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Luca Gironi

Luca Gironi

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AIW : CONFERITA ONORIFICENZA PER MERITI AMBIENTALISTICI A FRANCO ZUNINO

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Lunedì 5 giugno scorso Franco Zunino è stato onorato per i suoi meriti in campo ambientalistico (e quindi indirettamente onorata è stata anche l’Associazione Italiana per la Wilderness che egli ha ideato e coordina), con l’inserimento tra i “Soci Benemeriti e Ambasciatori Amici del Creato” della prestigiosa Fondazione “Sorella Natura”, della Basilica di Assisi, ispirata agli insegnamenti di San Francesco.

Il conferimento è avvenuto durante un evento tenutosi all’Università Bocconi di Milano in occasione della Giornata Mondiale per l’Ambiente – L’impegno globale per il pianeta” a 2 anni dall’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco.

Stessa onorificenza è stata conferita in contemporanea anche a Francesca di Maolo Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, a Luciano Fontana Direttore del Corriere della Sera, a Luciana Lamorgese Prefetto di Milano, e a Franco Mollica Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata.

Hanno aperto i lavori, coordinati dal Capo Redattore dell’Avvenire Marco Girardo, il Pro Rettore dell’Università Bocconi Fausto Panunzi e dalla Senatrice e membro della Commissione permanente ai Beni culturali nonché Vicepresidente della Fondazione Sorella Natura Maria Pia Garavaglia. Tra gli interventi si segnala quello di Edoardo Croce Direttore Ricerca IEFE della Bocconi, del Presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia, del Prof. Franco Cotana dell’Università di Perugia. I lavori sono poi stati conclusi dal Presidente della Fondazione Sorella Natura Roberto Leoni.

Da sottolineare come tra i precedenti 46 Soci Benemeriti della Fondazione figurino noti personaggi della Chiesa, della politica, della cultura e del giornalismo quali il Cardinale Ruini, gli onorevoli Romano Prodi, Walter Veltroni, Ermete Realacci, Gabriele Albertini, Rita Lorenzetti, professionisti quali Antonio Baldassarre, Anna Maria Tarantola, il maestro Riccardo Muti, il generale Rolando Mosca Moschini, i giornalisti Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli, Giovanni Minoli, Ernesto Galli della Loggia, Sveva Sagramola, Andrea Pamparana, Federico Fazzuoli, tanto per citare quelli forse più conosciuti alla generalità della gente, ma anche giudici ed altri noti professionisti. Ad essi ora si è aggiunto anche Franco Zunino con la seguente motivazione: testimonia con il pensiero e l’azione una cultura ambientale eticamente e scientificamente fondata scevra di pregiudizi ed ideologia.

L’occasione porterà l’AIW ad una sempre più stretta collaborazione tra la Fondazione “Sorella Natura” e l’Associazione Wilderness nei suoi impegni volti alla difesa dei territori selvaggi e dei loro valori spirituali e patrimoni naturalistici nel rispetto dei diritti delle collettività locali.

Arci Caccia Veneto a Congresso

Sabato 10 Giugno a Mareno di Piave, in provincia di Treviso, prenderà il via l’XI Congresso Regionale dell’Arci Caccia. All’assemblea che si svolgerà presso il Centro Culturale, in Piazza Municipio dalle ore 9.00, sono invitati a partecipare tutti i cacciatori, iscritti e non. Vista l’importanza dell’evento, hanno già garantito la loro presenza molti dei principali esponenti politici veneti come l’Assessore Regionale alla Caccia Giuseppe PAN, i Consiglieri Regionali Pigozzo (PD), Berlato (FDI), Possamai (Lega) e il Senatore Dalla Tor Mario (Alfano). Ricca anche la rappresentanza delle associazioni agricole, con la presenza di Manuel Beninca (Coldiretti) e Claudio D’Ascanio (CIA) e dell’associazionismo, con delegazioni di ARCI, UISP e delle Associazioni Venatorie.

Molti i temi da trattare, dalle novità emerse nell’ultimo Congresso Nazionale di Fiuggi, al rapporto con le altre associazioni, teso a rafforzare le prospettive unitarie come già a livello nazionale si sta facendo con la FeNaVeRi. Molto importante anche il passaggio sul ruolo del cacciatore nel terzo millennio, che sottolinea la necessità di una maggiore formazione e di un confronto, anche costruttivo, con il mondo agricolo e ambientalista. Ma oltre alle interessanti questioni di politica venatoria, spazio sarà dato anche a tematiche più strettamente pratiche e gestionali. Il Documento, che sarà proposto all’assemblea congressuale, infatti, cerca di affrontare il nodo del futuro delle province, le problematiche incontrate dalla selvaggina nobile stanziale e tematiche di grande interesse locale come la mobilità venatoria e il futuro del Delta del Po. Per l’area del Delta, infatti, Arci Caccia chiede con forza una legislazione ad hoc, simile a quella in vigore in zona Alpi, al fine di tutelare le forme di caccia tradizionali che vi si praticano. La mobilità venatoria, molto richiesta dai cacciatori della Regione, lo scorso anno ha subito diversi incidenti di natura legislativa, con leggi approvate e subito impugnate. Arci Caccia avanza una proposta che, com’è nel suo DNA, cerca di fornire un servizio ai cacciatori senza andare ad una deregulation che costringa nuovamente il governo ad intervenire. Questa materia, cara soprattutto ai migratoristi, pone il la per l’approfondimento di altre due tematiche molto sentite, come la mancata applicazione delle deroghe e le difficoltà di reperimento dei richiami vivi dopo la chiusura dei roccoli. Quindi una gran varietà di temi che daranno molto da fare e da pensare a chi interverrà a questa bella giornata di caccia e democrazia, in cui verrà riaffermato con forza quello che in questi anni è stato il lite motive dell’associazione: Non c’è caccia, senza Arci Caccia.

