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Luca Gironi

Luca Gironi

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Confagricoltura toscana lancia l'allarme: basta ungulati

  • Pubblicato in Notizie

Non bastano le recinzioni, come non bastano i tavoli di confronto e le cabine di regia. Gli ungulati in Toscana stanno devastando il lavoro degli agricoltori: “C’è chi pensa che per salvarli servano delle riunioni, noi ci siamo stufati delle chiacchiere – dice Francesco Miari Fulcis, presidente di Confagricoltura Toscana – mentre la fatica quotidiana delle nostre imprese viene buttata all’aria senza alcun risarcimento”. Un attacco durissimo quello di Confagricoltura Toscana, lanciato dopo mesi di allarmi che non hanno prodotto alcun risultato e a fronte di danni enormi, che chiama in causa la Regione Toscana, i Comuni e gli ATC – Ambiti Territoriali di Caccia. Basti pensare che solo nella provincia di Siena, nel 2017, sono stati accertati danni da capriolo per oltre 3600 quintali di uva, pari a circa 290 mila euro.

L’unica soluzione che si prospetta è quella di misure drastiche: “Abbiamo bisogno di un intervento immediato autorizzativo affinché chiunque, munito di licenza di caccia, possa salvare le proprie coltivazioni dagli ungulati”, spiega Francesco Miari Fulcis, presidente di Confagricoltura Toscana. Non solo, l’associazione di categoria chiede dei risarcimenti per intero dei danni diretti e indiretti provocati dagli ungulati. “È compito in primis della Regione Toscana intervenire subito dopo la fallimentare legge obiettivo che non ha portato i risultati sperati – continua il presidente –. Non si tratta di schierarsi dalla parte degli animali o dalla parte dell’agricoltura, qui si mette in discussione la conservazione di un equilibrio biologico che attualmente è minacciato”. L’associazione chiede infine il supporto di tutti i suoi associati per segnalare la presenza degli animali sul territorio e poter fare una stima sulla densità di ungulati.

Libera Caccia: no a proposte vessatorie per la caccia al cinghiale

A seguito della riunione tenutasi alla Fiera del Madonnino a Grosseto il 23/04/2018, su iniziativa della Confagricoltura, e della loro proposta di istituire una cabina di regia Regionale sulla problematica ungulati, la Libera Caccia si dichiara ben disponibile a partecipare e fornire il proprio supporto. Proprio per questo, a giorni, presenteremo delle proposte, dopo quelle già fatte per il calendario venatorio, anche sulla gestione degli ungulati.
Fin da ora però diciamo che siamo fortemente contrari alla proposta, emersa dalle dichiarazioni di Federcaccia, quella di far PAGARE ALLE SQUADRE DEL CINGHIALE i danni di un eventuale zona non vocata, chiamata cuscinetto o buffer o zona grigia, a loro assegnate, è un'assurdità.
I cacciatori già pagano le tasse Nazionali e Regionali, gli ATC, per esercitare la caccia al cinghiale in battuta e per la caccia di selezione al cinghiale al capriolo al daino ed al cervo. Ora vorreste mettere un altro balzello?
No! La Libera Caccia NON CI STA. Non aprirete una strada che porterà poi inevitabilmente a far PAGARE ad ogni distretto di, ungulati, cervidi o bovidi che sia i danni al suo interno. I cacciatori, ribadiamo, oltre a pagare già troppo, sono gli unici che limitano l'espandersi a dismisura di queste popolazioni. Quindi non dovrebbero essere messe loro altre gabelle, ma anzi, dovrebbero essere ricompensati.
Inoltre rimaniamo sbigottiti che non si capisca che questa proposta di Federcaccia porterà le squadre, che economicamente se lo potranno permettere, a cacciare nelle aree non vocate, magari adiacenti anche ad altri distretti di squadre che economicamente non potranno sostenere ulteriori spese.
Quindi la Libera Caccia contrasterà, con tutte le propie forze, questa proposta iniqua, vessatoria e discriminatoria.


Segreteria Regionale Toscana Libera Caccia
Antonio Goretti

FIERA DEL MADONNINO: l’ARCI Caccia ha fatto centro

Dopo aver partecipato alla Tavola Rotonda organizzata dalla Confagricoltura nell’ambito della Fiera del Madonnino, il Presidente dell’ARCI Caccia di Grosseto, Renzo Settembrini, ha dichiarato:

“Siamo orgogliosi di come è stato accolto l’intervento del nostro Presidente Nazionale, Sergio Sorrentino, alla Tavola Rotonda promossa dalla Confagricoltura sul tema: Legge Regionale 9 febbraio 2016, n. 10, Legge obiettivo per la gestione degli ungulati in Toscana modifiche alla L. R. 3/1994, verifica di metà percorso.

Ripartire dagli interessi dell’Agricoltura è un dovere. Le norme comunitarie non riconoscono ancora il ruolo insostituibile degli agricoltori. Al loro fianco sono i cacciatori tutti, le “Squadre” del cinghiale cui andrebbe riconosciuto formalmente e sostanzialmente l’impegno nell’interesse del Paese, come ha detto il Presidente Nazionale nel suo applaudito intervento.

I danni da fauna selvatica non possono essere un problema dei soli cacciatori, lo ha dichiarato lo stesso Presidente di Confagricoltura Grosseto. La fauna è patrimonio indisponibile dello stato, che deve prendersi le proprie responsabilità.

Peccato che i vertici di alcune Associazioni Venatorie, allo stesso convengo, abbiano affermato di voler scaricare i danni da fauna selvatica sulle “tasche dei cacciatori”.

Le Federcaccia toscane si moltiplicano per meglio rappresentare o per fare danni ai cacciatori? Vorremmo saperlo….

CINOMANIA: D-CONTROL 900 AQUA

Il d-control 900 AQUA spray è uno strumento efficace per l’addestramento dei cani. Il collare a spray AQUA ti aiuta a correggere in maniera efficace ii comportamenti indesiderati al momento giusto, fino a 900 metri.
La funzione principale di questo dispositivo è una correzione sotto forma di uno spray freddo sgradevole diretto verso il naso del cane. Inoltre si puo’ far suonare il collare a distanza (si tratta di un suono udibile dall’addestratore fino ad una decina di metri) ed associare la correzione al suono in modo che dopo qualche giorno bastera’ solo questo segnale acustico. Le fragranza spray sono disponibili all’aroma di limone e lavanda o inodori. E’ possibile anche far vibrare il collare a distanza.
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO

Caratteristiche generali:

• portata fino a 900m
• funzione di segnale acustico
• stimolazione a spruzzo corto (5 livelli) e lungo (10 livelli)
• bomboletta spray grande - fino a 300 correzioni spray per riempimento
• vibrazione
• la possibilità di addestrare due cani contemporaneamente
• trasmettitore con display LCD

 

Contenuto della confezione:

• trasmettitore con display LCD
• Ricevitore con fibbia blu da 70 cm
• Batteria al litio CR2 3V (2 pz)
• bomboletta spray aroma limone
• laccetto per portare la trasmittente (radiocomando) al collo
• istruzioni e foglio di garanzia

 

Caratteristiche del trasmettitore (radiocomando):

• durata della batteria: 6 - 12 mesi (a seconda dell'uso)
• peso: 60g (senza batteria)
• dimensioni: 125 x 52 x 22 mm

 

Caratteristiche del ricevitore (collare):

• durata della batteria: 6-12 mesi (a seconda dell'uso)
• peso: 74 g (senza fibbia e batteria)
• dimensione: 68 x 38 x 35 mm

 

Accessori opzionali:

• spray di ricambio - citronella, lavanda, inodore
• batteria di ricambio CR2 3V
• fibbie multicolori da 20 mm di larghezza
• guarnizione di ricambio per il ricevitore
• coperchio di scorta per i ricevitori
• viti di ricambio del ricevitore

 

Mantova: denunciata famiglia di animalisti

Lo sport preferito di questa famigliola, padre, madre e figlio, era infastidire i cacciatori durante lo svolgimento dell'attività venatoria. Attivi dal 2013, si erano già macchiati di diverse aggressioni ai danni di ignari seguaci di Diana. Questa volta, però, sono intervenuti i carabinieri ed è scattata la denuncia.

http://www.alessandrianews.it/acqui-terme/aggressioni-ai-cacciatori-denunciata-famiglia-animalisti-158100.html

 

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