Servizi veterinari. L’abbandono nelle campagne o lo smaltimento, nei modi diversi da quelli prescritti, di carcasse o visceri di cinghiali abbattuti è vietato.

I cacciatori, il personale del CFVA e tutti coloro che rinvengano cinghiali morti sono tenuti a segnalarne il ritrovamento al Servizio veterinario territorialmente competente, che provvederà all’esecuzione dell’indagine epidemiologica. Lo smaltimento della carcassa avverrà sotto la responsabilità di tali Servizi veterinari che si avvarranno, per le operazioni di recupero e smaltimento, del Comune competente per territorio. I cacciatori saranno inoltre tenuti al prelievo di un campione di diaframma su tutti gli animali abbattuti al fine della ricerca della Trichinella. Per l’esame sierologico sulla PSA, nei macroareali non infetti, i cacciatori devono raccogliere un campione di sangue su almeno 59 cinghiali abbattuti, mentre nei macroareali infetti i campioni vanno raccolti su tutti i cinghiali uccisi. I cacciatori referenti devono prendere contatto con i Servizi veterinari, che consegnano loro il materiale e la documentazione necessaria, dedicando particolare attenzione alla informazione relativa alle modalità di prelievo, compilazione dei moduli, conservazione e conferimento dei campioni. I laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna eseguiranno gli esami su PSA e Trichinella.

Per le informazioni specifiche, riguardanti soprattutto le zone infette, è bene consultare il provvedimento pubblicato sul sito internet della Regione Sardegna.

(www.ladeadellacaccia.it)

FRIULI VENEZIA GIULIA: PRIMO CORSO IL PRELIEVO AGLI UNGULATI CON IL CANE DA SEGUITA ANNO 2017

  • Pubblicato in Notizie

Lunedì 12 giugno 2017, presso la prestigiosa sede di Villa Manin di Codroipo (UD) avrà inizio il primo corso regionale per il prelievo agli ungulati con il cane da seguita. Il corso, della durata di circa un mese, prevede che gli aspiranti cacciatori frequentino settimanalmente due lezioni da tre ore ciascuna, implementate da lezioni pratiche, volte al riconoscimento delle classi sociali degli ungulati oggetto di prelievo, per mezzo di immagini e reperti. Il percorso di formazione si concluderà con un esame finale articolato in due prove, una scritta e una orale.

Il corso sarà tenuto dai dipendenti regionali Dario Buscema, del Servizio Caccia Regionale e Roberto Muscari, del Servizio Forestale.

Dopo l’abolizione delle Province, la Regione Friuli Venezia Giulia si è subito attivata per evadere le numerose istanze degli aspiranti cacciatori giacenti negli ex uffici provinciali, in particolare, quelle riferite al territorio udinese. Dall’inizio dell’anno sono già stati effettuati due corsi per l’abilitazione venatoria e due corsi per la caccia di selezione, per un totale di circa 200 cacciatori abilitati. (www.ladeadellacaccia.it)

FIDC ANCONA: UN INCONTRO PER PARLARE DI CACCIA

Sabato 17 giugno alle ore 9.00 presso l’abbazia di Sant’Urbano Apiro a Macerata la sezione provinciale FIdC di Ancona organizza, in memoria di Sergio Natalini, un incontro sul tema “una passione antica in un mondo che cambia” .

Ad aprire i lavori alle 9.15 il Presidente di federcaccia Ancona Ivo Amico e il Presidente FIdC Marche Paolo Antognoni che introdurranno le relazioni dei tecnici previste a partire dalle ore 9.30. Seguirà dibattito per poi concludere con il pranzo in programma alle ore 14.00.

Parteciperanno all’incontro il Presidente nazionale della Federcaccia – Gian Luca Dall’Olio, l’assessore regionale alla caccia – Moreno Pieroni, docente presso l’Università di Urbino “Carlo Bo” – Giacomo Nicolucci, il Presidente Club italiano del colombaccio – Francesco Paci, l’ agronomo – Valerio Ballerini, il tecnico faunistico FIdC – Daniel Tramontana, il naturalista e già direttore del Parco dei Sibillini – Franco Perco, il responsabile della polizia provinciale di Ancona – Pierfrancesco Gambelli.

Dopo pranzo si terrà l’assemblea provinciale di Federcaccia Ancona.

(www.ladeadellacaccia.it)

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura