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Luca Gironi

Luca Gironi

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Molise: Cristiano Di Pietro sull'emergenza cinghiali

A Isernia in occasione dell’incontro fissato dal Prefetto, Fernando Guida che ha riunito a Palazzo di Governo i sindaci dei comuni della provincia pentra e i rappresentanti degli agricoltori locali per discutere dell’emergenza cinghiali che sta mettendo in ginocchio il territorio. Espressa da tutti i presenti la preoccupazione per l’eccesiva presenza di ungulati causa di ingenti danni, nonché un serio pericolo per l’incolumità dei cittadini. Ribadito l’impegno della Regione Molise volto a fronteggiare il problema, nell’occasione il Consigliere delegato alla caccia, Cristiano Di Pietro ha illustrato ai presenti tutte le iniziative messe in campo per migliorare e riformare il mondo venatorio molisano, con la speranza di contenere e riportare in equilibrio la popolazione di questa specie cresciuta a dismisura. Una questione portata anche all’attenzione di Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni. A lui è stata esposta l’esigenza di aggiornare la legge n. 157 del ’92, in particolare nella parte in cui stabilisce i limiti temporali per la caccia al cinghiale per consentire il prelievo venatorio degli ungulati quattro mesi consecutivi per quattro giornate la settimana. Istituita e attivata inoltre, la caccia di selezione con il parere favorevole dell’Ispra. Discorso a parte per il calendario venatorio 2017/2018 e il Regolamento che purtroppo hanno subito una battuta d’arresto in II Commissione Consiliare, la quale effettivamente non ha espresso un parere (favorevole o non favorevole), bensì un "parere non dato". Di conseguenza la Giunta regionale non può procedere con l’iter di approvazione finale, in quanto deve necessariamente disporre del testo licenziato dalla Commissione competente esclusivamente con esito “favorevole” o “non favorevole”. Un’inaccettabile situazione di stallo dovuta a motivi politici e di puro ostruzionismo, che di fatto blocca un ottimo calendario redatto insieme alle associazioni e ascoltando il territorio. A margine dell’incontro il Prefetto si è impegnato a interloquire con il Presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno per scongiurare questa impasse, nonché segnalare al Ministero delle Politiche Agricole la situazione causata da queste specie ormai così dannosa. I sindaci presenti si sono detti invece pronti anche a protestare davanti la Regione e ad adottare qualsiasi atto propedeutico volto a sbloccare questa situazione.

Libera Caccia Toscana sul caffè "salvacinghiali"

Riceviamo e pubblichiamo:

Apprendiamo con interesse e sinceramente con non malcelato stupore , a tutta pagina del quotidiano “Il Tirreno”, che il sig. Caffe New York, ha salvato un cinghialetto orfano della madre uccisa dai cacciatori. Si potrebbe sorridere amaramente di questa trovata pubblicitaria, scuotendo la testa come si conviene di fronte a simili tentativi di solleticare facili pietismi nella clientela , ma davvero questa volta riteniamo si sia toccato il fondo della bassezza culturale e dell’ipocrisia. Intanto ci piacerebbe sapere come ha saputo che il terribile misfatto sia stato compiuto dai cacciatori, dove e quando ( la informiamo , sig. Caffè New York che nel caso di illazione la quereleremo) Ma vorremmo entrare nel merito della questione: lo sa, sig. Caffe New York , che i cinghialetti, come quello da lei tanto amorevolmente salvato, sono un vero e proprio flagello per la regione Toscana, distruggono milioni e milioni di euro di colture pregiate e provocano circa 800 incidenti stradali l’anno, con centinaia di feriti e purtroppo anche qualche vittima? E’ facile fare del pietismo peloso e della bassa demagogia animalista come la sua , cercando di suscitare l’emozione del momento nel pubblico che legge, ma ci chiediamo sinceramente cosa c’entri tutto questo con la tazzina del caffe. Voleva salvare i cinghiali , sig. Caffè New York voleva salvarne tanti, tantissimi? Poteva spendere il suo denaro per rifondere i danni agli agricoltori e di conseguenza, meno ipocritamente, avrebbe contribuito a salvare molti più cinghiali invece di investirlo in una così miserevole pubblicità. Ci piacerebbe inoltre ricordarle alcune cosette che magari, travolto dal suo sacro furore animalista, si è dimenticato. Innanzitutto Lei, sig. Caffè New York, non può “salvare” il cinghialetto, né può detenerlo, né può sfamarlo perché tutte queste attività sono tassativamente vietate dalla legge e punite penalmente. Quindi, sig. Caffe New York, lei sta facendo un’azione profondamente illegale che abbiamo già provveduto a segnalare alle autorità competenti . Il cinghialetto , proprio in quanto animale altamente problematico e pericoloso, non può essere allevato e custodito da nessuno né tantomeno liberato. L’unica sorte che potrà subire, e di questo sig. Caffè New York lei ne porta la responsabilità , sarà quella di essere richiuso a vita in un angusto recinto all’interno di un Centro Recupero Animali. Questo per ricordarle che gli animali selvatici sono sottoposti ad una rigida legislazione e non possono essere usati come giocattolini per selfies pubblicitari.

Per concludere, ci consenta di darle un suggerimento di natura economica: se l’idea di sponsorizzare la salvezza del cinghialetto è stata del suo agente pubblicitario, lo licenzi immediatamente in tronco perché la diffamazione di un’intera categoria , quella dei cacciatori che in Toscana , compresi familiari , conta circa trecentomila persone, le costerà una bella fetta di mercato; le assicuriamo, e su questo può contarci davvero, che da oggi tutte queste persone rifuggeranno dal suo caffè diffamatorio , per gustarsi , durante piacevoli battute di caccia, le amabili e profumate tazzine della concorrenza.

Associazione Nazionale Libera Caccia

Segreteria Regionale Toscana

Marche approvato il calendario venatorio

La regione Marche ha approvato il calendario venatorio. Si comincia con ben 5 giorni di preapertura per poi dare il via alle ostilità il 17 settembre. 

Punti principali del documento, la chiusura della caccia alla stanziale il 26 di novembre, una caccia al cinghiale ancora calendarizzata su base provinciale e la concessione di tre specie in deroga: storno, piccione e tortora dal collare.

 

http://www.marchenotizie.it/caccia-stabilito-dalla-regione-il-calendario-201718/2017/07/06/102243/

 

XI Congresso di Arci Caccia Umbria

  • Pubblicato in Notizie

Un forte segnale nei confronti della società civile è quello che viene dal Congresso Regionale di Arci Caccia Umbria. L’assise, che ha riconfermato il Presidente uscente Emanuele Bennati, ha infatti posto l’accento sulla figura del cacciatore moderno, sentinella della salvaguardia dell’ambiente contro ogni tipo di inquinamento e degrado del territorio. Alla presenza del Presidente Nazionale Sergio Sorrentino e dell’Assessore Regionale alla caccia Fernanda Cecchini, un appello è stato rivolto anche all’unità de mondo venatorio, al fine di arrivare al più presto alla costituzione, anche in questa regione, della Fenaveri, la Federazione nazionale delle associazioni venatorie.

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura