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Luca Gironi

Luca Gironi

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Molise, Di Pietro: “Nel bilancio della regione novità significative per la caccia”

 

Dopo una lunga maratona, il Consiglio regionale ha approvato i documenti economico-finanziari (Bilancio di previsione pluriennale del Consiglio, Documento di Economia e Finanza regionale DEFR, Legge di Stabilità, Bilancio pluriennale della Regione).
Novità significative per la caccia dove si è registrata la profonda disponibilità del Presidente Frattura il quale ha rimarcato la giusta importanza data in questa legislatura ad un comparto dimenticato per anni e che ora ha visto, invece, grazie all'attività svolta dal consigliere delegato, Cristiano Di Pietro, lo stanziamento di fondi per gli Ambiti Territoriali di Caccia, per l’organizzazione dei vari corsi, per la stampa dei tesserini e la diffusione del calendario nonché un decisivo lavoro che ha portato sostanziali modifiche alla legge regionale 19 del 1993 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”.
«Con le somme appostate in bilancio - dichiara il consigliere Di Pietro - si chiude un anno fondamentale per il comparto che ha visto la definitiva approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale e l’avvio delle procedure per la caccia di selezione anche in Molise con cui si cerca, prosegue il consigliere, di dare una risposta alle emergenze legate al sovrannumero di cinghiali».
Da sottolineare anche le modifiche alla L.R. 19/93 con cui, oltre a riordinare e trasferire alle regioni le funzioni precedentemente ricoperte dalle province secondo quanto previsto dalla legge Delrìo, si introducono novità degne di nota come la commercializzazione di carni provenienti da selvaggina selvatica, l’istituzione delle “zone di rispetto venatorio” e l’Osservatorio regionale della caccia composto esclusivamente da personale tecnico-scientifico dotato dunque delle giuste competenze per raccogliere ed elaborare i dati relativi alla fauna selvatica.
«Nello specifico - precisa Di Pietro - è stato introdotto, all’interno della proposta di legge 172, apposito articolo sul commercio di fauna selvatica aprendo così per la prima volta in Molise la strada per la commercializzazione della carne direttamente al consumatore finale. Tra le disposizioni collegate alla manovra di Bilancio - prosegue il consigliere delegato - anche l’istituzione delle zone di rispetto venatorio, ovvero aree istituite su proposta degli ATC, preposte al recupero, potenziamento e all'eventuale reintroduzione della piccola selvaggina stanziale al fine di favorire l'insediamento sul territorio e la ricostruzione di popolazioni selvatiche di queste specie. Un'area dunque - conclude Di Pietro - con un funzionamento simile a quello delle Zone di ripopolamento e cattura, ma gestita dagli ATC».

Federcaccia Calabria piange la scomparsa del suo presidente

È scomparso per un improvviso malore mentre con gli amici era nel suo amato appostamento di caccia agli acquatici Gennaro Giuffrè, presidente regionale di Federcaccia Calabria e Consigliere nazionale.

Giuffrè sarà ricordato sempre come uomo di punta dell’associazionismo venatorio nazionale, amante della natura e appassionato cacciatore rispettoso dei valori che il mondo venatorio racchiude.
E’ una perdita incolmabile per i cacciatori calabresi che con la sua dipartita perdono un tenace e battagliero paladino a difesa delle istanze del mondo venatorio, nonché un degno rappresentante nella Consulta Faunistico Venatoria Regionale.
Lascia un buon ricordo anche nell’ambiente lavorativo, dove fino a pochi anni fa ha svolto con competenza e professionalità il prestigioso ruolo di presidente dell’Ordine degli agronomi, nonché quello di direttore generale dei consorzi di bonifica Basso Ionico della provincia di Reggio Calabria.

Il presidente nazionale Gian Luca Dall’Olio, i consiglieri di Presidenza e la Federcaccia tutta si stringono ai familiari e a quanti lo conoscevano nel dolore per la perdita di un grande amico e di un valente dirigente.“Profondamente colpito per l’improvvisa scomparsa dell’amico Gennaro – ha dichiarato il presidente –voglio ricordare oltre ogni cosa con stima e affetto la sua onestà e il suo valore assoluto di uomo”.

Lara Comi: Revisione Direttiva Armi al Parlamento Europeo una svolta per la sicurezza

  • Pubblicato in Notizie

 

26 GENNAIO 2017

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Stop all'uso e alla circolazione di armi automatiche pericolose o non adeguatamente disattivate sul suolo europeo: è questo il principale risultato contenuto nel provvedimento oggi votato alla Commissione per il Mercato interno del Parlamento Europeo che andrà a modificare la Direttiva sull'uso delle Armi dell'Unione Europea. Un risultato importante e significativo per tutti gli europei in termini di sicurezza, tenuto conto dell'attuale contesto internazionale e visti i continui allarmi terroristici cui purtroppo siamo ormai sottoposti.

