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Luca Gironi

Luca Gironi

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ABRUZZO: ANUU, ARCICACCIA, ENALCACCIA, LIBERACACCIA e URCA bacchettano il Presidente della Regione

OGGETTO – incontro di stasera sulla caccia a Castelnuovo Vomano

Al Presidente

della Regione Abruzzo

Luciano D’Alfonso

Egregio Presidente, in vista dell’incontro previsto per questa sera a Castelnuovo Vomano le sottoscritte Associazioni venatorie tengono a precisare che esso non è, diversamente da come comunicato da qualcuno, un incontro del mondo venatorio con la politica regionale, bensì una riunione di una sola associazione venatoria, ed i vertici della politica nella materia specifica. Anche la convocazione dei Presidenti di taluni Atc (Ambiti di caccia), espressione anch’essi della medesima Associazione, è cosa ben diversa dalla presenza dei Comitati di Gestione degli stessi Ambiti, nei quali ultimi sono rappresentate tutte le sigle del mondo venatorio, agricolo e ambientalista, quale componenti critiche nella materia faunistica e venatoria.

Le Associazioni comunicanti esprimono rammarico per la scelta dei Presidenti degli Atc teramani di convocare una riunione escludendo a priori le altre Associazioni, siano esse rappresentative dei cacciatori o degli agricoltori. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, va aggiunto, figura anche il controllo dei cinghiali, argomento questo particolarmente spinoso nonché attuale, che può essere affrontato, a nostro avviso, solo attraverso la partecipazione della categoria agricola. Al rammarico si aggiungerebbe anche lo stupore qualora la riunione convocata sotto auspici ed argomentazioni di tutto rispetto, si tramuterebbe in una ennesima occasione per i due Atc teramani di fare attacchi sconsiderati e creare inutile confusione per incomprensibili fini politici. Ricordiamo a tal proposito cosa è successo nelle ultime due riunioni convocate dagli stessi Atc e nella stessa sala di Castelnuovo un anno fa alla presenza dell’Assesso i Pepe: ampi discorsi di ore, attacchi ad personam contro gli uffici caccia regionali ed infine, alle richieste di intervenire di qualcuno, il divieto assoluto al contraddittorio e addirittura microfono strappati di mano al Prof. Giuliani di Pesaro, che fecero miseramente finire la serata in bagarre.

Un vero peccato che le tematiche venatorie più attuali, il Calendario venatorio, il Piano faunistico, il controllo del cinghiale, ecc., siano ancora una volta un semplice pretesto per parlarsi addosso, senza confronto e contraddittorio con gli altri portatori di interessi sociali condivisi, per dettare con l’avallo della politica regionale, la linea del pensiero unico. Un vero peccato sostengono le sigle qui raccolte che i temi venatori, già di per se controversi e complessi, vengano utilizzati ancora oggi per fini politici di basso profilo, con l’unico sicuro risultato di far apparire ancor più all’opinione pubblica la caccia come una attività anacronistica.

Nell’ultimo anno la Regione oltre a dover affrontare la riorganizzazione degli Uffici Caccia, ha messo in campo tutti gli strumenti in grado di contrastare i gravi disguidi che il cinghiale sta provocando all’economia regionale – caccia tutto l’anno, selezione, controllo – e di questo le Associazioni scriventi sono grate a Lei e all’Assessore Pepe per l’impegno ed il senso di responsabilità istituzionale che altri non hanno sempre dimostrato. L’Assessore ha avuto al suo fianco le nostre sigle sempre, in particolare in questo processo virtuoso finalizzato a raggiungere adeguate consistenze faunistiche nei vari territori e a perseguire un congruo compromesso tra le diverse esigenze delle produzioni agricole e la caccia.

Le inviamo queste nostre preoccupazioni sull’incontro di stasera, semplicemente come temi di riflessione al fine che Lei possa ponderare la scelta di intervenirvi o meno, in quanto con tutta evidenza, la sua presenza potrebbe essere letta da qualcuno in modo errato.

Grazie per la sua attenzione. Distinti saluti.

ANUU Teramo ARCICACCIA Teramo ENALCACCIA Teramo

LIBERACACCIA Teramo URCA Teramo

Abruzzo: I cacciatori incontrano il Presidente della Regione

I cinghiali stanno diventando una vera emergenza. Per chiedere gli strumenti necessari ad affrontarla, i cacciatori impegnati negli ATC Abruzzesi incontreranno il 23 Maggio il Presidente della Regione D'Alfonso.

 

https://www.giornaledimontesilvano.com/teramo-e-provincia/castelnuovo-vomano-cinghiali-cacciatori-ncontrano-d-alfonso

BECCACCIA: GESTIONE E ETICA DELLA CACCIA VERSUS ISTINTO PREDATORIO

  • Pubblicato in Notizie

All’insegna di una singolare concezione della gestione delle specie faunistiche, meglio sarebbe forse dire, seguendo semplicemente un cieco istinto predatorio, tipico di chi ama sparare a tutto, sempre e comunque e chissenefrega se poi si lascia il deserto, gli amici di Libera Caccia Toscana criticano con la consueta demagogia le posizioni della Federcaccia.

I giovani virgulti della Libera caccia, che definiscono “amabile persona anziana” il rappresentante della Federcaccia, con l’intemperanza tipica dei “giovani” (?) e il malcelato fastidio per chi, sarà pure anziano ma con il capo sulle spalle, spiega cose fondate su scienza e conoscenza, vogliono andare dove gli pare e tirare a tutte le beccacce che gli passano a tiro, magari anche fuori orario. E allora perché non consentire ai cacciatori di sparare a tutta la migratoria anche in

forma vagante in quelle venti giornate di mobilità?

Ma chi ama la caccia davvero e non insegue semplicemente ciechi istinti predatori ben comprende che aumentare la pressione venatoria su una specie altamente vulnerabile, alla fine, va a detrimento di tutto il mondo venatorio. Un po’ come segare il ramo dell’albero su cui si siede…

Senza contare la difficile coabitazione con i cacciatori di stanziale, considerato che l’uso del cane è aspetto dirimente e per questo si prevede l’appostamento per l’altra migratoria.

Insomma, tolto l’argomento del “faccio come mi pare perché mi piace” rimane davvero poco e niente nel ragionamento degli altrettanto amabili “giovini” (?) della Libera Caccia; il loro “senso di responsabilità” li ha spinti a superare il loro proverbiale riserbo, non se la sono proprio sentita di “stare in silenzio”. Peccato! (Federcaccia Toscana)

BERLATO: FORZA ITALIA E LA SVOLTA ANIMALISTA

Dopo la campagna in difesa degli agnellini a Pasqua, Silvio Berlusconi fonda il Movimento animalista, decidendo di voltare definitivamente le spalle a tutti i portatori della Cultura rurale.
Agli agricoltori, agli allevatori, ai pescatori, ai cacciatori, non resta altro che prendere atto della deriva animalista imboccata da Forza Italia e comportarsi di conseguenza. Arriverà presto il momento in cui i cittadini italiani saranno chiamati a votare i propri rappresentanti presso le istituzioni, iniziando dalle prossime elezioni amministrative dell'11 giugno 2017 alle quali seguiranno presto le elezioni per rinnovo del Parlamento nazionale.
Se Forza Italia ha deciso di privilegiare la difesa degli animali a quella delle persone, i portatori della Cultura rurale sapranno certamente come comportarsi in occasione delle prossime scadenze elettorali.

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