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Luca Gironi

Luca Gironi

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ABRUZZO: PRECISAZIONI DELL'ASSESSORE PEPE AGLI ATC TERAMANI

“Non posso che esprimere un sincero apprezzamento per il lavoro degli Uffici Caccia regionali, nonostante il rientro della delega dalle Province e la conseguente necessaria attuazione della nuova organizzazione del servizio”. Lo afferma l’assessore alle politiche agricole Dino Pepe, replicando alle affermazioni degli Atc teramani. “A Teramo – spiega Pepe – il cambiamento è stato più evidente in quanto, solo in tale provincia, i tesserini erano rilasciati direttamente dai Comuni su delega degli uffici provinciali. Anche quest’anno la Regione aveva chiesto ai Comuni una collaborazione per l’adempimento, ma non essendo stata riscontrata tale disponibilità, la Regione ha potuto mettere a disposizione dei cacciatori solo le proprie sedi istituzionali. Per quanto riguarda la consegna dei tesserini di abbattimento, non c’è alcun inadempimento regionale: sono una specifica competenza degli Atc che vi debbono provvedere direttamente. Sono state lamentate presunte lungaggini per la mancata apposizione del timbro di ammissione sui tesserini venatori. In merito occorre fare chiarezza: la legge prevede che entro il primo aprile i cacciatori presentino istanza di ammissione all’Atc e che entro il primo giugno gli Atc inviino improrogabilmente alla Regione gli elenchi dei nominativi dei cacciatori ammessi. Quando i cacciatori per vari motivi non sono inclusi negli elenchi già trasmessi, la Regione è impossibilitata ad apporre i timbri della ammissione sul tesserino in fase di rilascio. Ne consegue che il cacciatore deve tornare più volte allo sportello. Si potrebbe ovviare a ciò semplicemente attraverso la tempestiva comunicazione da parte degli Ambiti alla Regione delle ulteriori ammissioni disposte. Circa la polemica sulla compilazione della ‘scheda del cacciatore’ – continua Pepe -, occorre chiarire che si tratta di un documento predisposto al fine di acquisire le informazioni necessarie per la corretta gestione dell’archivio dei cacciatori abruzzesi previsto all’art. 19 comma 5 della legge 10/2004. Tale scheda ha anche l’obiettivo di rendere possibile, per il futuro, l’informatizzazione dei rapporti con l’utenza; peraltro i dati richiesti sono quelli che comunemente vanno forniti in qualunque istanza rivolta ad una pubblica amministrazione. Infine relativamente all’ultima polemica sollevata dagli Atc Teramani sulle eventuali criticità del controllo dei cinghiali, differentemente da quanto affermato, la Regione ha già messo in atto un nuovo calendario degli interventi di abbattimento dei cinghiali che esclude ogni sovrapposizione con le attività di addestramento cani, attività quest’ultima che quindi può essere esercitata dai cacciatori in piena libertà e sicurezza. Per quanto riguarda invece le azioni di abbattimento notturne – conclude l’assessore -, pienamente legittima e sulla quale anche l’Ispra si è espressa favorevolmente, questa viene coordinata dalla Polizia Provinciale con fari ed in massima sicurezza dell’incolumità pubblica. Il controllo non va confuso con la caccia ed è una attività estremamente utile e che sta dando buoni risultati con una significativa riduzione degli eventi e delle richieste di risarcimento e non può essere interrotta proprio nel mese di settembre, quando i danni dei cinghiali si stanno concentrando sui vigneti e sul mais, ormai prossimi al raccolto. Si ricorda, infine, che il passaggio della funzione dalle Province alla Regione sta richiedendo un impegno notevolissimo e si richiede, pertanto, un atteggiamento collaborativo nell’interesse di tutti gli utenti”.
(www.ladeadellacaccia.it)

Arci Caccia: sui capanni, in Toscana, chi si loda…si imbroda

Nei giorni scorsi la CCT ha tenuto a farci sapere che la paternità dei regolamenti sulla caccia recentemente approvati in Toscana, sia da ascrivere unicamente alle proprie considerevoli capacità di pressione sulla politica regionale. Ci chiediamo se dobbiamo ringraziarli anche per il nuovo comma 4 dell’ART 59 che riportiamo qui sotto:

ART. 59 comma 4 “La Regione, rilascia fino al concorso del raggiungimento del limite numerico di cui al comma 2, le autorizzazioni ancora disponibili ai cacciatori che hanno optato per la forma di caccia da appostamento fisso ai sensi dell’articolo 28, comma 3, lettera b) della l.r. 3/1994 privilegiando gli ultrasessantenni e i disabili avendo riguardo al seguente ordine di priorità:”

Questa formulazione dell’articolo assegna la concessione di nuovi appostamenti ai soli titolari di opzione B. Niente capanni, quindi, per i titolari di opzione C, che invece finora potevano intestarsene uno.