La Giunta regionale del Molise approva il Calendario venatorio 2017/2018

Dopo il parere favorevole espresso in Consulta regionale per la caccia, il Calendario Venatorio 2017/2018 è stato approvato in Giunta nella giornata di ieri, martedì 6 giugno.
Il nuovo calendario prevede l’apertura della caccia dal 17 settembre 2017 al 10 febbraio 2018 e, al contempo, anche importanti novità come la chiusura della caccia al Colombaccio il 10 febbraio e le pre-aperture per varie specie tra cui la tortora nelle giornate del 2, 3 e 9 settembre e la quaglia nelle giornate del 13 e 14 settembre. Quanto al prelievo del cinghiale, invece, questo sarà consentito dal 15 ottobre al 14 gennaio in braccata.
“Come per il precedente, anche per il nuovo calendario - commenta il Consigliere regionale delegato alla caccia, Cristiano Di Pietro - è stato fatto un lavoro molto accurato. Abbiamo cercato di migliorarlo per andare incontro alle esigenze dei cacciatori, ma sempre nel rispetto dei vincoli ambientali e dei principi generali di protezione della fauna.
Con l’occasione - conclude il Consigliere e capogruppo del “Molise di Tutti - rivolgo un sentito ringraziamento a tutta la struttura regionale, alle associazioni di categoria e agli AA.TT.CC. per la fattiva e costruttiva collaborazione”.

ANUU: Parere legale sulla distinzione tra uccellagione e caccia con mezzi vietati

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Indiscriminato depauperamento della fauna selvatica. La legge 11 febbraio 1992, n. 157, distingue tra uccellagione e cattura di uccelli, nei cui confronti la caccia non è consentita, all’art. 30 lett. e), h). La linea di demarcazione tra l’uccellagione e la caccia con mezzi vietati è rappresentata dalla possibilità, insita solo nella prima, che vi verifichi un indiscriminato depauperamento della fauna selvatica a cagione della modalità dell’esercizio venatorio e in considerazione della particolarità dei mezzi adoperati (Cass. Sez. 3, n. 11350 del 10/02/2015, Ungaro). Sicché, il reato di uccellagione non può essere integrato quando per il numero delle caratteristiche della fauna selvatica catturata nonché per l’attrezzatura rivenuta sia possibile ammettere, senza alcun dubbio, la predisposizione alla cattura di qualche singolo esemplare, con la conseguenza che non è configurabile il reato di uccellagione quando il materiale sequestrato sia inidoneo e del tutto incompatibile ai fini dell’integrazione di tale fattispecie di reato, proprio perché essa è diretta alla cattura di un numero indiscriminato di esemplari, ivi compresi quelli dei quali la cattura è vietata in modo assoluto, mentre la caccia con mezzi vietati è diretta alla cattura di singoli e specifici esemplari, fermo restando che costituisce uccellagione la cattura di uccelli con “reti da uccellagione” indipendentemente dal fatto che gli uccelli catturati siano abbattuti e mantenuti in vita. (Cass. Pen. Sez. III, Pres. Amoresano, rel. Di Nicola – ud. 23/11/2016, dep. 23/01/2017 n. 3395) (www.anuu.org)

VENETO: 200 MILA EURO DELLA REGIONE AL PARCO DEI COLLI EUGANEI PER ERADICARE I CINGHIALI

La Giunta veneta, su proposta dell’assessore al territorio e ai parchi, ha assegnato un contributo di 200 mila euro all’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei per far fronte all’emergenza legata alla proliferazione di cinghiali nel territorio.

“Sono risorse destinate alla gestione di piani di controllo, contenimento ed eradicazione delle popolazioni di ungulati, sulla base di un progetto predisposto dallo stesso Parco – precisa l’assessore –. Il nostro scopo è quello di tutelare i caratteri naturalistici, storici e ambientali del territorio, ma anche le numerose attività produttive che sono costantemente minacciate dall’eccessiva presenza di questi animali, che si riproducono in maniera esponenziale e rappresentano un pericolo anche per la viabilità”.

“Grazie a questo finanziamento – prosegue l’assessore – sarà garantita la piena attività della task force allestita nei mesi scorsi e composta da operai forestali, a tempo determinato ed indeterminato, da un operatore forestale e da un funzionario che gestisce in termini informatici i dati relativi alle catture, agli abbattimenti, ai censimenti e ai sopralluoghi, nonché da 72 selecontrollori: è previsto sia il ripristino dell’attività di abbattimento mediante ‘cerca con faro’, sia l’aumento delle catture con chiusini”. (www.ladeadellacaccia.it)

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