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Luca Gironi

Luca Gironi

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FEDERCACCIA BOLGARE: GIORNATA AMBIENTALE DEDICATA ALLE SCUOLE

Il progetto “ Ad ali spianate” anche quest’anno ha preso il volo. Organizzato dalla Sezione FIdC di Bolgare (BG), assieme alla sezione ANUU, ha visto la partecipazione delle tre classi prime della locale Scuola Media, più di 60 alunni, e dei loro docenti. Il Parco cittadino Nochetto, attraversato da Cherio, si presta molto bene all’iniziativa di coinvolgere, in maniera festosa ma anche didattica, le scolaresche. I cacciatori hanno avuto il compito di predisporre e organizzare in maniera impeccabile l’incontro. Quest’anno la parte didattica è stata affidata a tre esperti: Flavio Galizzi, vicepresidente provinciale FIdC esperto di fauna alpina, ha parlato degli ungulati, e in generale della gestione della fauna selvatica e del territorio attraverso la caccia, attività sostenibile e fondamentale per il lavoro sul campo di monitoraggio e riequilibrio delle popolazioni di fauna selvatica svolto dai cacciatori. Il Guardiacaccia volontario della FIdC Luigi Vezzoli ha illustrato le caratteristiche delle specie principali presenti sul territorio della pianura, in particolare di fagiani, starne, pernici, quaglie e anatre, che poi gli studenti hanno direttamente liberato per il ripopolamento dell’area Parco. Al termine, il Giudice Federale Francesco Belli ha parlato dei cani da caccia, illustrandone le caratteristiche e le specificità di ogni razza, che sono stati osservati al lavoro di cerca e di ferma su alcune quaglie liberate. Al termine, l’organizzatore della festosa giornata all’insegna della caccia, il presidente della FIdC di Bolgare Bruno Volpi, ha ringraziato tutti i partecipanti: il Dirigente scolastico per l’adesione all’iniziativa, gli studenti e i docenti per la partecipazione attenta, oltre agli esperti relatori, e tutti i presenti, in particolare i cacciatori di Bolgare, per l’organizzazione impeccabile e la disponibilità dimostrata. (www.ladeadellacaccia.it)

Emilia-Romagna: Foti chiede il ritiro dell'obbligo di uso delle monolitiche

Il Consigliere Regionale Tommaso Foti, ha presentato un'interrogazione alla Giunta Regionale, per chiedere alla stessa di ritirare i provvedimenti che prevedono l'obbligo di uso di munizioni non tossiche per i capi da avviare alla filiera commerciale. Oltre ai disagi per gli operatori, Foti pone l'accento sulla maggiore pericolosità delle munizioni no-piombo e sulla mancanza di precise informazioni circa la reale presenza di Pb nelle carni dei capi abbattuti.

http://www.ilpiacenza.it/politica/caccia-foti-la-regione-revochi-il-divieto-di-utilizzo-delle-munizioni-con-il-piombo.html

 

CACCIA IN DEROGA IN LOMBARDIA. FAVA: ISPRA CONTRADDICE LE LINEE DEL MINISTRO GALLETTI

  • Pubblicato in Notizie

“Ispra ha trasmesso a Regione Lombardia parere negativo alla richiesta di prelievo venatorio in deroga delle specie storno, fringuello e peppola. Invero, il parere non entra nel merito della proposta di Regione Lombardia, ma recita, in maniera lapidaria, che non vi sono le condizioni essenziali, quali l’assenza di soluzioni alternative, per poter attivare la caccia in deroga”.

Lo ha reso noto l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, commentando la decisione assunta dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).

“A questo punto il ministro Galletti ci deve spiegare il senso della sua lettera dello scorso 8 novembre – ha detto l’assessore Fava – in cui affermava che le Regioni sono legittimate ad attivare deroghe; ma ci deve anche spiegare l’utilita’ dei tavoli tecnici convocati a Roma, quelli che, sempre con la nota del giorno 8 novembre, auspicava potessero estendere i lavori alla definizione della piccola quantita’ ai fini del prelievo in deroga”.

Tavoli ai quali “Regione Lombardia ha cercato di portare il proprio contributo e ai quali si e’ seduto anche Ispra, su nostra richiesta. Tutto lavoro buttato – ha commentato con amarezza Fava – dal momento che il parere di Ispra sembra voler escludere del tutto la possibilita’ di prelievo in deroga, a prescindere dai dati e dalle proposte, e ancora una volta senza motivazioni di carattere scientifico”.

Nel parere, Ispra asserisce anche che il concetto di “piccola quantita'” non risulti applicabile alla gran parte delle specie appartenenti all’ordine dei passeriformi, e in particolare a quelle migratrici.

“Anche in questo caso Ispra getta la maschera – ha aggiunto l’assessore lombardo Fava -. Dopo anni di inadempienza rispetto al calcolo della piccola quantita’, ora dice che non si puo’ fare. Ma allora per quale motivo il ministro Galletti, il 19 ottobre scorso, di fronte alle associazioni venatorie si sarebbe impegnato a chiedere a Ispra di fornire i dati necessari per il prelievo in piccola quantita’ dello storno? Un po’ di fumo da vendere ai cacciatori?”.

Sempre nel parere inviato a Regione Lombardia, Ispra torna sul tema dell’infrazione europea sulle minacce della Commissione di proporre sanzioni a carico dell’Italia.

“Questo e’ un passaggio del tutto irrituale – ha osservato Fava -. Ispra deve entrare nel merito tecnico della richiesta di Regione Lombardia, eventualmente confutare dati e numeri, non sostituirsi al Dipartimento per le Politiche europee. Ma del resto non si capisce piu’ chi stia governando politicamente questa partita: se il ministro delle Politiche agricole Martina, che dovrebbe per competenza occuparsi di caccia, o il ministro dell’Ambiente Galletti, che, nella totale inerzia del titolare della materia sembra volergli scippare competenza e visibilita’, o, ancora, lo stesso Ispra, che sembra aver smentito e tacitato il suo stesso ministro, cui dovrebbe rendere conto”. (www.ladeadellacaccia.it)

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