L’Arci Caccia Toscana, senza arrogarsi meriti da legislatore, chiede con forza che si intervenga subito per ripristinare la legge nella formulazione che aveva in origine. Per questo si appella al presidente Rossi perché intervenga in favore dei tanti aspiranti capannisti toscani che si vedrebbero, in questo modo, scippare la possibilità di realizzare finalmente un appostamento fisso.

ANUU: MENO CALDO

  • Pubblicato in Notizie

 

È quello che ci ha portato il cambiamento meteo tanto atteso, anche se la poca pioggia caduta è stata ancora molto lontana dai desideri degli agricoltori e anche dei cittadini che ormai da tempo l’attendevano dopo un agosto con assenza di precipitazioni, salvo qualche rovinoso temporale con vento forte che più che benessere ha portato solo danni. In questo contesto meteo con temperature al di sopra della norma stagionale, nei mesi di luglio e agosto, con sei punte di calore veramente eccezionali e con livelli di siccità preoccupanti, la migrazione è arretrata di molto con numeri di catture inferiori al totale mensile degli scorsi anni nel periodo monitorato dall’Osservatorio Ornitologico FEIN di Arosio presso il quale vengono settimanalmente tratti questi dati. A questo proposito vi è da osservare che nell’ultima settimana di agosto abbiamo avuto un leggero movimento migratorio di Balie nere il 25 e il 30 e di Prispoloni il 31, mentre tutte le altre specie estatine sono apparse regolarmente seppure in numero meno consistente che nel passato (quali Luì grosso, Beccafico, Codirosso, Pigliamosche, Torcicollo, Cincia bigia). Ora vi è da attendere il passaggio di questo tanto desiderato cambiamento meteorologico, che è avvenuto nella serata di venerdì 1 settembre e nella giornata di sabato 2, perché questo mese si apra con i migliori auspici, come è avvenuto domenica 3 con una più che significativa presenza di Balie nere. Questo è nei voti di tutti noi.

CIA TOSCANA NORD E LIBERACACCIA INSIEME UNA PIATTAFORMA COMUNE SUI TEMI DI CACCIA E AGRICOLTURA

Questa mattina (giovedì 31 agosto), nella sede provinciale della Cia Toscana Nord si è svolto l’incontro tra i vertici nazionali dell’associazione Liberacaccia e i rappresentanti della Confederazione italiana agricoltori.

Scopo dell’incontro era quello di trovare una base comune sulla quale lavorare per arrivare a politiche concordate in materia sia di caccia, che di tutela del territorio. Hanno preso parte alla discussione il presidente nazionale di Liberacaccia, Paolo Sparvoli, il vicepresidente vicario, Sisto Dati, mentre per la Cia Toscana Nord, erano presenti il presidente Piero Tartagni e il delegato per la caccia, Paolo Giovannetti.

Tra gli argomenti toccati, ampio spazio ha avuto la creazione di una piattaforma comune che si occupi della gestione del problema degli ungulati, che tenga conto di tutte le esigenze in campo, compresa quella della salvaguardia delle attività agricole. Inoltre, si è parlato dell’esigenza di una sempre più trasparente gestione delle Atc, nonché dell’individuazione di politiche che vadano nella direzione della prevenzione di quelle che possono essere le emergenze legate sia al mondo della caccia che dell’agricoltura.

«Si è trattato di un incontro molto proficuo – hanno commentato Tartagni e Sparvoli –: il nostro auspicio, adesso, è che questo sia il punto di partenza per un accordo dapprima regionale e poi nazionale, al fine di ottimizzare le risorse e le esperienze provenienti dai rispettivi settori».

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