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Luca Gironi

Luca Gironi

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BRUZZONE: QUANTO STA AVVENENDO IN PIEMONTE SULLA CACCIA È ALLARMANTE

 

Quello che sta avvenendo sulla caccia in Regione Piemonte è qualcosa di davvero grave e allarmante. Lo affermo a seguito dell’approvazione, nell'apposita commissione consiliare, di un disegno di legge che disciplina l'attività venatoria in Piemonte e che introduce la disciplina più restrittiva d'Italia.
È una follia che nonostante le recenti pronunce del Tribunale Amministrativo Regionale, il coinvolgimento della Corte Costituzionale e le vicende che hanno riguardato gli ultimi calendari venatori, la Giunta Chiamparino continui a voler affossare una delle attività tradizionali e ludico-ricreative più antiche in spregio di una legge nazionale osservata da tutte le regioni italiane, che tra l'altro, dal punto di vista ambientale, è la più conservativa d’Europa.

Il Piemonte ci aveva abituato a iniziative bizzarre quali il tentativo di abrogare la caccia attraverso un referendum, ma mai mi sarei aspettato che un'amministrazione potesse giungere ad avere posizioni così talebane.

Seguirò la questione con attenzione, augurandomi che venga impedita l'approvazione di questo testo in Consiglio regionale, non solo nell'interesse dei cacciatori Piemontesi, ma anche dei tanti Liguri e Lombardi che esercitano la propria passione in tale regione contribuendo in maniera significativa anche alla tenuta socio-economica di alcuni piccoli comuni e dei moltissimi esercizi ricettivi e commerciali che traggono beneficio e sostentamento dell'indotto generato da tale attività.

Mi auguro che già con il voto della prossima primavera possa avviarsi un cambiamento di rotta prima nel paese e poi in regione Piemonte.

ARCI Caccia Campania: dalle Istituzioni un nuovo segnale di decadimento della politica…se ancora ce ne era bisogno

Mentre i cittadini testimoniamo sempre più l’abbandono dei politici degli attuali partiti, delle coalizioni dei sedicenti movimenti, questi ormai incuranti della sfiducia, per autocelebrarsi, riducono a “caricature”, a cartoni animati i problemi dei cittadini. Hanno acquisito e peggiorato tutti i difetti della “prima Repubblica”….anche se con nuove maschere.

Non avendo da proporre soluzioni la “buttano in barzelletta”. Così abbiamo scoperto che la tragedia degli incendi di cui hanno sofferto e pagato il conto donne e uomini della nostra Regione gli agricoltori, gli allevatori, il paesaggio, per i politici è oggetto di bracconaggio elettorale; così il movimento pentastellato, durante la stagione delle piogge, si richiama agli incendi per presentarsi “alla moda” da anticaccia come diffuso nei salotti della “casta”.

Tanto per cambiare, chiedono la chiusura della “caccia alla beccaccia” che durante gli incendi – da buon “migratore” – era in tutt’altra parte dell’universo mondo. Plauditi da “cavalier serventi” e condendo il tutto con una discussione su studi e cifre senza senso, degni solo di “numeri al lotto”.

Abbiamo in essere una campagna elettorale con i soliti personaggi che si riciclano e cambiano casacca come nel “dopoguerra” per una poltrona in Parlamento per “loro” cui interessano quel po’ di voti per essere eletti e tirare a campare a qualsiasi costo.

Per questa politica le alluvioni, i disastri, gli incendi sono una risorsa per avere qualcosa da dire. Gli italiani dovrebbero seguire questi “zimbelli” come le “allodole”? Illusi! I cittadini disertano il teatrino della politica, se questi sono i “ballerini”.

Ormai il futuro è chiaro! Vogliono portare i cani in Parlamento (questa è la novità che propongono!!) L’unità nazionale nascerà dalle alleanze di tutti gli schieramenti che con il silenzio complice avallano la decadenza e l’abbrutimento dei politicanti. Forse, oltre i cani, nelle due Camere, c’è già il “candidato premier” ipotizzabile : ad universale consenso della nuova politica sarà eletto un roditore?

ANLC: Nominato il nuovo Comitato Esecutivo

Il nuovo Comitato Esecutivo della Libera Caccia si è riunito in occasione della manifestazione Caccia & Country di Forlì e, in quella occasione, si è insediato il nuovo Ufficio di Presidenza che risulta così composto:

Paolo Sparvoli – Presidente
Sisto Dati – Vice Presidente Vicario
Massimo Ceccarelli - Segretario Generale
Romeo Trotta e Bruno Santori – Vice Presidenti
Alberto Benatti e Luca Morelli – Membri


Si sono altresì insediati il Consiglio dei Revisori dei Conti (composto da Michele Basile, Giovanni Gallinaro e Matteo Carnevale), il Collegio dei Probiviri (composto da Lando Loretoni e Carlo Cristini) e i Delegati alla Cinofilia (Luigi Parsi), al Tiro a Volo (Martino Nardi) e alla Vigilanza (Luca Cecinati).

CACCIATRICI TRENTINE: PER IL 2018 CALENDARIO E NON SOLO….

 

“I giochi di una volta” è il tema che accompagnerà i mesi del nuovo anno nel calendario delle Cacciatrici Trentine che si apprestano a celebrare il 2018 con tante novità.
Le Cacciatrici Trentine, infatti, nel 2018 festeggeranno 10 anni di attività. “Il Gruppo è cresciuto e si è consolidato nel tempo – dice la presidente Eddi Titta –. Unico esempio nell’ambito venatorio femminile italiano, si è strutturato e organizzato con un proprio statuto e direttivo, impegnato da un decennio nella promozione di una caccia sana e pulita, anche attraverso laboratori e iniziative didattiche, sicuramente lontano da quei luoghi comuni che dipingono i cacciatori come mostri crudeli. Senza rispetto per gli animali e per la natura non ci può essere caccia. Non siamo bracconieri”.

Il calendario è stato presentato nei giorni scorsi alla Palazzina Liberty in Piazza Dante a Trento. “Una location scelta non a caso – continua Titta –. Come i cittadini devono riprendersi la propria città e salvarla dal degrado, così le cacciatrici vogliono riprendersi la dignità di dire, a testa alta, che parole come salvaguardia ambientale e natura hanno un profondo significato. Chiediamo più rispetto per la nostra passione. Quando cacciamo lo facciamo rispettando regole ben precise!”.

Una serie di foto inedite delle cacciatrici, impegnate nei giochi di una volta e all’aria aperta, scandiscono i mesi dell’anno: dalla ruota alle carte, dal tiro alla fune alla piramide passando per la morra trentina e la corsa con i sacchi.

Ma il calendario 2018 non è l’unica iniziativa del Gruppo. “Per celebrare i nostri dieci anni – spiega la presidente – stiamo organizzando il Raduno internazionale delle cacciatrici. Si terrà il prossimo autunno a Trento”.

Sul tavolo anche un Concorso Artistico Letterario che coinvolgerà due fasce d’età: fino ai 16 anni e over 16. Il tema “Predatori… le intemperie cancelleranno le nostre impronte”.

Già individuata la commissione che si dovrà occupare di valutare gli elaborati.

Presidente onorario: Rolando Stengherle, figura nota a livello nazionale nel campo dei conduttori di cani da recupero. Membri di Giuria: Giulio Tasca (pittore-naturalista), Sandro Flaim (presidente UNZCA), Claudio Eccher (medico chirurgo), Giuseppe Loschi (giornalista, collaboratore della rivista Weidmannsheil), Linda Pisani (giornalista).

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura