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Luca Gironi

Luca Gironi

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NOTA CHIARIFICATRICE DA ANPAM, ASSOARMIERI E CONARMI: FINALMENTE CHIARI I CRITERI DI RILASCIO DEL PORTO D’ARMI PER I RICHIEDENTI CON PRECEDENTI PENALI

Il 31 agosto u.s. l’Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale ha diramato la circolare prot. n. 557/PAS/U/012843/10100.A(1), dal titolo “Motivi ostativi al rilascio ed obbligo di revoca della licenza di porto d’armi ex art. 43 T.U.L.P.S. – Problematiche applicative”.

La determinazione puntuale dei requisiti che devono essere posseduti dai titolari di porto d’armi è di grande importanza, poiché la disponibilità di un’arma comporta la necessità di impedire eventuali abusi nel suo utilizzo. La circolare appare quindi opportuna e di rilievo.

Essa è sicuramente espressione di una disamina approfondita e puntuale, che tiene in considerazione le criticità che sono emerse nel corso degli anni in relazione alle cause che ostano al rilascio della licenza di porto d’armi e che ne comportano la revoca. Tuttavia, a causa dello specifico profilo tecnico adottato nella redazione, in alcune sue parti essa non appare di immediata lettura.

Per facilitarne quindi la comprensione da parte dei cittadini e l’applicazione da parte degli Uffici preposti riteniamo importante riassumerne di seguito i principali aspetti applicativi.

Ovviamente, l’atteggiamento dell’Amministrazione in merito alla valutazione dei precedenti dell’istante per la concessione della licenza di porto d’armi deve essere differente a seconda della natura del reato commesso e della circostanza della intervenuta riabilitazione.

In particolare, secondo quanto previsto dalla direttiva, dovrà essere sempre automaticamente rifiutato il rilascio a chi:

abbia riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non abbia ottenuto la riabilitazione (art. 11 TULPS);
abbia riportato condanna alla reclusione per delitti non colposi contro le persone commessi con violenza, ovvero per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione; abbia riportato condanna a pena restrittiva della libertà personale per violenza o resistenza all’autorità o per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico; a chi abbia riportato condanna per diserzione in tempo di guerra, anche se amnistiato, o per porto abusivo di armi (art. 43 TULPS). In questi casi la licenza dovrà essere rifiutata anche a chi abbia ottenuto la riabilitazione;
sia stato oggetto di un provvedimento giurisdizionale di applicazione misure di prevenzione personale e non abbia ottenuto la riabilitazione (artt. 67 e 70 del D. Lgs. n. 159/2011).
Occorre tuttavia considerare che, in relazione ai reati di cui al primo comma dell’art. 43 TULPS (ovvero quelli indicati precedentemente al n. 2), non può essere rifiutata automaticamente la licenza di porto d’armi:

a) a chi abbia riportato una condanna diversa dalla reclusione, ma consistente in una pena pecuniaria, anche per conversione da parte del giudice;

b) a chi sia stato oggetto di sentenza di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell’art. 131-bisp.

Riteniamo poi importante sottolineare che, anche quando non vi sia l’obbligo di rifiutare automaticamente il rilascio – per esempio in caso di riabilitazione per reati di cui all’art. 11 TULPS; in relazione a reati di cui al primo comma dell’art. 43 TULPS che abbiano comportato una pena pecuniaria; in caso di riabilitazione a seguito di applicazione di misura di sicurezza personale – le Amministrazioni procedenti devono comunque giudicare se le circostanze relative siano indicative dell’assenza della buona condotta e della capacità di abusare delle armi, e potranno nel caso motivare in tal senso un eventuale diniego.

Vi è ancora un ultimo aspetto sul quale è necessario soffermarsi. Con riferimento alle licenze rilasciate in difformità rispetto alle indicazioni fornite dalla circolare, infatti, l’Autorità centrale raccomanda di valutarne la legittimità e di agire nel caso nell’esercizio dei poteri di autotutela secondo la legge sul procedimento amministrativo, esercitando per esempio l’annullamento d’ufficio nei casi in cui il rilascio sia avvenuto sulla base di un’autonoma determinazione dell’Autorità di P.S. e non provocata da esiti di giudizi contenziosi. Nella circolare viene altresì raccomandato agli uffici, quando agiranno in autotutela, di adottare decisioni nel rispetto del principio di tutela dell’affidamento ingenerato nell’interessato in buona fede.
(www.ladeadellacaccia.it)

PUGLIA: DI GIOIA SU DEROGA CACCIA ALLO STORNO

Approvata la delibera di Giunta che consente la deroga alla caccia allo storno fino al 14 gennaio 2018. “La Giunta regionale – spiega l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia – ha, difatti, approvato l’autorizzazione al prelievo di una specie che è un oggettivo pericolo per le colture, specie olivicole e orticole, come già verificatosi in diverse aree della nostra regione, in particolare nelle zone tra Bari e Brindisi. Si tratta di un atto che raccoglie, di fatto, le istanze delle organizzazioni di categoria, anche alla luce di studi e monitoraggi sul campo”. “Il prelievo in deroga – prosegue – ha l’obiettivo di difendere il paesaggio e tutelare le produzioni agroalimentari: la caccia è autorizzata nella Area della Piana olivetata litoranea tra le province di Bari e Brindisi e in tutte le altre aree regionali olivetate caratterizzate dalla concomitante presenza di storni. Il prelievo, da effettuare da parte di operatori autorizzati e regolarmente iscritti agli ATC, è concesso per un massimo di 10 capi giornalieri e per un limite massimo stagionale di 30″. “Il provvedimento è necessario e ha il fine ultimo di tutelare i nostri agricoltori, specie adesso, a ridosso della campagna olearia, sì da non compromettere le colture e il prodotto finale”. L’autorizzazione avrà validità dal 60esimo giorno dalla pubblicazione sul Burp, tempo utile al Ministero per eventuali osservazioni o ratifica. (www.ladeadellacaccia.it)

ANUU: I SANTI ACCOMPAGNANO LA MIGRAZIONE DEL TORDO

 E così è stato, come era nelle previsioni di questa rubrica settimanale allorquando ritornavamo sulla prima “buttata” del Tordo bottaccio in concomitanza del primo quarto di luna e in relazione alla data del 29 settembre, ricorrenza di S. Michele. L’ampia zona anticiclonica presente sull’Europa centrale ha favorito il bel tempo e, di conseguenza, l’evolversi positivo della migrazione con la dimostrazione del picco dei Tordi giovedì 28, già annunciato martedì 26 e mercoledì 27, e anche venerdì 29 non è stato da meno. In questo contesto anche i Frosoni si sono presentati in buon numero accompagnati dal viaggio più ritardato degli estatini come Balia nera, Codirosso, Cannaiola e Beccafico. Buona la presenza del Prispolone che, rispetto allo scorso anno, ha visto una leggera ripresa, mentre Capinera e Pettirosso si sono osservati in modo leggermente più ridotto. Nell’ultima fase settembrina hanno fatto anche la comparsa le prime Passere scopaiole accompagnate dalle prime avvisaglie di Tordele e Lucherini in pianura. Se le condizioni meteorologiche si manterranno con temperature nella norma è probabile che avremo una migrazione lunga e costante e, si spera, ricca di emozioni. E stiamo a vedere se il 4 ottobre per San Francesco, il 6 ottobre per San Bruno (con luna piena nella notte tra il 5 e il 6) e il 15 per Santa Teresa il calendario ornitologico dei Tordi scritto dai nostri “vecchi” verrà ancora una volta rispettato dagli amici alati nel loro viaggio verso il sud.

ARCI CACCIA: CAMPIONATI SOCIALI REGIONALE TOSCANO E NAZIONALE ITALIANO CON CANI DA FERMA E DA CERCA SU SELVAGGINA NATURALE

CHIUSI, 06 AGOSTO 2017

LA VALDICHIANA E SIENA: TERRA DI CINOFILIA

CLASSIFICHE CAMPIONATI SOCIALI REGIONALE TOSCANO E NAZIONALE ITALIANO CON CANI DA FERMA E DA CERCA SU SELVAGGINA NATURALE