Il risultato raggiunto è frutto di un compromesso equilibrato tra Parlamento europeo, Commissione e Consiglio ed andrà al voto del Parlamento Europeo nel prossimo mese di marzo per poi essere formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri dell'UE nei mesi successivi. Verranno naturalmente salvaguardate alcune categorie di persone quali riservisti, tiratori sportivi, cacciatori, collezionisti. Ad esempio i cacciatori avranno la possibilità di avere un limite di 10 colpi nel caricatore oppure i tiratori sportivi potranno continuare a partecipare alle competizioni sportive a condizione che l'attività venga attivamente praticata. Si procederà in questo senso ad aggiornare le regole che disciplinano la Carta europea da arma da fuoco per poter coprire tutte le armi detenute dai tiratori comprese quelle che rientrano nella Categoria A. Gli stati membri a loro volta potranno rilasciare autorizzazioni per chi farà uso di armi a protezione di Infrastrutture critiche, trasporto commerciale, convogli di valore ed edifici sensibili, difesa nazionale, educativi, culturali, di ricerca e a fini storici. Secondo questo nuovo accordo interistituzionale, gli stati membri avranno 15 mesi per recepire le nuove regole nella propria legislazione e 30 mesi per realizzare un sistema di scambio di informazioni.

La priorità di difendere e tutelare la serenità dei nostri cittadini è prioritaria e dal Parlamento Europeo, arriva oggi un nuovo segnale a vantaggio dell'intera Europa.

Le assicurazioni per cani e gatti rappresentano un business da 532 milioni

In Italia sempre più persone assicurano cani e gatti, soprattutto per la responsabilità cinvile verso terzi. Il costo medio è di 40 euro ogni sei mesi per i cani più giovani. Assicurare razze come ad esempio il Pitt bull oppure soggetti anziani, potrà risultare decisamente più oneroso.  

 

 

http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/stilidivita/2017/01/27/news/cani_e_gatti_per_le_assicurazioni_e_un_business_da_532_milioni-156982796/   

 

Raggiunto accordo tra ENCI e ISPRA per l'uso dei cani nel monitoraggio faunistico


Giovedì 26 gennaio, ore 10.00, presso la sede ENCI di Viale Corsica 20 a Milano: presentazione
Accordo per la collaborazione in attività di catalogazione dei dati faunistici e per il miglioramento
delle prove cinotecniche di selezione, siglato tra l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana e l’Istituto
Superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Il cane ha da sempre supportato l'uomo in tante attività utili, ma è solo di recente che le sue
potenzialità sono state valorizzate in azioni di monitoraggio e conservazione della fauna e
dell'ambiente in generale.
L'utilizzo dei cani per la ricerca scientifica rappresenta un supporto di grande valore funzionale.
Le unità cinofile, infatti, possono essere utilizzate sia come monitoratori di fauna di pelo e di piuma,
sia come detection dogs di specie aliene.
Il loro contributo alla tutela e conservazione della fauna e della biodiversità appare, quindi,
insostituibile nell'ottica di conservazione delle specie a rischio di estinzione, così come di controllo
delle specie aliene.
Spesso i metodi tradizionali di rilevamento di specie aliene particolarmente dannose (es. insetti,
fauna alloctona etc), come l'osservazione o il trappolaggio, risulta difficoltosa per lo sforzo umano
richiesto, ed i risultati sono deludenti. L'utilizzo dei cani con approfondite competenze in detection
è più efficace e con costi sensibilmente ridotti.
Per quanto riguarda, invece, il monitoraggio a scopo di censimento di specie di interesse, accanto
alle unità cinofile da rilevamento pellets fecali, risultano utilizzabili con profitto e costi ridotti, ad
esempio, cani da ferma, che consentono di rilevare ed osservare le specie oggetto di interesse
mediante ferma a distanza, e quindi in maniera non invasiva.
Cani, invece, con approfondite competenze in tracking, consentono di essere utilizzati per il
rilevamento delle tracce e l'individuazione dei percorsi effettuati dai selvatici.
L’impiego di cani specializzati in tracking, trailing e detection, può essere, infine, un efficace
strumento per supportare l’uomo nella lotta contro il bracconaggio. Le unità cinofile,
opportunamente addestrate al lavoro su pista e traccia, sono altresì in grado di seguire una pista
umana a partire dall’odore lasciato su trappole o dalle impronte sul terreno.
Le unità cinofile specializzate in detection, possono essere addestrate, oltre che ad individuare
specie protette o aliene, alla ricerca di armi occultate e munizioni.
La ricerca scientifica e la protezione faunistico ambientale hanno oggi dei grandi alleati
rappresentati dai cani e dai loro conduttori.


Sono intervenuti:

Dino Muto, Presidente ENCI - Presentazione accordo


Silvio Marelli, Vice Presidente ENCI - “Il valore delle verifiche zootecniche per la collaborazione
con Ispra”

Barbara Franzetti, Ispra - “Importanza della catalogazione dei dati faunistici”


Alfio Guarnieri, esperto giudice ENCI - “Il contributo delle prove cinotecniche ENCI per l’implementazione ed aggiornamento di una specifica Banca Dati Nazionale, prospettive di sviluppo dell'accordo”


Francesco Riga, Ispra - “L'utilità dei cani a sostegno della ricerca scientifica e della protezione
faunistico-ambientale” 


Roberta Bottaro, addestratore ENCI - “L'impiego del cane nel monitoraggio faunisticoambientale:
la formazione in tracking e detection”


Serena Donnini, esperto giudice ENCI - “Scat detection dogs: primo progetto ENCI di Unità Cinofile
per il monitoraggio della lepre italica

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura