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Luca Gironi

Luca Gironi

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Umbria: molte novità per il mondo venatorio

In Umbria è tempo di Calendari e le Associazioni presentano le loro osservazioni. Quest'anno si è iniziato tra le polemiche, a causa della volontà di ampliare le aree a divieto di caccia nell'Atc Perugia 1. Da segnalare la richiesta avanzata da Anlc di richiedere il prelievo in deroga per storno, piccione e tortora dl collare e la ricostituzione della settoriale di Federcaccia riservata ai cinghialai. Maggiori informazioni nell'articolo allegato:

http://tuttoggi.info/caccia-risiko-delle-associazioni-venatorie/448718/

 

CCT: LIBERO PENSIERO O LIBERO POPULISMO?

Sulla base dei dati e delle informazioni fornite dalla Giunta regionale sull’ applicazione della legge Obiettivo è aperta una discussione che coinvolge il mondo agricolo, quello venatorio, la politica e le istituzioni. Le diverse opinioni si confrontano con l’obiettivo di fare tesoro dell’esperienza, per apportare alla legge quei cambiamenti che ne possano rafforzare l’efficacia. La Presidenza della regione ha istituito una commissione di esperti con questo stesso obiettivo. La CCT e la Federcaccia Toscana che ne fa parte, che da sempre ha giudicato sbagliata l’impostazione della legge, ha ribadito il suo giudizio negativo, a partire da un dato incontrovertibile: meno animali abbattuti, più danni all’ agricoltura. Ha avanzato delle proposte, frutto di studio e di confronto ampio con i cacciatori, che, in questi giorni, saranno portate all’ attenzione delle associazioni agricole, delle altre associazioni venatorie e dei gruppi politici del Consiglio Regionale.
Libera caccia interviene in questo dibattito con una chiarezza impressionante: la legge Obiettivo va bene: se i danni all’ agricoltura aumentano la colpa è degli agricoltori (considerati forse truffatori?), dei tecnici della Federcaccia (e perché della Federcaccia? I tecnici sono dei liberi professionisti e l’appartenenza associativa oltre ad essere un diritto Costituzionale non c’entra niente con la loro professione), dei Presidenti degli Atc di Federcaccia (ma a Siena e Firenze i presidenti sono anche di Confagricoltura e Coldiretti, che certamente avranno modo di valutare in autonomia le loro iniziative su queste affermazioni). Non si dice che c’è chi ruba, ma lo si lascia intendere? (Ognuno si assume la responsabilità di ciò che scrive!). Vogliamo segnalare questo “libero pensiero” ai cacciatori per la profondità dell’analisi e per la chiarezza della sintesi. Non possiamo farlo per le proposte, che non ci sono, ma anche questo è un tratto di coerenza di Libera Caccia che appena poche settimane fa aveva espresso dure critiche alla Legge Remaschi e che oggi si presenta a “pelle di leopardo” verso la Regione... Cosa sia successo in questo lasso di tempo non è dato sapere. In ogni caso, non si può che pensare che Libera Caccia intenda dire: “non toccate la legge 10/2016 che va bene! Accusate gli agricoltori, i tecnici e i Presidenti degli ATC e i danni all’ agricoltura non ci saranno più!” Libero pensiero? Pensieri in libertà? Malafede populista? Ai cacciatori l’ardua sentenza!

LAZIO: INSEDIATO IL COMITATO TECNICO FAUNISTICO VENATORIO

Si è riunito, il giorno 13 Aprile, il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale della nuova Giunta Zingaretti, presieduto dall’Assessore Agricoltura, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati, partecipato dalle Direzioni Agricoltura, centrale e decentrate, e Ambiente e a cui sono stati convocate le associazioni di categoria CIA Lazio, Coldiretti Lazio, Federcaccia Lazio, E.P.S. Lazio, Enalcaccia Lazio, Arci Caccia Lazio, A.N.L.C. Lazio, Italcaccia Lazio, A.N.U.U. Migratoristi Lazio, LIPU Lazio, WWF, Legambiente Lazio, Società geografica italiana, E.N.C.I. Università La Sapienza.

Il discorso di presentazione ufficiale dell’Assessore Onorati è stato incentrato nel ribadire e consolidare l’importanza del tavolo, quale strumento di sintesi e sinergia tra le diverse componenti del Comitato (venatorie, agricole e ambientali), con funzione strategica nella visione di insieme del nuovo unico Assessorato Ambiente, Agricoltura e Risorse Naturali.

“Il tavolo sarà come sempre protagonista delle materie di competenza – ha dichiarato la Onorati – partendo dai punti prioritari del piano faunistico venatorio regionale e delle regolamentazioni necessarie a gestire e riformare la materia. Nella sua operatività, Il comitato discuterà a breve, nella prossima riconvocazione, del calendario della prossima stagione venatoria 2018-2019”.

https://agvilvelino.it/article/2018/04/13/regione-lazio-onorati-insediato-il-comitato-tecnico-faunistico-venatorio-regionale/

 

LOMBARDIA: L'ASSESSORE ROLFI IMPEGNA LA DA REGIONE A DIFENDERE LA CACCIA TRADIZIONALE

“In settimana partira’ la richiesta di deroga all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per storno, fringuello e peppola, nonche’ la deroga per la cattura di tordi, cesene e merli. L’iniziativa e’ stata condivisa con le associazioni venatorie lombarde. Intendo dare nuovo slancio al tema per superare le note resistenze di Ispra alla concessione di deroghe, comunque previste anche dalla normativa europea”.

Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi in merito alla comunicazione approvata oggi durante la giunta regionale.

“Ho richiesto un incontro ai nuovi vertici Ispra – ha anticipato l’assessore Rolfi – che voglio allargare anche ai rappresentanti delle altre Regioni coinvolte dal tema e ai parlamentari del territorio. E’ necessario fare fronte comune per difendere un settore che ha un forte indotto occupazionale e che rappresenta una tradizione ancora viva del nostro territorio”.

Lo storno ha causato gravi perdite alle produzioni lombarde. I danni accertati dal 2008 a oggi ammontano a 800 mila euro nella nostra regione. Solo nel 2017 le province di Brescia, Pavia e Sondrio hanno registrato danni per 60 mila euro. Le colture maggiormente colpite sono quelle vitivinicole per la produzione di vini DOC e DOCG e frutticole (melo, ciliegio), con concentrazione nel periodo della maturazione dei frutti a giugno e tra agosto e ottobre.

Anche per la stagione venatoria 2018-2019, la Regione Lombardia intende attivare la procedura di deroga della Direttiva Uccelli.

La richiesta sara’ inoltrata all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale al fine di autorizzare le seguenti attivita’:

– il controllo di esemplari della specie Storno, da attuarsi mediante prelievo venatorio da parte di cacciatori espressamente autorizzati; il prelievo venatorio di esemplari delle specie Storno, Fringuello e Peppola per consentire, in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo, la cattura, la detenzione o altri impieghi misurati di determinati uccelli in piccole quantita’. In questi due casi, per una parte molto limitata della stagione venatoria, su una ridotta percentuale della superficie regionale utile alla caccia e da parte di un numero di cacciatori identificabili nominalmente.

– la cattura di esemplari delle specie Tordo bottaccio, Tordo sassello, Cesena e Merlo da cedere ai cacciatori come richiami vivi per la caccia da appostamento, per consentire, in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo, la cattura, la detenzione o altri impieghi misurati di determinati uccelli in piccole quantita’. In questo caso per un periodo ben definito della stagione venatoria, in impianti di cattura pre-individuati quanto a numero e ubicazione territoriale ed espressamente autorizzati dalla Regione, su quantitativi prefissati di uccelli catturabili per ciascuna specie, a opera di soggetti abilitati e con modalita’ sottoposte a controlli da parte dei soggetti competenti.
(www.ladeadellacaccia.it)

FIDC PIEMONTE: APERTA LA SELEZIONE AL CINGHIALE

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Domenica 15 aprile si è aperta la caccia di selezione al cinghiale in Piemonte. I piani di prelievo sono stati presentati da alcuni ATC, un CA e aziende faunistico-venatorie.

La caccia di selezione del cinghiale si svolge negli Atc AL1, AL3, AL4, BI1, VC1, NO1, NO2, TO1 e TO2, nel comparto alpino TO3 e per 68 aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie. I capi previsti sono in totale 3251.

Dice l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Giorgio Ferrero: “È la risposta necessaria ai pesanti danni alle coltivazioni e alle proprietà che la incontrollata proliferazione dei cinghiali continua a causare, e agli incidenti stradali provocati da questi animali, talvolta anche mortali, come le cronache degli ultimi mesi hanno registrato. La caccia autorizzata è solo quella di selezione: ogni abbattimento dovrà essere segnalato alle autorità con una scheda su cui saranno specificate le caratteristiche dell’animale abbattuto. Per la caccia al cinghiale in squadra e per le altre specie interverrà il calendario venatorio, su cui stiamo lavorando. Nel frattempo l’augurio è che presto altri ambiti di caccia aderiscano, presentando il necessario piano di prelievo selettivo”.

(www.ladeadellacaccia.it)

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