L'eccessiva temperatura che, pur sfruttando le prime ore del mattino, ha schiacciato le emanazioni dei selvatici sul terreno arido che non restituiva niente al vento mancante ha messo a dura prova i cani rendendo molto aleatori gli incontri con la selvaggina ed estremamente difficile la risoluzione dei punti. Ciò ha consentito comunque ai migliori, aiutati forse anche da un pizzico di fortuna che, come in tutte le cose della vita ci mette lo zampino come la scalogna, di conquistarsi il podio con maggiore soddisfazione date, appunto, le grandi difficoltà. L'Organizzazione avrebbe preferito condizioni ambientali più abbordabili per tutti ma, nonostante l'impegno massimo di tutto lo staff organizzativo ed anche dei Giudici, il clima ha fatto da padrone di casa: per i miracoli non siamo ancora attrezzati. D’altronde l’attività venatoria è talmente naturale quando su selvaggina non immessa, che sono gli uomini che si devono adeguare al clima. Responsabilità dell’umanità è contrastare l’inquinamento, la desertificazione, i dissesti ambientali, se vogliamo gestire l’ambiente per lasciarlo alle nuove generazioni.
Ciò non deve essere però mai mortificante per nessuno quando l'impegno richiesto è ai massimi livelli, anzi, il tutto fa onore a chi ha deciso di partecipare dando maggiore importanza alla qualità della prova (su selvaggina naturale) anche in presenza di forti difficoltà in contrapposizione a test troppo facili e quindi poco selettivi per gli uomini e per i cani.
L’organizzazione Arci Caccia si è dimostrata impeccabile, come sempre in Toscana. Cercheremo comunque di fare di meglio, questa è l’ambizione che caratterizza l’Associazione e i tanti organizzatori e giudici che lavorano per passione e per le migliori soddisfazioni dei partecipanti.

La manifestazione di Chiusi ha avuto (e non sono pochi) 70 cani a catalogo.

Ecco le classifiche:

PRIMA BATTERIA Cat. INGLESI
Giudici: Massimo Marini e Francesco Rossi

Nessun classificato

I Giudici hanno voluto mettere in evidenza la preparazione atletica del lotto di cani a loro assegnato, la buona rispondenza delle andature allo standard di razza, ma anche qualche lacuna nella preparazione ed esperienza a questo tipo di prove.

SECONDA BATTERIA Cat. INGLESI
Giudici: Gianni Galli e Roberto Tognoloni

1° M.B. NOLAN s.i, Conduttore: Jacopo Marcucci
2° M.B. CASH s.i. Conduttore: Diego Mugnaini

Menzioni per NINFA s.i. condotto da Elvio Marcucci e per CARONTE s.i. condotto da Luciano Mugnaini

Riconoscimento con applauso al giovane conduttore quattordicenne Tommaso Bastiani che ha saputo imporsi nella conduzione dei suoi due setter inglesi (Fred e Tenore), tutti e tre una futura promessa!!!!

TERZA BATTERIA Cat. INGLESI
Giudici: Fabio Pettorali, Giampaolo Zandrini

Nessun Classificato

PRIMA BATTERIA Cat. CONTINENTALI
Giudice: Paolo Signorini

1° ECC. PIRO e.b. Conduttore: Franco Dei
S.Q. AGO e.b. Conduttore: Marco Fabbri
SECONDA BATTERIA Cat. CONTINENTALI
Giudice: Simone Donnini

1° ECC. PRALELLINENSIS SARA kurzh. Conduttore: Francesco Ubirti
2° ECC. SCHUMY e.b. Conduttore: Gianni Calcinai
3° ECC. AGA e.b. Conduttore: Giovanni Cambi
4° ECC. CHARLIE e.b. Conduttore: Luca Marchi
5° M.B. FOSCA br.fr. Conduttore: Giacomo Falugiani

PRIMA BATTERIA Cat. CERCA
Giudice. Paolo Arfaioli

Nessun Classificato

SECONDA BATTERIA Cat. CERCA
Giudice: Walter Baldaccini

1° ECC. HISPELLUM ZOLA spr. sp. Conduttore: Luca Fogli
2° ECC. LEONE spr.sp. Conduttore: Luca Fogli
3° ECC. MIRO spr.sp. Conduttore: Leo Simoni
4° M.B. ZAGOR spr.sp. Conduttore: Franco Checchi
5° M.B. LARA cock. Conduttore: Enzo Nardi
6° M.B. HOLLYWOOD spr.sp. Conduttore: Alessandro Baffetti

**********

Sulla base delle qualifiche assegnate dai Giudici come sopra indicate è risultato:

Nella Cat. INGLESI:

Campione Sociale Regionale ARCI-CACCIA 2017: CASH s.i. Condotto dal toscano Diego Mugnaini

Vincitore Assoluto del 1° TROFEO ETRURIA riservato ai Toscani: URANIO del CASTELLARE s.g. condotto dal toscano Paolo Guazzini

Campione Sociale Nazionale ARCI-CACCIA 2017: NOLAN s.i. condotto dall'umbro Jacopo Marcucci

Squadra Vincitrice 1° TROFEO delle REGIONI d'ITALIA:

la squadra umbra composta da:

NOLAN s.i. Conduttore Jacopo Marcucci
NINFA s.i. Conduttore Elvio Marcucci
NOLA s.i. Conduttore Elvio Marcucci

Nella Cat. CONTINENTALI:

Campione Sociale Regionale ARCI-CACCIA 2017: PRADELLINENSIS SARA kurzhaar condotta dal toscano Francesco Ubirti

Vincitore Assoluto del 1° TROFEO ETRURIA riservato ai Toscani: CHARLIE e.b. condotto dal toscano Luca Marchi

Campione Sociale Nazionale ARCI-CACCIA 2017: PRADELLINENSIS SARA kurzhaar condotta dal toscano Francesco Ubirti (titolo assegnato a seguito di barrage con PIRO e.b. condotto da Franco Dei)

Squadra Vincitrice 1° TROFEO delle REGIONI d'ITALIA:

la squadra toscana composta da:

NILO e.b. Conduttore Marco Fabbri
PRADELLINENSIS SARA kurz. Conduttore Francesco Ubirti
FOSCA br. fr. Conduttore Giacomo Fuligiani

 

Nella Cat. CERCA:

 

Campione Sociale Regionale ARCI-CACCIA 2017: HISPELLUM ZOLA spr. sp. condotta dal toscano Luca Fogli

Vincitore Assoluto del 1° TROFEO ETRURIA riservato ai Toscani: LAILA spr.sp. condotta dal toscano Fabrizio Riccetti

Campione Sociale Nazionale ARCI-CACCIA 2017: HISPELLUM ZOLA spr. sp. condotta dal toscano Luca Fogli

 

Squadra Vincitrice 1° TROFEO delle REGIONI d'ITALIA:

la squadra toscana composta da:

MIRO spr.sp. Conduttore Leo Simoni
ZAGOR spr.sp. Condutore Franco Checchi
LEONE spr.sp. Conduttore Luca Fogli

 

FACE: COESISTERE CON I GRANDI CARNIVORI ... SFIDE E SOLUZIONI

Si terrà martedì 17 Ottobre alle 15.00 presso il Parlamento Europeo la Conferenza “Coesistere con i Grandi Carnivori: sfide e soluzioni” tenuta da Karl Heinz Florenz, Persidente del Gruppo Parlamentare Europeo “Biodiversità, Caccia e Attività Rurali” e organizzata dalla FACE, Federazione Europea per la caccia e la conservazione.

I recenti dati indicano che la maggior parte delle popolazioni di grandi carnivori sono stabili o in aumento nelle zone Europee densamente popolate. Sebbene questo trend rappresenti un fattore positivo, molti conflitti sono sorti. Questi conflitti spesso generano una serie di interrogativi sia sulla corretta gestione e sugli schemi di compensazione dei danni, sia sul loro status legale in alcune aree geografiche.

La conferenza “Coesistere con i Grandi Carnivori: sfide e soluzioni” affronterà queste tematiche e presenterà alcune soluzioni per migliorare le attuali strategie di gestione/conservazione di grandi carnivori in Europa.

Dopo l’introduzione del Presidente dell’Intergruppo Karl Heinz Florenz, interverranno Nicola Notaro, Direzione Natura Commissione Ambiente Europea, Borboly Csaba, Membro del Comitato delle Regioni, Daniel Heindl, Camera Agricoltura Lower Austria, Luis Suarez, WWF Spagna.

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura